SEO: Come gestire i contenuti scaduti del proprio sito

Data di scadenza
Tempo stimato di lettura: 9 minuti, 54 secondi
Pubblicato il 10 maggio 2012

La gestione del contenuto non più valido del vostro sito può essere un’esperienza devastante per qualsiasi SEO che operi su un sito dinamico – sia esso un e-commerce, un portale di annunci (lavoro, annunci immobiliari) o uno “stagionale” (es. New York Fashion Week). Anche un’attività elementare come l’analisi del Webmaster Tool di Google rischierà di provocarti un esaurimento nervoso, specie se il tuo sito ha accumulato diverse migliaia di errori 404. Come fare a gestire uno scenario complesso come quello appena descritto?

Cosa caratterizza un contenuto scaduto?

Che cos’è un contenuto “a scadenza”? Si tratta in generale di pagine:

  1. rilevanti solo per un periodo di tempo limitato;
  2. che presto o tardi decadono (non sono più aggiornate o valide).

Di seguito sono riportati alcuni esempi che rientrano in questa casistica.

Annunci di lavoro o immobiliari: in questo caso tutti gli annunci scadono dopo un certo tempo, rispettivamente quando la richiesta è stata soddisfatta e se la casa è stata acquistata.

  1. Qual è il modo migliore per gestire degli annunci scaduti, soprattutto qualora il contenuto sia disponibile solo per una quantità limitata di tempo?

E-commerce: i prodotti possono scadere perchè cambiano periodicamente in base al volume di vendite, ma a quel punto:

  1. cosa succede se il sito non vende più un certo prodotto?
  2. Cosa accade se il prodotto si esaurisce?
  3. Come comportarsi con quei prodotti che si vendono solo in certi periodi dell’anno?

È importante tenere presente che i siti che devono preoccuparsi dei contenuti a scadenza tendono ad essere numerosi, e spesso sono costituiti da centinaia di migliaia di pagine. Per questo motivo le indicazioni dovranno essere chiare e agevoli da gestire, e dovremo dare per scontato che analizzare tutti i prodotti / annunci sia un’attività impossibile. Partendo da questi presupposti qual’è il modo migliore per approcciare a questo tipo di attività?

Due possibili opzioni

Come in molte circostanze (visto che si tratta di SEO) non esiste necessariamente un’unica risposta corretta. Abbiamo bisogno di esaminare ogni caso nella sua unicità, e prendere in considerazione il back-end corrente del sito, le risorse e le competenze tecnologiche dello staff. Esiste un tempo ed un luogo per ognuna delle attività da attuare, e riuscire ad identificare lo scenario corretttamente possiede qui un enorme potenziale.

I. Errori 404

I webmaster potrebbero pensare che le pagine scadute siano da associare ad un errore 404 : questo è apparentemente corretto, dato che è coerente con la definizione stessa. Nonostante ciò in certe situazioni una pagina del vostro sito non deve essere automaticamente rimpiazzata da un errore di questo genere; e questo per un motivo ben preciso.

Svantaggi delle pagine 404

La ragione di tutto ciò sta nel fatto che una pagina 404 non da’ benefici in ambito SEO, o meglio “spreca” la visita del crawler, il quale rileva soltanto che la pagina non esiste più. Un altro motivo, ancora più importante – legato sempre ai problemi che generano gli errori da “pagina mancante” – è che essi tendono a far rimbalzare gli utenti, i quali arrivano sulla pagina, vedono che non esiste più ed abbandonano il sito. I visitatori sono l’anima del nostro portale, ed il nostro obiettivo come SEO deve essere non solo quello di garantire traffico organico alle pagine, ma anche che gli utenti vi rimangano il più possibile, visitino i contenuti e – se possibile – effettuino delle conversioni (acquisti, ad esempio).

Pagine 404 personalizzate

Se proprio vuoi mettere in piedi una pagina 404 per un motivo specifico, considera l’opportunità quantomeno di personalizzarla, in modo che se un utente vi giunge esista comunque l’opportunità che possa diventare un “visitatore utile”. Una 404 personalizzata può includere, ad esempio, alcuni link contenenti chiavi di ricerca ottimizzate rivolte ad altrettante pagine del sito.

