Il Contenuto è Re: posizionarsi grazie al content marketing

Posizionarsi con il content marketing
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Negli ultimi tempi la SEO è stata tratteggiata un po’ come un super deformed, ma nel senso letterale del termine, deformata: più che chibi e pucchosa è stata al centro di dibattiti infuocati che nemmeno al Tenkaichi Budokai volavano tanti “schiaffoni”.

Se ti ricordi, per esempio, qualche mese fa proprio su WebHouse parlavo della validità tutt’ora intatta della Link Building. In soldoni asserivo che la catena dei link era più difficile da spezzare che quella di Andromeda e – in certi settori – bisogna essere cattivi come Phoenix altrimenti non emergi. Quel post non voleva essere un “pugno diabolico” alle coscienze dei SEO italiani ma semplicemente un asserire che bisogna utilizzare tutti gli strumenti a nostra disposizione: mi pare che le armi dell’armatura di Libra si usino tutte, no?

Curiosamente, un paio di giorni dopo, postavo quello che è (attualmente) l’ultimo contenuto di un progetto che ho spinto UNICAMENTE con i contenuti. Davvero: nessuna Link Building, ma niente proprio ed è arrivato a scavalcare e posizionarsi in maniera stabile sopra siti con molto più trust su keyword di nicchia.

Solo content (e citando l’amico Riccardo Esposito, comment) Marketing. La strategia social? Vediamo in seguito.

Posizionare con il content marketing

Un anno fa, più o meno esatto, aprivo Disegnare un Manga , un progetto che a cadenza settimanale avrebbe accompagnato gli appassionati di fumetto giapponese a saper quantomeno tenere in mano una matita: curatrice – anche lei allergica al termine docente come me – mia moglie. Quel che si dice un’attività (ok, tutta gratuita) a conduzione familiare.

L’obiettivo del blog era e tutt’ora è quello di costruire il brand di Hikari Yuumiko come mangaka. Post dopo post, Disegnare un Manga raggiunge un certo seguito fino alla chiusura della pianificazione regolare a Ottobre 2012: attualmente stiamo preparando i contenuti “a richiesta” degli utenti.

In circa 7-8 mesi di attività di posting strettamente regolare non ho effettuato alcun altro tipo di strategia che non fosse di Content Marketing . Nessuna spinta esterna di link, come puoi vedere da questa schermata di Majestic SEO:

 majestic-seo

Gli unici link che portano a Disegnare un Manga sono di un mio altro progetto dedicato ai fumetti giapponesi (KasaObake) che ha visto mille remake e un misero PR 1. Insomma, una spinta esterna praticamente nulla.

Certo, esiste una pagina Facebook, ma anche qua si è trattato di evidenziare i post e rispondere ai naturali commenti che sono seguiti a parte un mini-contest estivo dove sarebbe stata ri-disegnata l’opera vincitrice.

La nicchia di Disegnare un Manga

C’è da dire che la nicchia di riferimento non è ricca di competitor simili: i veri player posizionati sulle keywords interessanti sono tutte scuole ufficiali, storiche e con un grande trust. Insomma, se vuoi imparare veramente a disegnare manga vai da loro. Eppure, come un Bruce Harper, il nostro progetto si è infilato nella nazionale giapponese non solo accanto a Holly e Benji ma addirittura sopra per una keyword assai interessante come “Corso Manga“.

serp-corso-manga

Mi sa che hai già notato che manca una qualsivoglia attribuzione di authorship: devo ancora farlo, dato che l’obiettivo è aumentare il brand di Hikari Yuumiko, ma onde evitare supposizioni SEO del tipo “eh, ma grazie hai l’iconcina, Google ti valuta meglio” non l’ho ancora inserita. Solo dannato contenuto, e stiamo lì.

Gli accessi al progetto sono in costante crescita, grazie alla spinta di keyword come quella di cui sopra, ed ulteriori prime posizioni su “come disegnare un manga” e altre di coda lunga per le quali negli ultimi post ho provato a sfruttare YouTube sempre in ottica di Content Marketing.

analytics

Numeri che certo non fanno girare la testa come a Nobita quando doveva fare i compiti, ma che per la nicchia in questione vanno più che bene. Clamoroso, secondo me, il fatto che a parte UNA scuola ufficiale che ha voluto intavolare un abbozzo di collaborazione, le altre abbiamo totalmente ignorato il fatto di essere state scavalcate da un piccolo progetto personale.

Dico così perché l’utenza tipo dei corsi manga è molto orientata al WEB, oltre che forte di tantissime e vive community che, per Disegnare un Manga, non sono ancora state sfruttate. Al momento è solo pura SEO e contenuti. Hai visto, non sono mica SEOJedi per caso, sono un good-guy ;)

Strategia “Visual key”

Giusto per i post finali abbiamo realizzato dei video sul come disegnare alcune parti specifiche dei personaggi manga. Oltre a posizionarsi organicamente bene per le key di lunga coda inerenti ai video di disegno manga, è interessante come su ricerche come “disegnare il corpo femminile” in prima posizione della SERP universale ci sia il nostro video.

corpo-femminile

Un piccolo esperimento che ha portato anche i suoi bei commenti direttamente sul canale YouTube. A proposito di commenti, la prossima parte è dedicata, come promesso, all’amico Riccardo Esposito.

