4 Grafici per illustrare l’attività SEO On-Page

Uso delle parole chiave in un documento
Tempo stimato di lettura: 3 minuti, 12 secondi
Pubblicato il 14 novembre 2011

Per molti SEO professionisti, l’ottimizzazione on-page è sempre un ritorno alle origini. Sfortunatamente però, sembra che ci siano molti esperti che compiono errori basilari a tal proposito. In questo articolo cercherò di approfondire quanto scritto in “perfezionare l’ottimizzazione in pagina” condividendo alcuni grafici che si spera possano aiutare a ricordarsi le migliore pratiche da seguire.

1. Il valore dell’ottimizzazione ed il rischio di abuso

Generalmente rispetto la regola del rapporto 80/20 in ambito di parole chiave. L’80% del valore proviene dal 20% dello sforzo. Azzecca quindi il titolo, l’intestazione ed assicurati che la frase d’interesse sia presente nella pagina (e la pagina tratti il tema principale della parola chiave) e hai fatto il tuo lavoro. L’impatto aggiuntivo, guadagnato dal calcolare il numero perfetto di ripetizioni da usare, o lo stare a guardare che ogni paragrafo sia perfettamente tematizzato con la parola chiave ed il resto della pagina, causa solo una gran perdita di tempo. Questo è proprio quello che il grafico cerca di mostrare:

Uso delle parole chiave in un documento

Niente che si trovi sulla pagina porterà enormi miglioramenti nel posizionamento, ma focalizzarsi sul raggiungimento della pagina perfetta è spesso meno utile che focalizzarsi solo su titolo ed intestazione. Se stai spendendo l’80% del lavoro dedicandoti a questi aspetti dovresti riconsiderare la tua “to-do-list”.

2. I fattori SEO in pagina non riguardano solo le parole chiave

Quando ho approcciato al SEO nei primi mesi del 2000, i motori di ricerca avevano un algoritmo per la scansione dei contenuti molto grezzo, che spingeva i SEO ad utilizzare tecniche di posizionamento altrettanto grezze. Negli anni successivi, queste tendenze, purtroppo, non hanno cessato di esistere del tutto.

Come dicevamo prima, è certamente importante inserire le parole chiave nel <title>, nelle intestazioni, negli URLs ecc… Ma l’analisi del contenuto è diventata molto più sofisticata, con motori in grado di “leggere” le pagine come fanno gli umani tenendo in considerazione insieme contenuti, design, layout ed usabilità. Ci sono persino alcuni fattori considerati per cercare l’autenticità e la passione di una parola scritta (o qualcosa che cerca di approssimarsi a questo aspetto).

Nei grafici sottostanti, ho cercato di illustrare questa evoluzione:

Contenuto, qualità e fattori SEO in pagina

Non sto cercando di dirvi di tralasciare l’ottimizzazione delle parole chiave o la loro contestualizzazione. Sto semplicemente facendo notare che ottimizzare una pagina per un’esperienza reale di lettura (umana) ha un suo valore che oltrepassa i confini della semplice ottimizzazione di base.

3. Come possono i motori di ricerca misurare il valore di una pagina

Il grafico seguente è più un diagramma di testo che una semplice illustrazione. Volevo cercare di spiegare tutti i segnali che Google cerca di tenere in considerazione dalle diverse fonti di informazione e che, in qualche modo, possono potenzialmente influenzare l’attività SEO:

Scansione di pagine web ed informazioni estratte da Google

Google ha raggiunto una portata enorme su internet, cercando di misurare qualsiasi interazione la gente abbia con le pagine web. Questi dati raccolti sono utilizzati per migliorare la qualità dei risultati di ricerca cercando di aiutare il motore a mostrare contenuti autentici, e di alta qualità, a discapito degli altri (perlomeno quando gli algoritmi lavorano correttamente).

Per quanto riguarda i fattori in pagina, questo significa che non ci potremo focalizzare esclusivamente sulle parole chiave. Dovremo per forza avere contenuti di qualità.

4. Consolidamento vs. Targetizzazione di più pagine

La scelta tra targetizzare due parole chiave/frasi sulla stessa pagina o realizzare più pagine singole sembra essere uno dei più grandi dilemmi per i SEO. Ricevo domande quasi ogni settimana in merito, ed il diagramma di flusso seguente in 9 casi su 10 offre la risposta migliore:

Targetizzare una o più pagine

Non è complesso, e questa è la cosa bella. Quando si cerca di targetizzare frasi simili, o comunque contestualizzate, una sola pagina è la via migliore. Quando le frasi non possono stare insieme logicamente in un titolo/intestazione, o quando non hanno una elevata probabilità di sovrapposizione, è ora di creare pagine diverse e targetizzarle separatamente per le parole chiave.

Articolo liberamente tradotto da “4 Graphics to Help Illustrate On-Page SEO” di Rand Fishkin di SeoMoz

  • Salvatore Capolupo

    L’articolo è davvero interessante ed offre spunti di riflessione notevoli, ottimo lavoro. Puntualizzerei che nel nostro paese secondo me è ancora difficile applicare queste tecniche. questo avviene sia per motivi linguistici (l’inglese è più lineare ed essenziale dell’italiano, ad es., e certe volte per es. forzare la keyword nel title suona male o è impossibile).

    Non dimentichiamo che SEOmoz, che è un po’ dove ho formato la mia “scuola di pensiero” sulla SEO, osserva spesso delle caratteristiche di Google che noi non vediamo necessariamente nello stesso istante, e soprattutto dispone di una quantità di siti su cui fare le analisi davvero vastissimo. In Italia c’è obiettivamente molto meno, lo spam dilaga (provate a cercare “hosting low cost” oggi, per rendervene conto), e tecniche così avanzate faticano, per forza di cose, a prendere piede come dovrebbero.

  • Interessante, utile e fonte autorevole. In pratica un contenuto che per me è valsa la pena di “consumare”, ripagandolo con la mia attenzione. Sì perché tra i visitatori e i produttori di contenuti, c’è uno scambio: qualità in cambio di attenzione. Oggi abbiamo fatto ambedue un buon affare.

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