Le 45 regole per progettare un buon logo

Logo
Tempo stimato di lettura: 4 minuti, 5 secondi
Pubblicato il 5 luglio 2012

Oggi parliamo di come progettare/analizzare un logo. Non voglio annoiarvi con le solite regole o su come tecnicamente procedere. Si sa, si lavora in vettoriale e possibilmente seguendo i principi che ci hanno insegnato a “scuola”.
Per chi non avesse una formazione in comunicazione visiva, in internet trovate milioni di tutorial a riguardo senza contare la scelta di libri sconfinata, anche a poco prezzo, presenti nelle più quotate librerie.

Vorrei invece proporre le 45 “regole” tratte e tradotte da un articolo di Tannersite.
A mio avviso, dopo un’attenta ricerca in rete e e in base alla mia esperienza, riassumono egregiamente i punti fondamentali (suggerimenti?) per progettare un logo.

I 45 punti elencati sono stati utilizzati in alcuni dei loghi più famosi del mondo.
Vorrei aggiungere, in ogni caso, alla lista la mia personale opinione in alcuni punti poichè non sempre le regole che valgono per la stampa sono indispensabili anche per il web.

Le regole da seguire in 45 punti

  1. Non utilizzare più di tre colori. (Relativamente esatto ma non essenziale per il web)
  2. Sbarazzarsi di tutto ciò che non è assolutamente necessario. (Vero – un font o un immagine chiara sono SEMPRE di facile memorizzazione per l’utente)
  3. I caratteri devono essere di facile lettura, anche per la nonna. (Da inserire anche in un contesto Accessibilità web)
  4. Il logo deve essere riconoscibile immediatamente.
  5. Il design deve essere unico.
  6. Ignora completamente ciò che i tuoi genitori o moglie pensano sul design.
  7. Il logo deve “convincere” più di tre persone. (incluso punto 6 -> Verissimo, è bene avere un feedback esterno sulle proprie realizzazioni MA non prenderle per oro colato. Non sempre i suggerimenti sono validi, poiché si sà la nostra creatività si scontra con REGOLE ben definite)
  8. Non utilizzare elementi di loghi famosi e poi dire che si tratta di un lavoro originale.
  9. Non usare una clip-art in alcun caso. (sottolineo IN ALCUN CASO)
  10. Il logo deve essere riconoscibile in bianco e nero.
  11. Il logo deve essere riconoscibile quando è invertito.
  12. Il logo deve essere riconoscibile quando è scalato. (Punto 10-11-12 sono lo scheletro della progettazione)
  13. Se il logo contiene un simbolo o icona, gli elementi (testo e segno) devono essere disposti in modo che si completino a vicenda.
  14. Evitare mode nella progettazione logo. Un buon design non teme il passare del tempo.
  15. Non abusare di effetti speciali quali gradienti, ombre, riflessi, raggi di luce, motivi floreali, e così via. (Non valido totalmente per il web. Se e SOLO SE il logo rimane nel contesto virtuale un impatto grafico accattivante incuriosisce il cliente, in ogni caso la progettazione di base deve includere i punti 10.11.12)
  16. Il logo deve essere inscrivibile all’interno di una forma definita (quadrato, cerchio). Evitare che l’ipotetico “contenitore” sia una forma indefinita.
  17. Evitare dettagli intricati e complessi.
  18. Progettare il logo considerando le diverse applicazioni, le diverse forme e i diversi luoghi in cui verrà utilizzato.
  19. Il logo deve suscitare sensazioni di forza e fiducia, non di noia e debolezza.
  20. Rassegnarsi al fatto che non si potrà creare il logo perfetto.
  21. Il logo avrà segni forti per concetti forti e segni morbidi per concetti morbidi.
  22. Il logo deve essere coerente con ciò che rappresenta.
  23. Una fotografia non potrà essere un logo.
  24. Il logo deve stupire i clienti
  25. Non utilizzare più di due font.
  26. Ogni elemento del logo deve essere allineato a sinistra, centro, destra, in alto o in basso.
  27. Il logo deve apparire completo, evitare ogni elemento che lo faccia sembrare incompiuto.
  28. È necessario conoscere il fruitore del logo prima di iniziare il brainstorming.
  29. Il logo deve essere funzionale non innovativo.
  30. Se il naming della marca è memorabile, questo deve essere il logo. (Validissimo per il web .. molti siti importanti di ricordano per il nome non per il simbolo associato .. escluso twitter si intende ..)
  31. Il logo deve essere riconosciuto anche quando è speculare.
  32. Anche le grandi aziende hanno bisogno di loghi piccoli.
  33. Il logo deve piacere ai clienti del committente, non solo al committente.
  34. Il logo deve avere le sua declinazione. Più sono gli utilizzi previsti più sarà efficace nel suo utilizzo.
  35. Il logo deve rimanere coerente su diverse piattaforme.
  36. Il logo deve essere facile da descrivere.
  37. Non usare frasi all’interno del logo promozionale.
  38. Disegna il logo con matita e carta prima di lavorare sul computer. (Assolutamente si, scarabocchiare la carta trasforma idee in segni concreti, segni che molte volte stupiscono anche noi stessi)
  39. Il logo deve essere semplice.
  40. Il logo non deve (più) contenere gli Swoosh o il mondo (Globo, cartina, planisfero).
  41. Il logo non deve distrarre.
  42. Il logo deve avere una rappresentazione onesta
  43. Il logo dovrebbe avere un equilibrio visivo.
  44. Evitare i super-colori vivaci, colori al neon o colori senza vigore. (Anche nel web, c’è già il monitor che rende vivo il colore e in tutti e tre i casi la visione non sarebbe performante)
  45. Il logo non deve rompere tutte le regole di cui sopra a meno che non si sappia cosa si sta facendo.

