Migliora l’Usabilità del tuo Sito Web con Test Efficaci

Test Usabilità
Tempo stimato di lettura: 5 minuti, 45 secondi
Pubblicato il 4 marzo 2013

In uno dei primi test di usabilità che ho eseguito, visto la scarsità di mezzi e di strumenti che mi caratterizzavano a quel tempo,  mi sono servito della figura casalinga di mia madre. Il compito era molto semplice:  navigare le pagine di un sito che avevo appena creato.
Era il lontano 1998 e non si conosceva, né si capiva ancora precisamente cosa fosse l’usabilità o cosa essa effettivamente trattasse; eravamo in quel caotico periodo in cui garantire la compatibilità delle pagine  con i vari browser Explorer e Netscape creava una sorta di logorio mentale e tecnologico a tutti gli sviluppatori. Figuriamoci eseguire test di usabilità!

Il fatto poi che mia madre rimanesse impalata a fissare lo schermo aspettando che succedesse qualcosa ,  senza rivolgere neanche uno sdegnato sguardo al mouse, mi fece capire che avrei dovuto scegliere in maniera più accurata i miei collaboratori.

Se avete eseguito dei test di usabilità sui vostri siti vi sarete accorti che non è una attività cosi scontata come qualcuno potrebbe pensare ! Non si tratta certo di lanciare un razzo sulla Luna, ma non è banale.

Quindi voglio condividere con voi alcune lezioni che ho imparato durante la mia esperienza.

Progetta il tuo test di usabilità per rispondere a domande di ricerca specifiche

Quando progettate un nuovo test di usabilità non dovete pensare di dover scegliere solo le aree da sottoporre ad esame e quali tipo di task affidare agli utenti, ma dovete riuscire a capire quali sono i punti fondamentali della ricerca.

Probabilmente avrete delle risposte utili da questo tipo di test, ma quando presenterete i risultati ai vostri stakeholder verrete sicuramente bombardati da una serie innumerevole di domande alle quali non saprete dare una risposta.

Prima di pianificare un test di usabilità chiedetevi quali sono le domande più importanti di cui volete una risposta. Se collezionerete troppe domande allora priorizzatele ! Non potete rispondere a tutte! Dovete dare un ordine a quelle più importanti e basare il vostro test su quelle.

Offrite un ambiente di test naturale

Chi partecipa ad un test di usabilità, soprattutto le prime volte, non sa bene cosa aspettarsi. Probabilmente qualcuno sarà leggermente innervosito dal trovarsi con una telecamera rivolta verso il volto o con qualcuno alle spalle che lo controlla. Soprattutto all’inizio del test non stupitevi se si girano verso di voi come a richiedere un consenso, ma non controllateli troppo !

Non siate invasivi ! esserlo  che per ogni loro azione si aspettino o richiedano il vostro permesso inficiando il test.

Incoraggiate gli utenti ad avere un comportamento naturale dando loro un compito iniziale che sia un pre-test consentendogli di navigare a “briglia sciolta” e di esplorare le pagine. Se potete cercate di realizzare un test che li metta in condizione di simulare effettivamente quello che loro farebbero. Se volete testare il famoso “carrello della spesa” di un sito web iniziate chiedendo agli utenti di comprare qualcosa che a loro piace.

Lasciateli fare

Lasciateli soli. Gli utenti si sentiranno più sereni  ed effettueranno i test con la loro modalità seguendo il loro percorso. Questo vi consentirà anche di scoprire dettagli a cui voi non avevate pensato. Anche nel momento in cui vi rendete conto che stanno andando fuori strada o non seguono perfettamente le indicazioni non intervenite subito!

Date loro il tempo di ritrovare la via, non abbiate fretta di indirizzarli nuovamente, almeno fino al momento in cui non siate sicuri che siano proprio fuori strada.

Siate rilassati, silenziosi e osservate

Non siate troppo rigidi, non concentratevi solamente sul compito che loro devono eseguire per voi. Potreste non aver considerato qualcosa che invece loro considerano. Potrebbero trovare elementi interessanti e a volte geniali che non avevate previsto.

Osservateli e poi chiedete loro cosa stavano pensando e perché si sono comportati in quel particolare modo.

