Link Building, ancora valida

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Tempo stimato di lettura: 2 minuti, 59 secondi
Pubblicato il 12 ottobre 2012

L’idea di un guest post sulla Link Building senza peli sulla tastiera mi è venuta rispondendo a una domanda del padrone di casa, Davide, a seguito dell’ennesimo webinar markettaro dove NON ti dicevano come fare Link Building post Penguin.

Riporto la sua perplessità:
“Se tu inizi un’attività di Link Building oggi, cosa fai? Perché niente directory, niente article, niente comunicati. Restano solo i social ma per attività in cui non si possono fare social-miracoli.. cosa mannaggia si può fare :)?”

Link Building post Penguin

A onor di cronaca un paio di interventi sul Pinguino li abbiamo fatti in SEO Training, cercando di analizzare per davvero come questo nuovo-vecchio filtro colpisse l’ottimizzazione onpage.

E a Parma il 24 Novembre terremo un corso SEO anti-penalizzazione probante. Tradotto: siamo stufi di vedere sedicenti guru che si agitano in cerchio a totem di panda e pinguini.

Andiamo al cuore della questione, al costo di gettare l’ancora e non ripartire finché non diradiamo queste nubi.

Personalmente questa caccia alle streghe non la capisco: ok, Google penalizza la Link Building spinta e allora, dove sta la novità?

Già dal nome si evince che stiamo parlando di un costrutto artificiale. E Google odia l’artificialità.

In linea assai assai teorica la Link Building dovrebbe essere sempre penalizzata, sempre, ad ogni dannato backlink pensato ad arte.

La vera verità sulla Link Building

IMHO directory e article marketing con comunicati si possono e si devono ancora fare per la “ciccia”, certo in maniera molto più pulita rispetto a prima.

Concretamente anche se è una rottura invece di mandare lo stesso dannato comunicato di 200 parole a 1000 siti di AT, se ne possono scrivere 3 di 400-500 parole con criterio da inviare a 100 – 50 – 20 siti in base a quelli che sono ancora considerati autorevoli.

I segnali sociali vanno benissimo anche se mi sto facendo sempre più l’idea che sia un canale parallelo e non puramente SEO. Piccola parentesi: magari mi piacerebbe affrontare l’argomento in un guest post dedicato, nel frattanto fra qualche giorno ne parlerò a Palermo.

In soldoni se vogliamo parlare di diffusione, buzz, etc.. allora siamo tranquilli ma se serve esclusivamente per il posizionamento, la Link Building deve esistere, eccome!

Vogliamo farla ancora più pulita? Allora studiamoci il segmento del mercato di riferimento e iniziamo a chiedere articoli con un link alle fonti autorevoli.

Se poi si tratta di un sito di prodotti questa è un’attività da commerciale che deve alzare la cornetta e chiedere “posso mettere un comunicato/guest post da voi? Mi costa? Ma quanto mi costa? (cit.)”

Link Building e PageRank

Finché IMHO (da umanista) Google si basa e si baserà sul suo più grande successo, il PageRank, inteso come concezione di popolarità del sito e non del numeretto inutile della barretta verde le cose sono due:

  1. Si riesce ad avere il 100% di backlink naturali (ma su gran parte dei temi che non creano engagement come fai?)
  2. Bisogna fare Link Building senza se senza ma.

Ancora, e poi chiudiamo

La “piccola” accortezza che ha introdotto Penguin? L’anchor text, l’ancora. E torniamo al gioco di parole del titolo del post.

Prima la Link Building poteva essere fatta estremamente focalizzata, più era fatta bene e più aveva un senso.

Ora può essere e deve essere fatta con un po’ più di lassismo: viva le ancore del tipo “clicca qui” in una certa percentuale (diciamo.. 30..40 %), imprecise, mancanti.

Rendiamo la costruzione dei link “artificialmente più vera”. Perché?

Perché, giustamente, Google pensa che solo uno svitato come un SEO potrebbe focalizzare al 101% la Link Building. Artificialone.

Insomma, la Link Building metrosexual non va più di moda.
Il nuovo trend: via allo stile “finto trasandato” nell’ottimizzazione onpage.

  • Personalmente sono sempre più convinto che l’unico modello di link building immune ai cambiamenti di Google sia quello a “pattern naturali” di cui hai parlato all’inizio… ma resta vero che raramente (mai?) esistono profili di questo tipo, secondo me. La domanda iniziale è particolarmente intrigante: come fare link building oggi, visto che ci muoviamo tutti quasi con il terrore di incappare in una penalizzazione? Io credo che si possa usare qualsiasi strategia che sia costruita su misura del topic del sito, evitando tecniche massive e facendo in modo di spalmare nel tempo i link… Per quanto riguarda i vari guru, poi trovo davvero deprecabili che parlino di fantomatiche “misura anti-Panda”/”misure anti-Penguin”, secondo me questo approccio non ha senso, sarebbe come dire “programmo male in PHP finchè posso, poi quando esce fuori l’errore di sistema riprogetto il sistema daccapo”… Il “finto trasandato” domina 🙂

  • devilio

    Google è furbo! Partendo da questo possiamo creare qualsiasi strategia di insediamento!
    Se google è furbo ma non fa lo scaltro mumble mumble …. un motivo ci sarà 🙂

    Pe me la link building è ancora in super classifica solo che adesso bisogna accoppiarla a fattori on-page “con molta cautela verso la super ottimizzazione” che prima non servivano affatto!

