L’importanza della link building

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Tempo stimato di lettura: 12 minuti, 50 secondi
Pubblicato il 23 gennaio 2012

La link building è il processo che permette di fare in modo che gli altri siti concedano backlink al tuo: il tutto viene effettuato allo scopo di promuovere la popolarità dello stesso e godere così di una serie di benefici. In altri termini si tratta di una delle principali attività SEO, che permette di contribuire sia al posizionamento che alla popolarità sui motori di ricerca e presso i singoli utenti.

L’importanza della link building, del resto, è evidente dall’esempio seguente: “quando A dice che A è buono, non tutti ci crederanno; ma se diranno lo stesso altre 100 persone, ciò avrà un valore notevole”.

Anche se sei convinto che il tuo sito abbia contenuti di qualità,  se sei il solo a pensarla così la cosa potrebbe essere del tutto irrilevante. Il processo in questione viene solitamente distinto tra link interni ed esterni: i primi sono importanti perché servono a costruire una rete di link sulle alle pagine del tuo sito, il che favorisce l’indicizzazione da parte dei motori di tutte le pagine. Ciò aiuta gli utenti a navigare nel sito sulla base delle proprie necessità, facendo subentrare la necessità di costruire link esterni che rendano il tuo sito più famoso: ciò rappresenta un boost molto importante (anche se non è l’unico) ai fini del posizionamento.

Il backlink da parte di un altro sito viene conteggiato come una sorta di “voto favorevole”, il quale viene valutato con modalità molto complesse da parte dei motori di ricerca, spesso fraintese. Di fatto sembra che non tutti i link di ritorno siano equivalenti, ed è ragionevole supporre che abbiano più peso quelli provenienti da siti famosi, affidabili e accreditati. Così come un link di qualità rende popolare il tuo sito, uno scadente (spesso molto facile da ottenere) può comprometterlo. Questo significa che bisogna fare molta attenzione quando si lavora sulla link building, poichè un motore di ricerca è in grado di stabilire, mediante un’analisi derivata da tecniche di Information Retrieval, sia la “sostanza” che la rilevanza dei tuoi link esterni. In molte circostanze (ed è questo il caso dei contest SEO, ad es.) si prendono ad esempio link in gran numero da siti di dubbia qualità, al fine di trarre vantaggi rapidamente: essi finiscono per ostacolare la reputazione del sito (o risultare del tutto indifferenti), portando in alcuni casi ad una penalizzazione. L’utilizzo di tali scorciatoie può quindi portare a risultati negativi: pertanto è fondamentale lavorare sul processo di costruzione dei link in modo razionale.

Bisogna a questo punto dire chiaramente che la link building tende ad auto-generarsi naturalmente nel tempo, e richiede indubbiamente un tempo maggiore: i link fanno in modo, solitamente, che il tuo blog si diffonda tra le persone, guadagnando in tal modo popolarità senza che tu debba fare nulla. Al fine di far crescere il tuo blog, tuttavia, avrai bisogno di acquisire un gran numero di backlink: se questa operazione verrà effettuata correttamente da un lato vedremo un maggior numero di lettori, e dall’altro i motori arriveranno a riconoscere il fattore di qualità che lo contraddistingue.

I link naturali sono quelli realizzati spontaneamente dalle persone che apprezzano i nostri contenuti, sebbene ciò non sia necessariamente una circostanza molto comune. Quindi è opportuno iniziare subito, in modo da fornire delle buone fondamenta per il tuo sito. La cosa più importante per ottenere link, nella pratica, riguarda i contenuti di qualità e la presenza di tool nel tuo sito. Una delle operazioni che necessitano di essere completate – prima di passare alla fase vera e propria di costruzione – riguarda l’analisi dei concorrenti. Devi quindi individuare i siti con cui stai entrando in competizione, e fare delle ricerche su come essi abbiano ottenuto i link che possiedono. Questa informazione è talmente preziosa che Google non la fornisce più da anni, in quanto l’operatore link: applicato ad un sito su cui non hai il controllo fornirà esclusivamente un campione casuale di backlink, spesso vuoto. Verificare il numero di link in ingresso dei tuoi competitor, e fare una lista dei siti che forniscono loro tali contributi, rimane comunque un punto indispensabile da focalizzare. Successivamente non si tratta di emulare quello che hanno fatto, bensì di provare a migliorare l’acquisizione di link per il tuo caso. Non tutti i siti che danno backlink potrebbero essere degni di nota, ma è buona norma realizzare una lista degli stessi per avere un’idea globale della situazione.

