Guida a SEOZoom per ottimizzare un sito web

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Tempo stimato di lettura: 7 minuti, 4 secondi
Pubblicato il 20 maggio 2016

Gli strumenti a disposizione per poter fare un SEO Audit sono tanti, molti forniti dagli stessi motori di ricerca. Google, ad esempio, mette a disposizione dei professionisti web strumenti validissimi e completamente gratuiti, come Webmaster Tool (adesso Search Console), Analytics e Strumenti per le Parole Chiave di Adwords.

Per usufruirne occorre semplicemente avere un account Google con annessa gmail, ed è fatta.
Questi strumenti, oltre ad essere completi, sono importantissimi, perché sono le fonti di analisi “ufficiali” del motore di ricerca, ma sono anche frammentari, perché complicano il lavoro di chi li usa. I vari account si interfacciano sì tra loro, ma occorre aprirli su diverse schede o finestre di navigazione e, spesso, tenerli aperti contemporaneamente per avere una panoramica completa sui dati e poterli leggere e valutare.

Esiste una Suite SEO che raccoglie un buon numero di strumenti per poter analizzare efficacemente un sito web.  Si chiama SEOZoom ed è interamente in lingua italiana, sviluppata da SEO italiani con approccio specifico alla SEO del nostro Paese, cosa non scontata, visto che molti altri tool presentano il limite di essere unicamente in lingua inglese.

Inoltre, SEOZoom può contare su un database di quasi 20 milioni di keyword e ha un valido supporto assistenza per poter porre domande in live chat direttamente sul sito e una community Facebook, dove gli sviluppatori della piattaforma rispondono ai dubbi e accolgono suggerimenti per l’aggiornamento dei tool a nuove versioni.

Cosa puoi fare con la suite SEOZoom

E’ possibile analizzare un sito web, una singola pagina web e una keyword.

Analizzare un sito web

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Se analizziamo l’intero sito la suite ci restituirà una panoramica con i principali dati del sito.

Il numero di keyword posizionate, il traffico mensile (indicandoci se è aumentato o diminuito rispetto ai periodi precedenti), il valore stimato del traffico in entrata e lo zoom rank, un ranking assegnato al sito analizzato in base ad un algoritmo che restituisce un valore tra 0 e 100 e valuta l’autorità di un dominio all’interno delle SERP.
Per stabilirlo vengono presi in considerazione fattori come il volume di ricerca del sito, il numero di keyword all’interno della prima pagina “armonizzati” in base alle posizioni della top ten di Google e molti altri fattori. Infine l’analisi mostra i dati riguardanti le condivisioni sui principali social network.

SeoZoom ci rende subito l’idea anche dei backling in entrata verso il nostro sito e l’andamento del traffico utenti dell’ultima settimana comparato con quella precedente.

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Per seguire un proprio progetto in maniera approfondita, è a disposizione la sezione Progetti SEO, dove è possibile aggiungere i siti web da noi gestiti e monitorarli uno ad uno in maniera semplice e completa in pochi passaggi.

Grazie alla barra orizzontale in alto nella pagina è infatti possibile gestire tutti gli aspetti del proprio progetto: dalle keyword ai competitore, dai backlink ai social.

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Nella sezione Keyword è possibile inserire manualmente le parole chiave che ci interessa tenere sotto controllo, analizzare quelle rilevate da SEOZoom e monitorare quelle rilevate sui siti dei competitor, là dove noi li abbiamo indicati in precedenza.

Per quanto riguarda le keyword monitorate, da poco, è possibile rilevarne la competizione nell’apposita sezione Competizione keyword monitorate.

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La label Tutte le keyword mostra invece le parole chiave rilevate da SEOZoom per le quali il vostro progetto si posiziona nella Serp di Google. Questo strumento risulta molto utile e ben organizzato. Infatti, è possibile visionare le keyword suddivise per seguenti caratteristiche:

  • Migliori: sono le parole chiave per cui il sito web si posiziona meglio;
  • Potenziali: quelle che nascondono un buon potenziale e sulle quali merita lavorare perché molto probabile che raggiungano buone posizioni;
  • In salita: quelle keyword per cui il nostro sito ha guadagnato posizioni in Serp;
  • In discesa: quelle keyword per cui il nostro sito ha perso posizioni in Serp;
  • Entrate in Top 10: parole chiave per le quali il nostro sito è entrato nella Top 10 di Google;
  • Uscite dalla Top 10: parole chiave per cui il sito web analizzato era nella Top 10 di Google fino a poco prima e poi ne è uscito;
  • Tutte: questa funzione mostra una panoramica di tutte le parole chiave in un’unica schermata con uno schema che ricalca le categorie di suddivisione delle keyword appena presentate.