  • Tra poco seriamente non ci capirò più nulla… ad ogni modo noto che in un anno Google ha creato tante nuove regole..troppe. Poi alcune valle a spiegare ai clienti…che in itempi di crisi non possono permettersi mille aggiornamenti/cambiamenti. Troppa egemonia di Google.
    Sarebbe bello venire a Parma..ci farò un pensierino!

  • UNICA Web Agency

    Oggi il discorso è molto vario e richiede interventi su diversi canali in funzione di variabili come sito, keywords, boot, ecc… meglio mettersi sempre nell’ottica del natural SEO valutando bene anche la scelta delle NON KEY su cui lavorare di riflesso ma che comunque influenzano il rank.

  • Nicola Boschetti

    Ciao, secondo me oltre alla domanda “come fare link building” c’è anche una domanda parallela: “dove fare link building”? Guest post su blog di settore? Ma se il mio settore è la “produzione di rubinetti cromati” dove lo trovo un blog di settore?

    • SEOJedi

      Ciao Nicola! Come andiamo?

      La tua domanda è il cuore: la rigirerei a chi dice che la LB è inutile (sicuramente se non è sostenuta da una strategia è solo come buttare un secchio d’acqua nell’oceano) considerando che mi citi un settore in cui non è che puoi contare su chissà quale ecosistema web.

      L’ideale sarebbe vedere in prima battuta quanto – con una buona ottimizzazione onpage – riesci a “tirare” e poi provare a strutturarlo da solo un blog esterno di questo tipo, o cercare di penetrare su nicchie parallele ad es. sull’interior design se sono rubinetti di livello.

      Se sono rubinettacci qualsiasi, “in teoria” non sarebbe necessaria chissà che operazione oltre la ciccia di base.

      my two cents

  • claudio

    Ciao Jedi,
    a parte la “forma” con cui si fa link building, quindi stare attenti ai particolari, sarebbe utile sapere quali tra le seguenti pratiche ritieni più valide, magari attribuendoci un punteggio da 1 a 10, che ne dici? Sono curioso 🙂

    Comunicati stampa
    Guest post su siti attinenti
    Social signal (se mi fai un esempio)
    Directory
    Forum nofollow
    Blog nofollow (quando non ti moderano, cioè mai)
    Siti di realtà tematicamente non affini ma con cui si collabora offsite
    Pagare per far inserire il link in una pagina già esistente (es: news di giornale)

    e se nel caso il cliente non avesse budget ulteriore a parte per pagare il Seo? La classifica rimarrebbe la medesima?

    Ciao
    Grazie

    • SEOJedi

      wow, domanda mica semplice 😀
      Dipende molto anche dalla nicchia di riferimento, ad es., dove il più pulito ha la rogna (dating, poker, etc) funziona ancora piu o meno tutto abbastanza bene. Ma in linea ASSAI generale:

      CS: 7-8 (dipende dove li piazzi)
      GS attinenti: 8-9 (ibidem)
      Social signal: secondo me, e non solo secondo me, ancora non hanno valenza di posizionamento. è semplicemente un altro canale.
      Directory: 3
      Forum nofollow: 0
      Blog nofollow: 0
      Siti non affini: 5
      Pagare per inserire link: in teoria 0 ma se il link è dove cristo comanda anche 7

      Arbitrarietà portami via.

      Se il cliente non ha budget ulteriore, non fa SEO, semplice. Non è che stiamo a fa i babbi natale.

      • claudio

        aha, grazie mille del parere.
        E giusto che ci sono rilancio..
        Hai altre strategie base che possono genericamente rifarsi a più tipologie di nicchie da consigliare?

        ps il guest post spesso sono a pagamento.. e ancora questa pratica non è stata deprecata da google, secondo te come mai? Limiti tecnici?

        Ciao!

        • SEOJedi

          mmh , l’ideale sarebbe comunque fare SEO guardando alla nicchia di riferimento intesa non solo come segmento di mercato, ma anche come competitor. Non mi arrischierei di uscirmene con un 4-4-2 standard, perché non funziona 😀

          p.s. Guest post a pagamento, chiamali “pubbliredazionali” , in teoria Google li depreca (qualche video fa Matt Cutts ne aveva parlato diffusamente) ma come fai a capire quali sono, con gli ovvi limiti tecnici di cui dici?

  • ” se ne possono scrivere 3 di 400-500 parole con criterio da inviare a
    100 – 50 – 20 siti in base a quelli che sono ancora considerati
    autorevoli.”

    Quali sono secondo te?

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