Una landing page da Re in 7 punti

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Tempo stimato di lettura: 3 minuti, 50 secondi
Pubblicato il 19 maggio 2014

La landing page, la pagina d’atterraggio dove hai faticosamente condotto i tuoi utenti, dovrebbe essere un Approdo da Re tale da mettere a ferro e fuoco le loro indecisioni e convertirli in clienti.

Ora, tu non sei Aegon I Targaryen e non hai a disposizione dei draghi ma puoi farne a meno se riesci a schierare le tue idee sul campo di battaglia in modo tale che siano irresistibili come la carica delle Cappe Bianche.

Al gioco delle Landing Page o vinci o “muori”

Per propiziare la tua ascesa al Trono di spade delle vendite, ti elenco in sette punti (come i Sette Dei, per esserti propizi) quelli che ritengo fondamentali.

1. Vai dritto al cuore dell’utente

A nessuno piace perdere tempo e solitamente avrai una manciata di secondi per attirare l’attenzione dell’utente, anche se hai intercettato il suo bisogno con la tua landing page.

Anzi, proprio perché lo hai rintuzzato nel momento più alto del suo stato mentale in cerca di soluzioni, che ora devi mantenere le promesse. I Lannister pagano sempre i propri debiti, ricorda.

Se proprio non ti piacciono i leoni di Lannisport, pensa a Rhaegar Targaryen: gli è bastato il suo magnetico sguardo viola per conquistare Lyanna Stark durante il torneo di Harrenhal. Il tuo prodotto, ciò che offri, deve essere come quegli occhi.

2. Offri uno storytelling avvincente

Non fare come il pessimo bardo di Nido dell’Aquila, quello che ha accompagnato Catelyn Stark con Tyrion in catene. Talmente fastidioso che nemmeno me ne ricordo il nome.

Fa che il tuo storytelling sia avvincente e narri di un grande problema risolto dall’eroe (il tuo prodotto/servizio) che rende tutti felici e contenti.

Gli utenti, le persone, cercano soddisfazione a un bisogno online, non voglio tribolare più per qualcosa e quel qualcuno che può dargli una mano sei tu, più liberatore di Robert Baratheon dalla pazzia di Aerys Targaryen.

3. Sii esaustivo ma non accademico

Sia per la SEO, che per l’utente cerca di essere il più esauriente possibile sulla tua landing page. Pensa, a livello semantico, quale sfere potresti toccare e quali aree il tuo servizio è in grado di coprire. Ricorda però di guardare sempre a quale audience ti stai riferendo e non risultare mai pesante come il Maestro Pycelle, un accademico.

Ad esempio, se il tuo utente sta cercando la soluzione a una gabella troppo esosa (sono tempi duri per il Reame) e offri un servizio di un istituto di credito sii esaustivo ma non troppo tecnico: la persona sta cercando una soluzione rapida a un problema serio e non di diventare a sua volta un consulente.

4. Non essere formale, ser

Adoro i modi spicci e schietti di personaggi come Tyrion o del suo compare Bronn. Online dovresti essere così: senza peli sulla lingua, senza false promesse paracule alla Petyr Baelish. Stai offrendo una soluzione a una persona come te, devi parlare come quell’utente.

Adottare il registro del tuo utente-tipo ti aiuta a vendere al tuo utente-tipo: come diavolo pensi di parlare a un braavosiano, in tyroshi?

5. Usa delle credenziali per nobilitarti

I tuoi successi passati ti rendono quello che sei: se ti chiamano “Sterminatore di Re” personalmente, da monarca, non mi fiderei tantissimo. Ad ogni modo dei nuovi possibili clienti potrebbero chiederti che referenze hai, che battaglie hai combattuto e per quale vessillo.

I testimonial ovvero gli utenti che hanno già provato il tuo prodotto/servizio sono i più grandi alfieri della tua causa. Se la tua è una nuova soluzione a un antico problema non esitare a regalarne un assaggio a degli influencer di settore per avere delle recensioni che spaccano il mercato più che Westeros durante la Guerra dei Cinque Re.

6. Fai udire il tuo ruggito

L’utente è atterrato sulla tua landing page per un motivo soltanto: compiere l’azione che sarà la panacea ai suoi mali e che deve coincidere con l’obiettivo che tu ti sei preposto.

Possono essere di tre tipi:

  • Costruzione di una lista di contatti.
  • Richiesta di un preventivo.
  • Vendita diretta.

Una volta identificato, TUTTO nella landing page deve andare in questa direzione, sia per incontrare le esigenze dell’utente che le tue. Dovrebbero coincidere, come Sole-e-Stelle.

Fai udire il tuo ruggito, la tua CTA sopra il contorno di tutta la pagina: altrimenti sarà stato inutile come tirare una secchiata d’acqua contro la Barriera.

7. Affila la tua lama testandola continuamente

Una spada nel fodero si smussa, alla lunga. Fai A/B test, prova nuove versioni della tua landing page, del copy che vi hai sviluppato sopra, delle parole chiave più performanti per portare quei draghi dei tuoi utenti a casa, la tua casa.

Ricorda, tutti (gli utenti) devono soddisfare un bisogno. Valar Dohaeris.

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