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Altra nuova funzionalità è la possibilità di vedere le keyword per le quali sono posizionati i nostri concorrenti nella sezione Keyword dei Competitor. Per poter usufruire di questa funzione la suite stessa ti invita a compilare una lista di quelli che tu ritieni essere i tuoi maggiori concorrenti.

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La sezione SEO mostra una lista di pagine con la relativa keyword e il relativo posizionamento in Serp, i parametri di ottimizzazione on page giudicati con un punteggio da 1 a 10, segnala gli errori, i potenziali suggerimenti per migliorare. Inoltre, viene assegnato alla pagina uno Zoom Score sempre con un punteggio che può variare da 1 a 10.

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La sezione Pagine è suddivisa in Pagine principali e Pagine Potenziali: la prima mostra le migliori pagine in base ai vari posizionamenti delle keyword in Serp, la seconda è una risorsa molto utile perché, come nel caso delle keyword potenziali, ci mostra quelle pagine che hanno più probabilità di posizionarsi bene (quindi nella top 10 della Serp) e quindi ci aiuta a capire dove intervenire tempestivamente per migliorare le performance del nostro sito.

Come funziona? Per ogni pagina indica le parole chiave per le quali essa si è posizionata, la posizione, la variazione di posizione, il volume di ricerca stimato per quella parola chiave, il cpc medio e la keyword difficulty.

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Competitor ci restituisce uno sguardo sull’andamento del nostro sito, in termini di posizionamento su chiavi di ricerca e di volume di traffico, mettendo la nostra situazione a confronto con quella dei nostri competitor.

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Altra risorsa facile da utilizzare è la sezione di analisi dedicata ai Backlink, che ci restituisce subito una panoramica dei link in un grafico, classificandoli in base alla qualità da bassissima qualità a quelli di altissima qualità e link top. Possiamo così verificare il numero di link in entrata e di domini che ci hanno linkato, quanti sono i link nofollow e quanti quelli follow, nonché le anchor text più diffuse e la velocità di acquisizione dei link, utile a verificare di non ricevere link spam.

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Vale la pena spendere due parole sulle altre sezioni dedicate ai Backlink di SEOZoom, infatti, oltre a distinguere tra i backlink in entrata e in uscita, la suite ci fornisce la possibilità di vedere i backlink dei competitor e le loro anchor text.

Social ci suggerisce l’attività del nostro sito sui principali social network (Facebook, Twitter, Google Plus e Pinterest) indicando, non solo le url condivise, ma anche i social topic più utilizzati in riferimento al nostro sito web, distinguendo tra argomenti più postati e argomenti con maggior engagement.

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Seo Audit è un veloce e intuitivo sguardo sui dati scansionati da SEOZoom provenienti dal nostro sito. Pratica la segnalazione di errori, avvisi e notifiche. Utile anche il riassunto visual che aiuta a visualizzare in poco tempo la situazione del nostro sito.

Naturalmente, cliccando sulle varie bande colorate è possibile visionare tutti gli errori e gli altri avvisi in liste, per poi procedere alla loro risoluzione.

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Analizzare le Keyword

Per analizzare e ricercare le parole chiave sulle quali impostare un progetto, SEOZoom mette a disposizione lo strumento Keyword Research, a sua volta suddiviso in tool più specifici

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Tra le funzionalità più utili dell’analisi per le parole chiave di SEOZoom troviamo il Keyword Search Intent che ci mostra l’intento di ricerca di una parola chiave e la associa ad altre con lo stesso intento di ricerca, fungendo anche da suggeritore per lo sviluppo di nuove pagine e contenuti.

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La novità assoluta dello strumento per le parole chiave è però l’Informational Keyword, lo strumento che ti suggerisce l’intenzione non della ricerca, ma della parola chiave stessa.

Questo aspetto è molto utile per scegliere le parole giuste che, a seconda della loro intenzione, si posizionano all’inizio o alla fine del funnel marketing d’acquisto.

Prendiamo l’esempio che riportiamo qui di seguito: la parola chiave “web tool” genera altre parole con diverse intenzioni. Genera per esempio “come funziona un sito web”, ma genera anche “dove acquistare spazio web”: è chiaro che in entrambe le ricerche l’oggetto d’interesse sia la keyword “sito web”, ma nel primo caso si ricerca una chiave how (ossia su come fare qualcosa, quindi un tutorial, una guida, una spiegazione), nel secondo caso invece si cerca una chiave do (l’utente vuole sapere dove acquistare qualcosa, molto probabilmente si sta preparando ad acquistare).

E’ perciò che i due contenuti che andranno a formarsi attorno a queste due intenzioni, pur riguardando il concetto “sito web”, dovranno essere strutturati in maniera diversa.

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