Un sottoinsieme significativo di backlink può essere determinato, in generale, ricorrendo alla determinazione della link popularity dell’URL concorrente, ovvero cercando in Google o Bing la stringa:

“nomeconcorrente.est” -nomeconcorrente.est

che fornisce tutti i siti esterni che citano il concorrente. La ricerca sulla link building dei tuoi concorrenti può inoltre essere integrata con l’aiuto di tool online come:

Per iniziare il link building, puoi pensare di utilizzare i tuoi contatti diretti, chiedendo loro di condividere il tuo URL nei social network come Facebook, Twitter, MySpace e LinkedIn, e a tempo stesso di fornire un backlink dai loro siti al tuo. Diverse strategie di link building sono quindi discusse di seguito.

  • Chiedi un link
  • Crea delle newsletter
  • Realizza dei widget per il tuo sito
  • Utilizza il social bookmarking
  • Inserisci il sito in una directory
  • Scrivi degli di articoli
  • Crea un sito complementare

Chiedi un link

Chiedere un link è uno degli approcci più semplici alla link building, e molti siti lo fanno durante le loro primissime fasi di vita. Il modo più semplice è quello di inserire in home un riquadro come “linkaci” o “dillo ad un amico”. Tali opzioni, parlando in termini molto generali, dovrebbero permettere di collegare facilmente il tuo contenuto mediante pochi click. La maggioranza dei CMS include form pronti all’uso per poter maneggiare questa semplice opzione, che potrebbe essere utilizzata da altri webmaster anche se, nella pratica, potrebbe rivelarsi meno efficace di quanto possa sembrare. Nel momento stesso in cui fornisci informazioni utili ai tuoi visitatori, in effetti, le persone trovano naturale condividerle mediante un link, ad esempio per rispondere ad una domanda posta in un forum oppure su Yahoo! Answers. In definitiva realizzare una porzione del tuo sito predisposta a generare facilmente link può essere il primo passo di link building, a patto di offrire contenuti di qualità e tool utili che facilitano il processo di acquisizione. Ovviamente non bisogna neanche pensare di fermarsi a questo primo punto!

Crea delle Newsletter

Mediante una newsletter periodica hai la possibilità di avere un’ulteriore opzione di link building: puoi ad esempio pubblicizzare i nuovi prodotti del tuo sito, e ricordare gli ultimi aggiornamenti ai tuoi iscritti: se la cosa sarà gradita, la mail potrà essere inoltrata a sua volta da qualcuno, dandoci la possibilità di far conoscere il nostro sito rapidamente.

Realizza dei widget per il tuo sito

Creare dei widget per il proprio sito è uno dei modi più diffusi per fare link building. Molti siti ne fanno uso allo scopo di ottenere dei benefici concreti: in effetti creare widget che possano essere utilizzati da altri siti sarà un contributo concreto per la nostra causa. I widget sono unità generiche che possono essere riutilizzate da altri siti: di fatto qualsiasi informazione che crei reale valore aggiunto può essere, con varie modalità, trasformata in un widget. Esempi piuttosto popolari in tal senso si possono trovare su siti come widgetbox e glittertools.

I widget personalizzati possono essere creati in modo da servire a tale scopo. Puoi creare widget personalizzati usando semplice markup HTML oppure feed RSS, Javascript, applet Java e Flash. Molti siti creano calcolatori ad hoc, convertitori e tutto quanto possa facilmente essere integrato in altri siti web (es. wolframalpha.com/widgets). Bisogna ovviamente fare in modo che tali strumenti siano utilizzabili a condizione che un link al nostro sito sia presente al suo interno (ad es. nel footer), in modo che possa contribuire alla sua visibilità. Puoi comunque condividere i widget in vari modi: ad esempio usandone alcuni di terze parti, creandone dei tuoi oppure entrambi. Copiare ed incollare queste piccole funzionalità rende il widget visibile in maniera proporzionale al numero di volte che esso è stato riutilizzato in altri siti, ma richiede ovviamente un minimo di sforzo creativo e di capacità nel maneggiare il codice.

Utilizza il social bookmarking

L’idea è quella di aggiungere bookmark ed articoli su vari siti appositamente predisposti: si tratta di uno dei modi più diffusi per condividere e far conoscere il tuo sito, allargandolo ad un’audience più ampia e guadagnando popolarità. La pratica è semplice e molto vantaggiosa: i siti di social bookmark solitamente ti chiedono di registrarti e di installare una toolbar nel tuo browser, in modo da facilitare il processo di segnalazione. Essi archiviano link per categorie da siti differenti, mettendo in evidenza i più recenti ed i più popolari. Si tratta di portali molto visitati dagli utenti, per cui le tue chance di farti conoscere aumenteranno notevolmente, costituendo di fatto uno dei modi più diffusi per fare link building. Il tuo obiettivo sarà raggiunto, in termini SEO, in quanto si tratta di uno dei modi migliori per promuovere il tuo sito o blog.