Determinare il giusto approccio al contenuto scaduto

Ora che abbiamo ben presenti gli svantaggi delle pagine 404, è il momento di chiedersi quale sia il giusto approccio nei confronti del contenuto scaduto. Per stabilirlo dobbiamo concentrarci su più fattori, e rispondere a quattro domande di base:

  1. la pagina produce una quantità significativa di traffico mediante motori o visite dirette?
  2. Come si può fornire la migliore user experience?
  3. Questa pagina ha ricevuto backlink da altri siti? E come è stata linkata dall’interno del vostro sito?
  4. Esiste del contenuto su questa pagina che, per quanto essa sia scaduta, gli utenti potrebbero trovare utile?

II. Redirect 301 o permanente

Vantaggi del redirect 301

Nella maggioranza dei casi ti suggerisco l’utilizzo del redirect 301 al fine di indirizzare gli URL vecchi verso una nuova pagina funzionante. Di fatto questa sembra essere la migliore soluzione, che può anche essere personalizzata mediante l’implementazione di messaggi generati in modo dinamico. Se la pagina di un prodotto possiede dei backlink esterni (tipicamente difficili o impossibili da modificare e/o rimuovere, ndr), sarai in grado di mantenere un livello di link equity invariato mediante redirect 301, e a differenza dell’anonimo errore 404. Non c’è ragione per credere che tu voglia perdere i link in entrata che hai guadagnato tanto faticosamente, senza contare che queste situazioni “trasparenti” e “indolori” sono tipiche dei portali ben mantenuti e molto aggiornati.

Dove dovrei redirezionare le mie pagine?

È necessario fare mente locale su ciò che desideri fare: garantire livelli ottimali di user experience è, di fatto, un buon modo per regolarsi. Il tuo obiettivo deve essere quello di redirezionare il traffico verso le pagine più rilevanti che ci siano; un suggerimento può essere quello di dare uno sguardo ai breadcrumb (le “briciole di pane” che orientano l’utente mediante appositi link, ndt), e basarti sulla navigazione interna del sito ai fini di questo tipo di redirect. Per esempio: la pagina di un prodotto potrebbe essere redirezionata verso la sotto-categoria più pertinente (l’ elenco di prodotti per tipo, ndt). In questo tipo di operazioni, ovviamente, è necessario linkare risorse che siano stabili nel tempo, altrimenti si rischia di rinviare il problema (un redirect 301 doppio o multiplo non è considerato una buona pratica SEO). Il motivo per cui un redirect viene effettuato su una categoria è perchè di solito questo tipo di pagine tendono, al variare di altri fattori, a non cambiare nel tempo (in termini di permalink, ndt).

Messaggi generati dinamicamente

Puoi personalizzare e migliorare l’esperienza dell’utente implementando dei messaggio che cambino dinamicamente durante il redirect, e sfruttando le funzionalità dei cookie. Nella pratica questo si può tradurre in un avviso che spieghi agli utenti il motivo del redirezionamento, migliorando così l’impatto sul portale stesso.

Svantaggi dei redirect 301

Per alcune tipologie di siti il redirect 301 potrebbe tuttavia degradare le prestazioni del server (su un portale ben progettato, comunque, non dovrebbe essere un problema). Tuttavia è noto che la velocità di un sito è un fattore di rank molto importante, e non possiamo permetterci di peggiorarlo mentre implementiamo la nostra strategia. Per questo motivo potresti considerare  la possibilità di intraprendere due azioni possibili:

  • redirect 301 per le pagine che possiedono backlink esterni importanti e/o grosse quantità di traffico;
  • pagina 404 per tutte le altre.

Tieni conto che quest’ultimo non è certamente lo scenario ideale, ma solo un workaround.

III. Non modificare il contenuto

Vantaggi nel lasciare la pagina invariata

A volte le pagine di alcuni prodotti tendono in ogni caso a racimolare traffico, o – se preferite – sono ricche di contenuto originale ed utile, un qualcosa che piace comunque ai visitatori. Varrebbe la pena di lasciare inalterati questo tipo di contenuti, specialmente se sono di alta qualità o “sempre-verdi”, a patto di specificare che il prodotto non è più disponibile. Questo fornirà un’eccellente user-experience, costituendo una sostanziale call-to-action a proseguire la navigazione.