E tu le rispetti tutte?

  • Fantastico! Li approvo tutti. Un appunto..nel cinema ad esempio molte case produttrici usano immagini e qui andiam un pò in contrasto (se dobbiamo ridurli i loghi poco si riconoscerebbero), Clip Art, cosa sono???? Al 99,99% son punti che seguo pure io..salvo poi scontrarsi con le Michelangiolesce idee pindariche di qualche cliente… domanda..dopo tutto questo tot di studio…quanto si dovrebbe far pagare un logo visto che non si parla solamente di metter due linee e due colori?

    • silviacrivellaro

      Grazie Alessandro!
      Partiamo con ordine: Vero che il cinema ha i brand elaborati, animati, 3D, molto colorati ma è anche vero che su carta sempre quelle sono le regole tipografiche che un logo deve sottostare: http://www.animationxpress.com/images/dreamwork-logo.jpg quindi non si sfugge alla legge spietata della forma 2D!

      La clipart invece è un’immagine tendenzialmente pre-generata da programmi come Office e simili. Molte volte si cade nell’utilizzarle per mancanza di idee-costi-professionalità e molti altri fattori. Oltre ad esser qualitativamente di basso profilo, sono usatissime da tutto il mondo. Un professionista che usa una clip-art è come un cantante che canta senza conoscere le note e il principio di tonalità.

      • approvo… approvo! regole essenziali..chi non le rispetta non può definirsi grafico o giù di li! 😉

  • Giovanna Mastrocola

    Interessantissimo questo articolo, l’avessi letto prima avrei avuto moltissimi spunti in più per il mio ultimo post (che parla per l’appunto di logo design).. Brava brava

    • Silvia Crivellaro

      Grazie 🙂 <3

  • Aleks

    cazzate

    • Silvia Crivellaro

      Perchè?

      • Aleks

        troppe regole superflue chiuse da scuola superiore

        ci sono un sacco di punti dove dovresti mettere ”dovrebbe” non ”deve” altri proprio inutili tipo il 39,40,41 semplice non significa nulla , che non debba contenere mondi o globi (?!?!)

        il punto 24 va in contrasto con altri ecc
        il punto 29 ? sei sicura?

        …è da rivedere 🙂

        • Silvia Crivellaro

          Più che regole da scuola superiore sono regole d’agenzia “vecchio stampo”. Quello che tu definisci regole superflue per un principiante sono regole base 🙂 e visto quanta grafica prefatta al giorno d’oggi gira mi sembra che neanche le cose più basilari ormai vengano seguite. (vedi mille e più loghi con globi o mondi). Magari l’articolo è da rivedere per te ma ogni professionista ha il suo percorso lavorativo. E queste per me sono le regole migliori per progettare un buon logo. (non si è mai lamentato nessun cliente) senza calcolare che a inizio articolo è stato scritto: “Vorrei invece proporre le 45 regole tratte e tradotte da un articolo di Tannersite. A mio avviso, dopo un’attenta ricerca in rete e in base alla mia esperienza, riassumono egregiamente i punti fondamentali (suggerimenti?) per progettare un logo.” 🙂 quindi … fate vobis!

          • Aleksander

            hai solo copiato e incollato un articolo dalla rete, non insistere,

            studiati bene ciò che hai scritto piuttosto e renditi conto che è approssimativo, le regole devono essere regole 🙂
            ciao

          • Silvia Crivellaro

            Non dici nulla che non sia già stato scritto nell’articolo. Grazie per i tuoi “utili” interventi.