Comment Marketing: chat, chat, chat!

comment-marketing

Questo è il backend di WordPress di Disegnare un Manga: penso sia interessante notare come a fronte di soli 23 articoli ci siano ben 242 commenti REALI. Un dialogo costante, una strategia di Comment Marketing spontanea e unicamente onpage sul nostro sito.

Bisogna saper generare l’interazione con gli utenti, mi si dice: eccola ;)

Hikikomori o social?

Nessuna spinta, anche perché IMHO non esiste, dai Social per il posizionamento di Disegnare un Manga. Effettivamente siamo stati un po’ degli hikikomori fino ad adesso. La schermata è dell’ottimo plugin Social Metrics, suggeritomi dall’Ultraman delle infografiche, Pasquale Gangemi.

social-metrics

Qualche mi piace spontaneo (pochi rispetto agli accessi dati dal canale SEO), ma nulla di più.

Aprirsi all’esterno

Considerazioni finali: probabilmente mi dirai “ok, ti sei posizionato su parole chiave come -corso manga – ma perché hai un EMD” . Anch’io sono certo che la cosa ha avuto un peso potente, forse troppo come dico da un po’ a questa parte dei domini a parola chiave esatta.

In soldoni, quel che volevo far emergere da questo piccolo caso studio è che con:

  • contenuti;
  • contenuti;
  • contenuti (l’ho già detto vero?);
  • un minimo di ottimizzazione onpage;
  • interazioni (quasi) esclusivamente all’interno del sito.

si può posizionare un sito. L’obiettivo, ripeto, è di valorizzare il brand di Hikari Yuumiko come mangaka e necessariamente bisognerà puntare di più al canale social, ma questo primo anno lato posizionamento è stato molto fruttuoso e istruttivo, specie per raccogliere questi dati.

analytics-2

Il grafico si riferisce al periodo Agosto 2012 – Marzo 2013 . Decisamente bisogna aprirsi all’esterno, ma come vedi, con un buon Content Marketing e SENZA Link Building i risultati possono arrivare.

ATTENZIONE: la SEO non vive di assoluti, solo i Sith lo fanno (cit… ecco lo sapevo). Se avessi applicato la stessa strategia su un sito inerente settori molto lucrativi non credo mi sarei posizionato così. Questa dei manga è una nicchia di entertainment  e si può fare tanto anche solo con l’Inbound Marketing. Ma non con un sito di gambling, per Atena dea!

Adesso la parola a te: io vado a studiare un metodo per “socializzare” il progetto e magari per trovare una forma di ritorno più diretta… che ne pensi ? ;)

  • Paolo

    Ottimo articolo, mi è piaciuto molto. Anche io sono un forte sostenitore del content/inbound marketing, che oggi applico come strategia primaria ai miei siti. Penso che valga anche in settori lucrativi, come dici tu, purché si riesca a dare davvero un’informazione “pesante” al navigatore. Un saluto!

    • http://www.facebook.com/benedettomotisi.seojedi Benedetto Motisi

      Grazie mille :D
      Ripeto, ho avuto “vita facile” perché conosco bene la nicchia ed è di Entertainment.. non credo di riuscire a replicare, ad es. , in settori come “mutui” o “prestiti”. Certo se qualcuno ci riesce, nonostante la valanga di Black Hat sulla nicchia, tanto di cappello!

  • http://salvatorecapolupo.it/ Salvatore Capolupo

    Pienamente d’accordo ed analisi devo dire impeccabile, e poi coincide con la mia filosofia lavorativa in ambito SEO da anni …. e devo dire che mi fa davvero piacere trovare finalmente qualcuno d’accordo con questa mentalità, non hai idea della fatica che faccio, ogni volta, per far capire ai colleghi quello che intendo! :)

    Il problema di questo tipo di approccio, di fatto, è grosso ma almeno è l’unico e solo: se non conosci per bene la nicchia del sito sei praticamente fregato e dovrai ingegnarti parecchio per trovare i tuoi contenuti. Questo, di fatto, rischia di limitarti parecchio specialmente nei settori lucrativi… ma il futuro della SEO sarà sempre più nelle mani degli scribacchini più abili, ne sono assolutamente convinto.

    • http://www.facebook.com/benedettomotisi.seojedi Benedetto Motisi

      si, il problema grosso è documentarsi su settori di cui non si sa nulla. Io ho avuto gioco facile su questa perché praticamente sul Web mi sono avvicinato grazie a questi temi e li bazzico da anni.. ma sicuramente in altri settori non mi sarebbe andata così bene :D

  • devilio

    grande!

  • http://www.goatseo.com/ simone righini

    bellissimo articolo!

  • http://www.seogarden.net/ francesco margherita

    Si, è esattamente questo il senso del mio articolo di ieri. Non vuol dire che la SEO è morta, ma che chiunque abbia qualcosa di utile da dire, la cura di dirlo bene e la volontà di dirlo spesso, può ottenere ottimi risultati. Il tempo che serve dipende dalla concorrenza nel segmento. Forse in questo la SEO potrebbe entrarci, giusto per velocizzare un po’ quello che succederebbe comunque. Sarebbe bello lavorare sempre con clienti che curano il loro piano editoriale con dedizione e assiduità.

    • SEOJedi

      In questo caso con il piano editoriale assiduo e dedito andavo liscio perché era di mia moglie :D

      purtroppo non va sempre così “rosea” né ha tanta pazienza (tempistiche!)

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