[Infografica] Evoluzione di Google Plus, il “social-non social” del web

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Tempo stimato di lettura: 1 minuto, 30 secondi
Pubblicato il 21 ottobre 2015

Nelle precedenti infografiche vi ho parlato di amicizie, tweet e condivisioni di ogni tipo; abbiamo scoperto social in cui la foto è al centro dell’attenzione e altri in cui la notizia viene prima di tutto. Oggi vi illustro l’ultima infografica che chiude il cerchio dei social media. Google plus di per sé non è un vero social ma un aggregatore di notizie di settore. Esso si differenzia dagli altri colleghi del web per le sue caratteristiche.

Fin dalla sua nascita nel 2011, Google Plus ha evidenziato l’importanza del seguire, e non dell’amicizia come il rivale di Palo Alto. Il motore di ricerca Google prende spunto dagli altri per creare una piattaforma tutta sua nella quale a mio avviso si possono trovare delle interessanti relazioni sociali. Qui non vige la regola “mi faccio i fatti degli altri ma mi interessa un particolare argomento”; basta mettere nella ricerca un #hashag specifico e vedere tutti i professionisti e non che ne parlano.

Google Plus non ha bisogno di avere le richieste d’amicizie ma è libero nella sua forma d’espressione. Tutto ciò che si pubblica viene immesso nella rete e diventa importante per valorizzare la propria professione.  Successivamente, negli anni, ha aggiunto la possibilità di creare delle community nelle quali ci si scambia opinioni e link di settore.

Tutto ciò viene accompagnato da un layout sempre più arricchito di funzioni e sempre più simile agli altri social competitors, ma anche se Google Plus qualcuno l’ha dato per spacciato, a volte addirittura morto è più vivo che mai, ha creato un forte legame con YouTube e si conferma uno dei “social-non social” più utilizzati, tanto che solo gli utenti G+ possono commentare i video.

Infografica Google+

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E voi che ne pensate? Utilizzate G+ e se sì, in che modo? Commentate pure! Vi aspetto 🙂

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