          • Aleks

            grazie per il tuo ”utile” post riesumato da tombe egizie copiato e incollato 😀

            per chi vuole davvero fare grafica: girate al largo da queste fonti di informazioni spiccie e studiate !! 😀 buona giornata

          • Silvia Crivellaro

            Eh si andiamo tutti qua a prendere ispirazione che il tempo è denaro e le regole “egizie” ormai non servono più 😉 http://graphicriver.net/item/mount-stat-logo-for-business/500310?sso?WT.ac=search_item&WT.seg_1=search_item&WT.z_author=silenceplease

          • Pare evidente che la “Webamus Brand Identity” di http://www.skelart.net (tuo sito, ti invitiamo a metterci sempre la faccia quando commentate per essere credibili) sia semplice un acquisto fatto dal marketplace Envato. @30fb13a1d8c140bd25eb5789251c51eb:disqus non accettiamo i tuoi inviti a “stare alla larga”. Per poter dare un’opinione credibile dobbiamo essere noi primi testimoni di credibilità. I lettori sapranno, alla luce di questa scoperta cosa pensare. Comodo nascondersi dietro un “cazzate” e un nickname. (agli admin la mail di registrazione arriva… diventa facile risalire a chi siete).

          • Aleks

            hahah davide caschi male 😀 ma ci hai provato

          • Aleksander

            sei ridicolo 😀 se sostieni che sia copiato il mio logo, per una vostra carenza, daaai ora si che si rideeeee, posso allegare immagini al post ? cosi vi annegate per sempre :p

            siete voi che dovete studiare se volete fare informazione 🙂
            la figura da barbie la sta facendo tutto il portale…..

            c’è un pezzo di studio di webamus pure sul mio sito che non aggiono da 3 anni… siete proprio forti !! 😀

          • Silvia Crivellaro

            Pensa ad aggiornare il tuo biberon professionale per ora e la prossima volta che vuoi criticare argomenta da vero professionista non da bimbominkia amante dei flame. Buona vita.

          • Aleks

            hahaha il tema è acquistato non è copiato, ed è chiaro 😀
            il mio biberon professionale non era il tema del post, e infatti non menevanto, è una merda da aggiornare….

            ma siete stati bravi a sviare 😀 (in 4) per coprire la feticenza del post ,
            flame non sò cosa sono… buona vita a voi :p

          • Aleks

            come dei bimbi, cercano i difetti su un portale sperimentale,
            palesemente acquistato ( piu di 3 anni fa quando non sapevo neanche fare webdesign) , dove ho messo il mio logo e qualche lavoro , siete teneri, tenerissimi davvero 😀

            il bambino che viene sgamato a copiare e dice ” anche tu copi, hai la matita rossa come la mia” huahahahah

            non è da me perdere tanto tempo in post inutili, non vi meritate tanta attenzione, in ogni caso avete fatto una figuraccia 🙂 contenti voi…
            di nuovo… A.B,

          • NybeCommunication

            Ciao, ciao, buon lavoro.

            Scusa, buon scopiazzamento.

            Bye.

          • Con questo chiudo e non rispondo più a nulla.
            1. Il post è tratto da 1 altro post. Se leggi bene, Silvia lo scrive e linka la fonte.
            2. Ogni volta che un post viene tradotto citiamo l’originale. Anche quando viene praticamente rielaborato in toto lasciamo la citazione del sito “ispiratore”.
            3. Io non sono un grafico innanzitutto, è inutile che cerchi il confronto diretto. Non hai capito che non abbiamo alcun interesse a farne una guerra personale. Ma non accettiamo gli attacchi gratuiti, immotivati e da chi non porta motivazioni valide a supporto.
            4. Non c’è nessun trono. Non sei il primo, non sarai l’ultimo a dirlo. Non c’è potere e non ci sono soldi dietro a Webhouse. Credo che la parola di tutti coloro che sono passati di qui contro quella di 2/3 casi isolati abbia un valore superiore.
            Fine della discussione da bimbiminkia, egregiamente aperta con un “cazzate”. Credo che nessuno qui abbia tempo e voglia di continuare in commenti che non portano a nulla. Saluti.

          • Aleks

            ma sei un loooser ! mi cancelli i post migliori ahhh

          • Silvia Crivellaro

            Ti stai rendendo ridicolo.

          • Aleks

            sei te ridicola che non accetti di essere ignorante, e di aver sparato un mare di cazzate 😀

            prenditi il file .ai del mio lavoro e impara qualcosa.
            poi torna a scrivere sui blog , ciao bimba !