Come si può impostare un buon messaggio di avviso?

Si tratta di implementare un overlay in Javascript che possa includere prodotti simili a quello non disponibile, e guidare così gli utenti verso prodotti sostitutivi. Puoi tenere in considerazione di inserire link tematici interni in modo da veicolare un po’ di traffico verso quegli articoli; e questo sarà molto importante soprattutto per i tuoi consumatori abituali.

Esempio: annunci immobiliari

Per questa nicchia di mercato gli annunci scaduti portano solitamente moltissimo traffico poichè le persone, di solito, sono curiose di sapere cosa sia stato venduto e, più in generale, vogliono osservare la tipologia di mercato. Pertanto valuta l’opportunità di lasciare queste pagine sul sito anche quando sono vecchie, e ricorda di inserire informazioni aggiuntive come “contattaci per altri annunci analoghi” oppure “ecco alcuni appartamenti con prezzi simili“.

Svantaggi nel lasciare una pagina invariata

La scelta di non variare nulla dovrebbe essere ben ponderata, specialmente se tale decisione non migliori sensibilmente la qualità del sito. Questo per una ragione molto semplice: sarà richiesta più banda da parte dei bot dei motori di ricerca per scansionare il tuo sito che conterrà evidentemente più pagine. Non è il caso di rischiare passaggi del crawler, in altri termini, che attraversino contenuti troppo stringati o di scarsa qualità, senza contare che il fattore di freshness del sito rischierebbe di essere seriamente compromesso.

Un altro aspetto da considerare è che in molti casi i nuovi prodotti non sono altro che versioni leggermente differenti rispetto ai vecchi. Ad esempio, il nome di un articolo appena uscito sul mercato può variare solo di pochissimo rispetto alla sua precedente versione, e la descrizione può semplicemente risultare come duplicata o sostanzialmente identica. Mantenere tutte queste pagine troppo simili tra loro può significare che il tuo sito conterrà numerose pagine-clone che non saranno utili a nessuno.

Come affrontare il problema dei prodotti esauriti?

Se un prodotto è esaurito e ci si aspetta che venga rimesso in stock, la sua pagina potrebbe essere lasciata invariata a patto che la situazione sia correttamente notificata agli utenti. Si tenga inoltre presente che pagine di questo tipo tendono a far rimbalzare gli utenti in modo molto pronunciato, ed una strategia molto diffusa per evitare questo problema consiste nel proporre un insieme di link ad articoli simili, pertinenti e – naturalmente – disponibili in catalogo. Un’altra possibilità molto diffusa consiste nel dare l’opportunità all’utente di ricevere una notifica via e-mail quando il prodotto sarà nuovamente in catalogo.

Come trattare i prodotti stagionali a livello di (sotto)categorie

Se un prodotto ha una propria stagionalità, come avviene per quelli di abbigliamento (i costumi da bagno, ad esempio), potresti pensare di lasciare invariata la pagina in modo permanente. Perchè questa scelta? La motivazione sta nel fatto che la link equity di questi contenuti potrà crescere in modo sostanziale anno dopo anno, accumulando ad esempio 3 backlink durante il primo anno, 5 nel successivo e così via. In questo modo sarà difficile per i tuoi competitor tenere il passo con te, e questo si tradurrà in un enorme vantaggio per il sito nel lungo periodo.

Al limite potresti pensare di non far indicizzare la pagina fuori stagione aggiungendo un meta-tag noindex/follow. Gli utenti non saranno più in grado di reperire quel contenuto sui motori quando non lo desideri (e anche dall’interno del sito stesso, sperabilmente), ma potranno accedervi solo attraverso link diretti e segnalibri. Quando poi ricomincerà la stagione, ricorda sempre di reinserire il consueto index/follow.

