La metafora del Web Designer e dell’automobile.

Automobile Flat DesignImmagine originale tratta da Fotolia
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Pubblicato il 7 gennaio 2014

Subito dopo che si inizia l’avventura professionale del web designer ci scontriamo con una dura realtà: far capire ai clienti futuri o in essere cosa sia un sito web, come funziona, come usarlo, come realizzarlo, quale valore reale ed oggettivo abbia, come mantenerlo ma soprattutto cosa facciamo noi come professionisti in materia.

Diamo per scontato tante cose noi addetti ai lavori, siamo immersi h24 nei nostri vortici mentali di codici e connessioni, parliamo con i colleghi mischiando l’italiano e l’inglese in una sorta di esperanto del futuro, ma al di là della porta del nostro studio c’è un altro mondo, quello reale fatto da altri che svolgono mestieri diversi e il massimo del loro “sapere digitale” sta nel mandare una email o usare WhatsApp dal proprio smartphone di cui ne sfruttano a mala pena il 2% delle funzionalità d serie.

Web designer.

Il web designer non è un essere superiore, non è un illuminato da nessuna miracolosa vocazione, è un normalissimo professionista specializzato, chi più chi meno naturalmente, ma sempre e comunque un esperto di una materia di cui ha scelto di farne una professione. Allora perché disperarsi, cari colleghi, quando altri che fanno un altro mestiere non capiscono cosa gli stiamo spiegando durante una nostra sessione di lavoro dove raccontiamo che stiamo facendo e cosa dovranno fare con il loro sito web appena ne prenderanno possesso?

In quasi vent’anni di professione ho raffinato alcune metafore “a prova di duro” con cui spiego esattamente cosa, come e perchè del mio mestiere prendendo esattamente degli esempi da un oggetto che in un modo o nell’altro chiunque conosce: l’automobile. Naturalmente parlo di auto personalizzate, quelle fatte ad immagine e somiglianza del committente e proporzionate alle sue tasche, non di quelle autovetture fatte in serie, tutte uguali, che hanno solo la targa a distinguerle tipo ad esempio i modelli “1&1” venduti al chilo.

Progettista e designer.

Per realizzare una nuova autovettura servono figure professionali che hanno conoscenze pratiche e teoriche della materia, devono analizzare tutti i fattori necessari per realizzare il modello come la destinazione d’uso, l’aerodinamica, i consumi, la durata, costi di produzione, acquisto e manutenzione.

Un sito web realizzato da zero ha esattamente le stesse necessità di studio, disegno ed analisi, infatti chiedere di far realizzare un sito web studiato come un blog se poi non si ha la certezza di scrivere contenuti per mesi ha senso tanto quanto volere un fuoristrada (quelli veri non i SUV fuffa) se abiti in centro a Milano, per andar a fare la spesa. Il web designer nella fase iniziale del lavoro per arrivare a certe conclusioni, in virtù della sua esperienza e dei suoi studi, impiegherà del tempo che, esattamente come per chi progetta automobili, deve essere imputato nel costo del sito web.

Ingegnere e meccanico.

Siamo alla seconda fase nella nascita della nuova macchina: la realizzazione del motore e dell’elettronica. Esattamente come in officina si inizia a montare i pezzi sopra al telaio di ogni componente, e siccome è un modello unico, tante funzionalità saranno realizzate “su misura” e di conseguenza per questo serve tempo, naturalmente ci sono professionisti bravi e veloci ma non significa che se impiegano meno tempo devono costare meno. Il setup di un sito ha i suoi tempi e la sua bella fetta di mestiere da mettere in campo, il “cuore” vero del lavoro è qui.

Carrozziere e artigiano.

Colori, vernici, materiali, interni, cerchioni e gomme. Nell’allestimento c’è sempre l’imbarazzo della scelta quando ci compriamo una macchina, le personalizzazioni sono tutto, ci permettono di fare la differenza, permettono alla nostra macchina di distinguersi tra le altre quando circola, ci aiutano a muoversi con agilità nei percorsi che facciamo quotidianamente. Più optional inseriamo più il prezzo aumenta.

Come diceva un mio caro compagno di studi “se vuoi la libidine devi pagare” e questa regola vale anche per i siti web: responsive, animazioni, interazioni cross social, mobile first, web app, geolocalizzazioni, e-commerce, newsletter, ecc… non sono compresi nel prezzo, non sono di serie solo perchè tanti siti web visti in giro ce l’hanno. Ognuno di queste funzioni o caratteristiche sono un piccolo lavoro da fare all’interno di un grande lavoro in corso d’opera.

Messa su strada e collaudo.

La prima volta che la macchina esce di fabbrica inizierà a fare giri di prova su un circuito privato, verrà messa sotto stress per vedere quali sono i punti deboli e quelli di forza, verrà provata da tipologie di piloti differenti, individuati pregi e difetti si passa alla correzione e al potenziamento. Questa fase è parte del processo produttivo dell’auto tanto quanto quella di un sito web. Nei test appena messo questo online non solo dovremmo valutare se il sito “è bellino e ci piace” ma se il server su cui è ospitato è adatto alle performance richieste, se i dispositivi mobili rispondo bene alla visualizzazione, se l’interfaccia sia pubblica che amministrativa è intuitiva e “usabile” da parte dell’utente coinvolto.

Pubblicità e promozione.

Superata questa fase critica e decisiva si passa alla fase di promozione della nuova automobile con strategie pubblicitarie e di comunicazione mirate che serviranno per creare aspettativa e attesa prima della messa su strada pubblica. Con un sito web si dovrà assolutamente affrontare anche questa realtà pena l’invisibilità assoluta o quasi. Il bello è che come per le auto anche i siti web nella fase di lancio è demandata ad altri professionisti che operano separatamente dal web designer con altre dinamiche e canali di comunicazione, con nuovi e misteriosi costi che però stranamente vanno messi nel budget di spesa.

Saldo e chiavi in mano.

L’automobile diventa nostra appena firmato il contratto stampato dalla concessionaria a seguito di tutte le garanzie di pagamento del caso, stessa cosa deve avvenire per il sito web se viene stipulato un contratto fatto ad hoc tra l’acquirente e il professionista. Appena sia ha la certezza che tutto sia andato bene e che il sito funzioni come richiesto, si chiede conferma di questo scritta, si attende il saldo e si consegnano subito dopo le password di super amministratore, esattamente come quando riceviamo le chiavi della nuova auto appena acquistata con tanto di portachiavi personalizzato della concessionaria.

L’Autista e il pilota.

Il web designer non è un autista o un pilota, appena hai comprato la macchina e ti danno le chiavi te la devi guidare subito da solo oppure la fai guidare da qualcuno di fiducia ma comunque hai la coscienza che non ti compri anche un’autista, sai benissimo che non è compreso nel mezzo/prezzo. Quando viene acquistato un sito web capita spesso di scoprire, incredibilmente pochi giorni dopo, che serve anche un pilota che pubblichi dei contenuti frequentemente, che ridimensioni le immagini, che risponda ai commenti e alle domande degli utenti e che segua gli ordini della merce venduta online.

Mi capita spesso di pensare che sia meglio per l’umanità intera che qualcuno continui ad andare in bicicletta.

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