Marketing: cosa sono e come sfruttare i micro momenti

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Pubblicato il 30 settembre 2015
in: - 4 commenti

Micro momenti, così li chiamano: sono gli istanti in cui la nostra curiosità viene attirata e ci sentiamo pervasi dalla voglia di agire, di prendere una decisione. Le nostre giornate ne sono piene. Soprattutto da quando siamo tutti smartphone muniti.

Pensaci un po’: quando è stata l’ultima volta che sono passati più di due secondi da quando hai pensato a qualcosa, a quando l’hai cercata online? Appunto.

Ti viene un’idea, vedi qualcosa che ti piace, provi un’emozione e fai la cosa che ti viene più naturale: interroghi Google o pubblichi i tuoi pensieri sui social. Insomma, ci lasciamo guidare dall’impulso per conoscere, per comunicare e anche per comprare.

Da recenti studi, è stato dimostrato che l’82% delle persone che tituba davanti ad un acquisto in un negozio, ricorre allo smartphone per prendere la decisione definitiva.

Il 62% di quelli che incappano in un problema e non hanno la più pallida idea di come risolverlo, si rivolgono al web per trovare e provare a risolvere il problema senza bisogno dell’intervento di un esperto in materia (almeno non un intervento fisico!).

E non è tutto: addirittura il 91% dei possessori di uno smartphone, lo utilizza per “rompere la monotonia”, approfondendo e sviluppando nuove idee e nuove ispirazioni nel momento stesso in cui hanno una “visione”.

Insomma, con i nostri strumenti tecnologici sempre connessi e a portata di mano, sono cambiati anche i nostri comportamenti e le nostre abitudini.

Secondo Google, i micro momenti fondamentali nelle giornate dei clienti sono quattro:

  • momenti “want-to-know”: il 65% dei consumatori online cerca informazioni sul web e il 66% approfondisce online le informazioni date dalle pubblicità in tv.
  • momenti “want-to-go”: l’82% delle persone cerca online i business locali, per conoscerne indirizzo, email, contatti, orari di apertura e altre info utili.
  • momenti “want-to-do”: solo nei primi 5 mesi dell’anno sono stati più di cento milioni i contenuti in stile “How-To” visti su YouTube.
  • momenti “want-to-buy”: come già detto prima, 82 persone su 100 consultano il loro smartphone per decidere se concludere un acquisto o meno, mentre si trovano in uno store fisico.

E visti i risultati, perché non utilizzare i micro momenti anche nel marketing?

Focalizzati sull’interazione

Vero è che le ricerche online sono sempre più frequenti, ma sono anche più veloci: durano meno.

Quindi, a meno che tu non sia il primo tra i risultati per ogni parola chiave che ti identifica, aspettare che le persone arrivino al tuo sito/blog diventa un inutile spreco di tempo.

Meglio creare maggiore interazione nei luoghi più battuti dai tuoi (potenziali) clienti: i social!

Hint: Pubblica dei video, fai domande, crea podcast, diverti e informa: trova il modo preferito dai tuoi fan per creare conversazioni.

Crea contenuti interattivi

Non per forza devi pensare ad un’App. Ci sono altri modi (meno costosi) per creare contenuti interattivi, direttamente sul tuo sito/blog.

Hint: Puoi sfruttare i video e i podcast, già usati sui social; puoi utilizzare un servizio di chat live, creare delle pagine dedicate ad argomenti specifici (magari con una struttura in stile FAQ per rendere più chiaro e accattivante ogni prodotto o servizio di punta).

Consiglia e suggerisci

Qui non si parla solo di Brand, ma anche di te e delle persone che ne fanno parte! Come profondo conoscitore ed esperto nel tuo ramo, hai di certo molte cose da dire sull’argomento.

La tua conoscenza è di certo molto utile per tanti altri, quindi non ti resta che organizzare il tuo tempo e i contenuti per dare consigli e suggerimenti utili ai tuoi (potenziali) clienti, conditi dal tuo personale punto di vista (esperiente).

Rispondi a problemi specifici

Assicurati di creare un’esperienza personalizzata per i tuoi (potenziali) clienti.

Hint: Usa i sondaggi di GooglePlus o fai domande sugli altri social, per individuare i problemi quotidiani specifici che puoi aiutare a risolvere.

Certo non è semplice anticipare i singoli micro momenti di ogni persona che vive i social seguendo le sue personali regole, ma tanto basta per rimettere in discussione (almeno in parte) le vecchie tecniche di marketing.

Perché allora non provare a vivere i social più da persone che da automi? Sfrutta i tuoi micro momenti per dare nuova vita al tuo marketing.

Che ne dici: la proposta ti sembra ragionevole? Dimmelo nei commenti e inauguriamo il micro momento dell’approfondimento 😉

  • Segnato da leggere!!!
    Ho dato una guardata “alla veloce” (mea culpa) e vorrei domandare (al volo):
    le fonti citate da dove provengono? Se c’è il link nel testo, chiedo subito venia porgendo un “dono” che ho trovato un paio d’anni fa. ZMOT (non è un detersivo) https://www.thinkwithgoogle.com/collections/zero-moment-truth.html, spero che possa essere interessante.

    • Ciao Andrea, grazie per il dono 🙂 e spero tu faccia sapere cosa ne pensi dopo la lettura.
      Per quanto riguarda le fonti, ti indicherò il link domani (che oggi sono fuori sede e il link l’ho segnato sul pc di casa). Promesso! 😉

      • Credo che il tuo post (almeno per oggi) sia l’esempio più vicino di “un ottimo contenuto”. Complimenti.
        Attendo ulteriori approfondimenti 🙂

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