Guest Blogging? Sì, grazie!

Sì al guest blogging!
Tempo stimato di lettura: 3 minuti, 7 secondi
Pubblicato il 13 dicembre 2012

Mi capita spesso di parlarne, quasi tutti i giorni. C’è chi dice sì al guest blogging, chi invece lo trova un inutile spreco di tempo. Dove si trova la verità? No, non nel mezzo, come suggerirebbe la risposta più popolare. La verità si trova in quello che fai. Scrivi per lavoro? Allora dovresti dire sì al guest blogging e consolidare questa preziosa unione. Vediamo perché.

Molti si sono impegnati a spiegare cosa è e come funziona un guest post (voglio ricordare in particolare Matteo Aldamonte e Riccardo Esposito) e attraverso Webhouse cercherò di spiegarti perché dire sì a un perfetto guest posting.

Un articolo sul tuo blog: perché?

Scrivere un articolo in un blog che non sia il tuo o per una persona che non sia un cliente può portare diversi vantaggi. Non voglio dilungarmi sull’importanza di avere link di qualità che funzionano (per questo ti rimando alla lettura del post di Riccardo, sopra citato) ma voglio suggerirti un aspetto che io stessa ho usato e continuo a usare: la visibilità.

Chi ti chiede di lavorare per visibilità merita un secco no! come risposta, ma in questo caso parliamo di un processo ben diverso. Non si tratta di lavoro (o comunque solo in parte) si tratta di un vero e proprio investimento. Su cosa/chi? Su te stesso. Investire sulla tua figura professionale è il modo migliore per crescere e farti strada. Hai presente l’utilizzo del CV? Siamo sulla stessa lunghezza d’onda: il guest blogging, oltre ad aiutare il tuo sito web (se fatto nel modo giusto), aiuta anche il tuo lavoro. Chi avrà modo di leggere i tuoi articoli, scritti proprio argomentando i lati della tua professione, potrà apprezzarti come professionista e sarà ben lieto di cliccare sul link che porta al tuo sito (o al tuo profilo social) per conoscerti meglio.

Scegli la strada migliore…

C’è un solo percorso che permette una buona visibilità: quello che porta ai blog di qualità.

Se ti occupi di copywriting, in sostanza, puoi scegliere uno o due blog che parlano di questo tema e che sono conosciuti per i loro ottimi contenuti, contattare la redazione e chiedere di scrivere per loro un guest post. In cambio inserirai un link che andrà dritto dritto verso la tua figura professionale. Scrivendo e condividendo un contenuto per mezzo di blog molto seguiti sarai sotto gli occhi di tutti: il tuo nome (ma anche il tuo cognome) gireranno tra gli angoli del web, da un professionista all’altro, e ti ritroverai in poco tempo con molte conoscenze in più e (capita) anche un paio di preventivi da inviare.

Una, due, tre volte?

Finisce qui? No. La visibilità, per essere concreta e di valore, va alimentata. Nessuno ti dice che devi passare i giorni della tua vita a scrivere guest post, però ti consiglio vivamente di farlo almeno un paio di volte al mese. Quando sono nel vivo del mio momento creativo arrivo a scriverne anche quattro in un mese, per quattro siti diversi. Pazzia? Perdita di tempo? No, passione e voglia di migliorarmi.

Un guest post è anche un esercizio di scrittura, non dimenticartelo. E se non sei uno che lavora di scrittura, cosa importa? Vale la stessa regola: sei un grafico? un web designer? un SEO? Hai un mondo di lettori che aspettano di leggere la tua esperienza e tu hai un’occasione d’oro per farti conoscere e imparare dalle tue stesse esperienze.

Guest Blogging sì, sempre!

In sostanza sono questi i motivi che mi spingono a continuare sulla strada del guest blogging. È una risorsa, una preziosa risorsa, per chiunque voglia crescere e migliorare. Già che ci sei perché non provi a scriverne uno per Webhouse? Potrebbe essere l’inizio di una grande e bella avventura!

Tu cosa mi dici, sì o no al guest blogging?

 

  • Ciao Beatrice!

    Ti ringrazio per il link. Ne approfitto per spendere due parole in più sull’utilità del guest blogging: attraverso gli articoli che pubblichi su altre piattaforme puoi portare il tuo nome all’attenzione di nuovi lettori, nuovi investitori e, probabilmente, nuovi clienti.

    Di conseguenza è giusto puntare sulla qualità della scrittura: chi legge giudica il tuo operato, e valuta le tue capacità. E posso assicurare che una buona azione di guest blogging – portata avanti con testi validi, non scontati, realmente utili – può aumentare le probabilità di trovare un lavoro sul web.

    A me è successo 😉

    • Ciao Riccardo,

      hai colto un punto fondamentale: visto che si tratta di un investimento per la propria professione, è fondamentale che il guest post sia scritto rispettando tutte le regole del guest blogging di qualità!

      Le occasioni di lavoro arrivano, ne sono testimone anche io 🙂

  • Ciao,
    guest blogging …direi assolutamente si!
    Non ne ho fatti molti, ma quelli che ho fatto mi hanno portato visibilità, condivisioni e qualche contatto. Per chi fosse agli inizi vorrei segnalare anche di condividere i propri articoli in gruppi specifici su LinkedIn: un mio errore è stato di sottovalutare per molto tempo questa risorsa e vorrei evitare ad altri di compiere lo stesso sbaglio 🙂
    Un saluto!

    • Ciao Delizard,

      vero, la condivisione è fondamentale: permette di aumentare ancora di più la visibilità e raccogliere anche i pareri riguardo uno specifico tema.

      Un saluto a te!

  • Guest

    Ciao,

    sono d’accordo ad ospitare guest blog purchè i temi trattati non siano fuori luogo per il mio blo

  • C’è un altro aspetto: il guest blogging, porta guest blogging. Nel senso che un blog interessato al mio operato, molto probabilmente sarà interessato a postare a sua volta nel mio, incrementando di sicuro l’offerta di “pensiero”. Le argomentazioni riguardanti la visibilità, sono inattaccabili, siamo tutti maniaci dei Social Media, in altre parole “chettelodicoaffare”?

  • Alessio Serini

    Scusate, ho riletto più volte l’articolo ma non ho ancora capito cos’è un guest blogging O.o

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