La pratica del social bookmarking non solo ti rende popolare tra gli utenti, ma il suo valore viene conteggiato anche dai motori di ricerca. Spesso il processo di indicizzazione delle pagine passa per questo genere di siti, e in generale aggiungere un bookmark funzionerà come un punto in più per la tua attività SEO. Alcuni tra i più noti siti di social bookmark sono:

Ognuno di essi possiede una modalità di funzionamento differente, ma il principio è sempre lo stesso. Dopo esserti registrato puoi aggiungere i siti che più ti piacciono, ad esempio un articolo o un’informazione di qualità. I link più importanti sono quelli che porteranno maggior valore aggiunto; puoi anche tenere traccia dello storico delle tue segnalazioni, il tutto con un’interfaccia differente a seconda del sito che utilizzi.

È essenziale specificare, a questo punto, che non bisogna abusare di questo tipo di strumento, in quanto un numero eccessivo di segnalazioni non saranno ben viste e non porteranno alcun beneficio, tant’è che molti di questi strumenti pongono delle limitazioni sugli URL di uno stesso sito segnalabili in un giorno. Pertanto è indispensabile selezionare esclusivamente link di qualità, senza farsi troppo prendere la mano e pensando prima di tutto alla qualità dei contenuti offerti. È possibile, infine, integrare nel proprio sito icone di condivisione come AddThis, dotato di una grafica molto compatta, il quale permette agli utenti di segnalare l’articolo (o la pagina) sul proprio sito di bookmark preferito.

Inserisci il sito in una directory

Storicamente la segnalazione alle directory è uno dei metodi più popolari per fare link building, per quanto sia considerata una pratica obsoleta al giorno d’oggi. Prima di effettuare una segnalazione è necessario assicurarsi che il titolo e la descrizione delle pagine che inserisci siano di qualità, e soprattutto che forniscano un valore aggiunto effettivo. Non è semplice districarsi nel panorama delle directory, e conviene crearsi la propria personale lista di pagine di interesse di questo tipo navigando sul web. Nonostante i criteri tradizionali di scelta fossero basati sull’attributo dofollow, sul Pagerank e sulla qualità delle pagine di questi siti, ormai si tende a trascurare questo tipo di parametri: un’inserimento può comunque rivelarsi sempre utile, a patto che la directory sia almeno correttamente indicizzata dai motori e presenti segnalazioni con un minimo di criterio. Al di là di Dmoz, uno storico portale in cui è molto difficile entrare a far parte, una valida alternativa per l’Italia è rappresentata da Freeonline, la quale oltre a listare esclusivamente siti di qualità invia anche una newsletter della migliore risorsa del giorno, combinando gli effetti di un backlink di valore con quelli visti precedentemente.

Esistono anche directory a pagamento nelle quali è possibile essere listati, ma al di là del fatto che la pratica sia ufficialmente deprecata da Google e Bing nella maggioranza dei casi non ne vale la pena. Solitamente le directory ammettono la segnalazione di link alla home page del vostro siti, e in certi casi può aver senso segnalare separatamente le varie sezioni o categorie degli stessi.

Scrittura di articoli

Puoi pensare di scrivere articoli, guest post, recensioni del tuo sito o contributi in un forum a tema, e pubblicarli allegando tu stesso i backlink che preferisci. La scelta è molto vasta anche in questa situazione, anche se la maggioranza pone delle limitazioni sul numero ed il tipo di link in uscita, ed è anche importante effettuare una buona scelta delle anchor text. Alcuni esempi sono:

Puoi anche costruire dei blog ausiliari che possiedano dei link al tuo sito, ad esempio mediante:

Cerca sempre, durante questa fase, di non fare keyword stuffing, ovvero evita ripetizioni inutili delle parole chiave selezionando accuratamente quelle che desideri promuovere. Il testo deve sempre essere scritto in modo corretto, e dovrebbe fornire un contenuto utile per l’utente.

Crea un sito complementare

Creare un sito complementare significa, di fatto, pensare di distribuire il proprio contenuto di qualità su più di un sito: una tecnica forse poco utilizzata, che ti aiuterà a costruire una rete di backlink più fitta offrendo sempre contenuti di qualità.

I backlink naturali rimangono comunque il miglior approccio possibile alla link building, ma è comunque importante aiutare il processo effettuando le operazioni che sono state descritte nell’articolo. Un blog professionale deve diffondersi presso il maggior numero possibile di persone, il che diventa possibile solo attraverso i passi che sono stati descritti. Incrementare il numero di backlink al proprio sito, del resto, è indispensabile perché lo stesso non venga semplicemente ignorato da utenti e motori di ricerca. I link vengono valutati dai motori di ricerca secondo i fattori che sono riassunti brevemente di seguito.