Schedulare le attività/Liste di controllo

Sulla base delle necessità specifiche del tuo sito, potrebbe essere di aiuto sviluppare una lista di to-do per il tuo team tecnico. Ad esempio, se il tuo sito offre dei prodotti stagionali potresti pensare di stilare un elenco che potrebbe includere i seguenti punti:

  1. Rimuovere l’attributo noindex/follow dalla pagina prodotti X nel mese Y
  2. Aggiornare ed effettuare nuovamente il submit della mappa del sito in XML
  3. Verificare mediante WMT una pagina sfruttando la funzione “Preleva come GoogleBot

Prendi inoltre in considerazione di separare questo genere di liste per gli step che tu stesso, come SEO, potresti aver bisogno di sapere: ad esempio quali pagine dover redirezionare via 301, su quali definire l’errore 404 (se proprio non puoi farne a meno), e quelle da lasciare invariate. Le liste possono servire per sviluppare un ambiente di lavoro, e mediante esse potrai schedulare le attività per il tuo team tecnico in modo da delegare l’implementazione di tutti i cambiamenti. Questo renderà il lavoro descritto più agevole, definendo in modo utile opportune strategie per gestire il contenuto non più valido del tuo sito.

Tradotto integralmente dall’originale di Stephanie Chang

  • Ciao Salvatore,

    complimenti per l’utile guida 🙂 Ho una domanda: in questo post parli di e-commerce principalmente e delle 404 che possono generarsi per i motivi sopra elencati. Ma prendiamo il caso di un blog, che genera url dinamiche che poi vanno in 404. Consiglieresti comunque di redirezionarle 301 sul post originale? (sia che queste abbiano o meno link juice).

    • Ciao Dario
      A meno che tu abbia migliaia di post da reindirezzare, fallo pure. Ci metti più tempo a controllare se i post hanno o meno backlink che generare una lista di redirect da inserire nel file htacess

    • ciao Dario, grazie dei complimenti! in linea di massima dipende… puoi certamente farlo, nel caso dei blog molti 404 sono errori del tema che vanno semplicemente rimossi dal WMT (se capisco bene quello a cui ti riferisci). In genere i 301 si possono sempre fare a patto di mantenere un minimo di coerenza tra gli indirizzi associati.

  • Ciao Salvatore
    Ottimi trattazione dell’errore 404. mi sono sempre chiesto come gestirlo al meglio, soprattutto negli e-commerce.
    C’è un limite numerico di link redirect 301? Io ho lista da 2000 link con redirect 301. Non vedo rallentamenti….

    • Ciao Roberto, se ricordo bene anche secondo Matt Cutts, in generale, troppi 301 rallentano e sono sconsigliabili… infatti si tratta una soluzione molto pulita ma comunque rimangono interamente a carico del server, nella media dei casi… quindi è bene magari fare un po’ di selezione e rimuovere quelli inutili/con poco traffico. A meno che, ovviamente, tu non stia cambiando proprio indirizzo del sito 🙂

  • Luca Bertolli

    Domanda nel caso di una ripogettazione totale di un sito dove le pagine non sono cancellate ma solo spostate, mettere i redirect 301 se ho capito bene è una buona pratica, ma per quanto tempo poi bisogna lasciarli? Una volta segnalate come pagine spostate Google non aggiorna i suoi indici?

    • Ciao Luca! Allora sì, dovrebbe… il 301 è cmq un indirizzamento a titolo definitivo, tanto che esiste il 302 per definire quello temporaneo… quindi sì, in generale è bene lasciarle per molto tempo, puoi comunque verificare la cosa cercando il vecchio indirizzo su Google

      • Luca Bertolli

        Ok la ringrazio molto, intanto ho visto che è possibile metterli nel file .htaccess di Apache e ho visto anche un video su Google che spiegava che non ci sono limiti di pagine inseribili, il tecnico di Google parlava adirittura di 10.000 pagine nell’esempio! L’unico limite sono i rimbalzi, bisogna evitare di fare un redirect verso un’altro e verso un altro ancora, diceva al massimo due ma poi diventa rischioso. Comunque non è il mio caso io ho solo rifatto un sito per altro molto grande riorganizzando i contenuti e quindi non combacia più nemmeno uno dei vecchi indirizzi, con questo sistema posso mettere a posto le cose in modo trasparente per Google e anche per gli utenti che possono aver messo nei preferiti un dato articolo.

        Grazie per il chiarimento comunque!

  • Christian

    Ottima spiegazione, Grazie

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