          • Aleksander

            l’invidia… nybe perchè non dici il tuo nome, e non pubblichi il mio file .ai cosi ti nascondi proprio per sempre 😀
            e magari impari anche qualcosa !!

            invito chiunque a richiedermi il file .ai e capire che chi scrive su questa pagina non sa di cosa parla

          • aleks

            mi spiace solo che abbiate perso di vista il punto cruciale…

            che senso ha mettere un post vecchissimo con regole ormai vecchie , e rispondere pure con ”grazie” a chi scrive ” complimenti !!” è un blog per autoconfermarsi all’interno del proprio portale ? ci stà allora !!

            dai vabhe basta… non volevo essere così scortese…. mi scuso per le brutte parole… il succo resta però…

            ciao

          • Aleksander

            rendiamo la cosa divertente: ai lettori dubbiosi

            1) cercate quanti articoli con lo stesso nome girano per la rete
            2) inviatemi mail a skelart@hotmail.it e vi invio il file .ai del logo giudicato ”copiato” e vi renderete conto che chi scrive qui non sà proprio di cosa parla.

          • NybeCommunication

            Pure il tema ti sei copiato –> http://demo.mattiaviviani.com/themes/?theme=synthetik

            Ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahah

          • Classico, dopo la figuraccia si nega l’evidenza, non sei il primo e non sarai l’ultimo 🙂 Lasciamo giudicare i lettori. In bocca al lupo!

          • Aleksander

            sei così bravo che i due loghi ti paiono uguali, beh che occhio !! interessante il mountstat, ( è quello che intendi che ho copiato ) ?? se è cosi ti posso chiarire le idee in ogni istante con tutte le tavole dello studio del miei fantastici triangoli 😀
            ( completamente differenti ), vedi che poi fai la figura di cacca e devi cancellare i commentini…. dai sù ….

            non insistete che peggiorate la situazione 😀 hahah

          • Silvia Crivellaro

            Ragazzi tutti dall’oculista. Eh già. Che figura che fai ..

          • Aleks

            mi chiamo Aleksander Bonzanini e il mod che interviene mi fa tanta tenerezza 😀 😀
            il vero male è voler insegnare senza sapere cosa si copia 😀
            ed il non saper accettare critiche sane.

            ma non è colpa vostra… io capisco…

          • NybeCommunication

            Aleks, vista la figura barbina ti invitiamo a studiare un altro po’ e continuare a fare pratica.

            Buona fortuna 🙂

          • Silvia Crivellaro

            Chi sei l’avevo capito 4 post fà tantè che il tuo curriculum mi aveva abbondantemente fatto capire da che pulpito arrivassero le critiche. Da qui buon lavoro e sistema il sito. E vedi di usare poco graphicriver e affini che fanno solo male alla salute professionale.

          • Aleksander

            quello che dico è che prima di copiare articoli di anni fà, è meglio metterci un pò di sale proprio 🙂
            sopratutto perchè le regole cambiano, e quelle da agenzia di vecchio stampo sono morte, è la scienza che comanda , la percezione, la moda, per ogni regola che hai scritto c’è un logo famoso che ne fà eccezione, quindi non valgono quasi nulla 😀 sene salva il 10%

  • Silvia Crivellaro

    L’umiltà è un tuo pregio. Lo storyboard che hai linkato non ha alcun senso logico. Anche i ragazzini di prima superiore possono fare una modifica così a un file pre-esistente. Per cortesia non insultare ulteriormente l’intelligenza di tutti noi.

    • aleks

      non sai neanche cosè uno storyboard a quanto pare, voi potete anche chiudere dopo questa sbandata multipla di post 😀
      ripeto silvia… prendi il file .ai cosi capisci come si fà un logo ^^

      si. ho la testa dura.. ma ho argomentazioni piu che logiche

  • Cmcamilla

    Regole che è sempre bene ricordarsi… L’innovazione non può avvenire se non si conoscono e non si sanno applicare le basi.Senza una buona conoscenza di queste si rischia di non saper giustificare le proprie scelte in modo sensato. Articolo interessante e rinfrescante!! Complimenti! Ah altra piccola nota: sono dell’idea che il punto 29 ci porti ad un ragionamento superiore, io sono dell’idea che l’innovatività senza funzionalità in questo campo,sopratutto, è un po’ come gettare soldi e tempo dalla finestra.

    • Silvia Crivellaro

      Grazie Cm Camilla 🙂

  • ottimo articolo, come sempre !! 😀

    • Silvia Crivellaro

      🙂

  • Guest

    Prima dell’avvento del Web le regole erano 10.
    Progettare un logo era la base di un brand di successo e doveva essere realizzato partendo dal bianco/nero. I colori dovevano essere motivati.
    Io ogni caso 45 regole son troppe… Funzionalismo, non chiacchere.

  • Riccardo Botta

    Prima dell’avvento del Web le regole erano 10.
    Progettare un logo era la base di un brand di successo e doveva essere realizzato partendo dal bianco/nero. I colori dovevano essere motivati.
    In ogni caso 45 regole son troppe… Funzionalismo, non chiacchere.

  • giri283

    Interessante. Brava. Dopo averlo letto sono ancora più soddisfatto del mio ultimo logo 🙂

  • Riccardo Botta

    A dire il vero ne bastano 10.

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