Rilevanza

È essenziale che i link provengano da siti che sono pertinenti o simili al tuo: se il tuo sito parla di educazione, ad esempio, non ha senso riceverne uno da un sito di e-commerce di scarpe.  Se il concetto di pertinenza è tipicamente espresso in termini di raffronto tra query di ricerca e contenuto dell’articolo, è essenziale che essa venga mantenuta anche tra siti collegati tra di loro.

Autorità del dominio

Quando si fa link building è ragionevole pensare che non tutti i link siano uguali. Il fattore autoritativo del dominio di provenienza è forse uno degli aspetti più importanti da valutare; la teoria SEO classica afferma che i domini .org, .gov, oppure .edu abbiano elevato valore, ma rimane il problema di capire come si possano ottenere citazioni da siti di questo tipo. Del resto la cosa non appare nemmeno troppo ragionevole, mettendo a confronto il numero di anni in cui si è discusso di questo aspetto e le contromisure che Google potrebbe aver preso nel frattempo. Come regola generale, comunque, si può pensare che i domini autoritativi siano quelli che offrono contenuti altrettanto validi, supportati da esempi, scritti in modo competente e comprensibile.

Queste tecniche sono utilizzabili per fare link building su qualsiasi sito o blog, ed esistono per la verità numerose varianti utilizzabili (ad esempio i commenti nei blog simili al proprio, allegando un link in firma). È molto importante effettuare il lavoro in modo razionale e senza esagerare, perchè il rischio penalizzazioni è dietro l’angolo, e potremmo pensare che viaggia in parallelo con la crescità della popolarità del tuo sito. Molti backlink inseriti, inoltre, potrebbero – a torto o a ragione – essere rifiutati dai rispettivi webmaster. La qualità dei contenuti rimane comunque essenziale, e va intesa come presupposto – niente affatto scontato – per evitare di vanificare qualsiasi operazione si voglia effettuare.

Articolo ispirato da: “The importance of Link Building

  • Ottimo articolo..letto tutto ed iniziato a registrarmi su alcuni portali… Vediamo cosa succede. Una buona analisi senza dubbio. Quello che spesso vado a ripetere ai miei clienti…ritorno di link ma anche da chi. Non importa che sia un amico (come avveniva agli albori del web) ma che abbia un appeal degno di nota quello si. Che sia del settore e che parli il tuo linguaggio magari.
    Un vero mistero appunto , come dite voi, che ci sia poca possibilità di essere linkati o collegati a siti .org o . gov, sebbene siano più “importanti” per la classifica SEO di altri però hanno un campo molto ristretto di scambio se non del proprio settore. Difficile veder il sito di un grafico freelance .gov 😉

  • Complimenti, articolo ben scritto! Rende perfettamente l’idea di come muoversi per attirare maggiori “collegamenti”, e/o costruirli nel tempo con contenuti di qualità.

  • Grazie ad entrambi per i vostri commenti. L’articolo originale era una vera miniera sull’argomento, ma alcune argomentazioni un po’ fallaci sono state rimosse, anche per cercare di rendere l’articolo sfruttabile da un italiano su siti italiani. Sui backlink dai domini .gov, in effetti, si è diffusa una sorta di leggenda metropolitana, ma se ci pensate l’unico modo plausibile per averne uno è mediante un pingback ad un blog con quell’estensione. Insomma, anche se fosse possibile probabilmente Google ha trovato da anni il modo per individuarlo come link forzoso.

  • Ciao,
    ottimo post! Concordo pienamente che se la linkbuilding è fatta con scrupolo, intelligenza ed utilizzando risorse utili è ancora molto efficace! Soprattutto all’inizio, quando devi far crescere un pò il sito: altrimenti chi te lo fa lo scambio link? 😉
    Dico questo perchè ho già letto alcuni post in giro in cui si dice che la linkbuilding è morta.. mah!
    Un saluto!

  • Ciao!

    Sì in effetti c’è parecchia disinformazione sull’argomento… c’è da aggiungere che ci sono metriche che prima si snobbavano, ad es. per avere visite numerose conviene usare i social, oppure puoi fare conversioni su una landing page anche con pochi visitatori, e senza essere per forza primo sui motori. Queste cose prescindono dalla link popularity e dal numero di backlink, che va sempre contestualizzato al sito.

    Senza dubbio ogni backlink è importante, ovviamente subito dopo i contenuti originali e di qualità (che spesso mancano)

  • marta

    grazie per la chiarezza con cui hai spiegato l’argomento, fondamentale per chi come me si sta approcciando per la prima volta al link building!

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