Ma non interrompeteli ! Aspettate che loro abbiano finito il loro processo logico, non abbiate fretta di sapere ! Se li interrompete troppo frequentemente perderanno il loro flusso di pensiero e non seguiranno un comportamento naturale. Inoltre potrebbero perdere fiducia in quello che fanno ed essere loro a chiedere a voi cosa devono fare. Questo non dovrebbe accadere!

Adattate i compiti in base ai partecipanti

 Quando si prepara un test di usabilità, soprattutto le prime volte, si tende a cercare di avere tutto sotto controllo. Impostare meticolosamente lo scenario, descrivere accuratamente ogni singolo passaggio, prestare attenzione che i nostri utenti facciano quello che devono.

Non sempre tutto funziona ! bisogna anche sapersi adattare alle esigenze dei nostri tester! 

Riprendiamo l’esempio di mia madre: era chiaro che il test non poteva funzionare usandola come utente. Non si può chiedere o sperare che tutti gli utenti siano in grado di svolgere accuratamente il compito assegnato loro come noi vogliamo.

Se siete un uomo è difficile immedesimarsi nei panni di una mamma di 4 figli non credete ? Trascorrete un po di tempo con i vostri valutatori per conoscerli vi sarà utile per creare un test ad-hoc.

Includi attività differenti

Passare un’ora o di più su di un sito web può essere noioso sia per noi che per i nostri partecipanti. La noia non è l’unico problema.

Le vostre osservazioni e risultati si baserebbero sull’analisi di un caso isolato e non di una completa conoscenza di quelle che sono le abitudine di navigazione del vostro utente. Introducete nel vostro test anche la navigazione verso altri siti. Chiedete ai vostri tester quali sono i siti che normalmente navigano. Fateveli mostrare! 

Imparerete molto sui loro modelli di comportamento e di navigazione; potrete così correggere il test per il vostro applicativo in base e renderlo così più veritiero.

Non far loro sapere subito quale sito stai testando

Cercate di non mostrare loro quale sito web sarà oggetto del vostro test. E’ molto difficile per molti essere completamente sinceri riguardo la loro esperienza se sanno che voi avete lavorato a quel sito o avete preso parte alla progettazione.

Se non avete preso parte a nessuna fase è conveniente invece enfatizzare questo concetto in modo che gli utilizzatori si sentano completamente liberi di esprimere i loro pareri . Un altro trucco è quello di farli navigare prima su siti concorrenti e chiedere loro di esprimere un parere sincero prima di portarli sul vero obiettivo del test.

In conclusione

Siate consapevoli del design delle attività, interagite con i vostri partecipanti, progettate il test concentrandovi sulle questioni chiave e imparate a non essere troppo rigidi.

Se volete sapere di più su come pianificare un test di usabilità vi consiglio di dare una occhiata a queste pubblicazioni

  • A Practical Guide to Usability Testing, Joseph Dumas and Janice Redish (Greenwood Publishing Group: 1993)
  • Handbook of Usability Testing: How to Plan, Design, and Conduct Effective Test Jeffrey Rubin and Dana Chisnell (John Wiley & Sons: 1994)
  • Moderating Usability Tests: Principles and Practices for Interacting, Joseph Dumas and Beth Loring (Morgan Kaufmann: 2008)

Un ultimo consiglio: se volete migliorare la vostra tecnica sui test di usabilità l’unica strada che potete seguire è continuare a organizzare e preparare test di usabilità.

Ispirato a: Improving Your Website Usability Tests

  • Gianpaolo Lorusso

    Bravo Marco, nell’articolo 😉
    Come testo di riferimento per realizzare test di usabilità suggerisco anche “Usabilità: individuare e risolvere i problemi” di Steve Krug.
    Basico, ma sintetico ed estremamente ben scritto.

    • Buongiorno Gianpaolo grazie mille. Si quello di Krug è un bel testo. Ce ne sono molti altri che parlano anche in generale del tema. A me piacciono, che non ho citato nell’articolo, anche i testi di Sofia Posta “Siti che funzionano” li trovo ben scritti e puntuali al punto giusto

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