Fonte Attendibile: il Senso della Ricerca

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Pubblicato il 16 gennaio 2014

Attendìbile […] Che merita di esser preso in considerazione, degno di essere creduto: informazione a.; ho appreso la notizia da fonte a […]” (voce Attendibile, in Treccani (URL).
Una fonte attendibile offre informazioni corrette e diffonde la conoscenza nel modo giusto. È un dettaglio che mostra la qualità dei contenuti e il valore di chi li scrive. Continua a leggere per scoprirne requisiti e vantaggi.

Esame di attendibilità

Telegiornali, documentari, quotidiani, riviste, saggi… Di materiale per le tue ricerche ne hai abbastanza, ma non bisogna abbassare la guardia. Sii sempre critico e verifica la veridicità delle informazioni che hai trovato. Come? Prima di utilizzarle, esamina le fonti.

  • Non conta la quantità, ma la sostanza: le informazioni offerte devono essere accurate, aggiornate e contestualizzate (diffida di chi cita Marzullo in un testo che tratta d’Illuminismo).
  • Una buona fonte non deve contenere contraddizioni o errori (ortografici, cronologici, ecc.). Meglio se sono citati riferimenti ad altre fonti attendibili. I link devono funzionare.
  • Il testo deve essere chiaro, il linguaggio comprensibile.
  • L’autore deve avere un grado elevato di conoscenza ed esperienza nell’ambito in cui scrive. Non deve convincere, ma informare in modo imparziale.
  • L’accesso alla fonte deve essere semplice e veloce.
  • Il riferimento alla fonte riporta l’autore e il titolo (del libro, dell’articolo, del documento, ecc.). Una citazione bibliografica comprende anche editore, pagine e anno.
  • Un sito web attendibile è aggiornato con regolarità.

Autore e autorevolezza

Non è difficile trovare autori conosciuti nel settore in cui operano, ma è facile imbattersi in chi sa gestire bene la propria immagine: talmente bene da confondersi nell’ambiente e contaminarlo con contenuti poco affidabili.
L’autorevolezza si può scoprire nelle pagine “chi sono”, “biografia” e altre che indicano la storia formativa e lavorativa dell’autore e l’obiettivo di comunicazione (se politico, meglio cercare una fonte obiettiva). Controlla se nella pagina è presente una mail, per chiedere all’autore ulteriori informazioni.
Uno strumento utilizzato per misurare l’indice di popolarità di un autore nel web è Klout, un servizio che valuta le attività degli utenti nei social network. Puoi utilizzarlo per curiosità, ma non affidarti solo a Klout per fare ricerche sulla reputazione dell’autore. Esamina i suoi lavori e inserisci il suo nome nei motori di ricerca per conoscere cosa dice di lui il web.
Amplr analizza la qualità dei contenuti e può aiutarti nella loro valutazione.

URL: identikit della fonte

Per controllare l’attendibilità di una fonte nel web è necessario conoscere la provenienza dei materiali. Un estratto dal libro Internet nel lavoro editoriale, scritto da Maneri e Riediger, ci rivela quante informazioni un URL può offrire. Nell’indirizzo del sito, infatti, è possibile leggere il nome dell’autore, dell’azienda o del tema trattato. Anche il dominio può orientare nella ricerca di informazioni: l’abbreviazione finale dell’URL comunica il tipo di organizzazione e la provenienza (utile per capire immediatamente se si tratta di documenti originali o traduzioni) . Ecco alcuni esempi:
.aereo: industria aeronautica
.biz: business
.com: commerciale
.edu: istituzione educativa statunitense
.gov: ente governativo statunitense
.info: informazione
.int: organizzazione internazionale
.mil: organizzazione militare statunitense
.museum: museo
.name: nome di persona
.net: polo di rete
.org: organizzazione no profit
.xxx: pornografia
.prof: professionista

.it: Italia
.be: Belgio
.ch: Svizzera
.de: Germania
.es: Spagna
.fr: Francia
.nl: Paesi Bassi
.pt: Portogallo
.uk: Gran Bretagna

Dati: dare i numeri e farlo bene

I numeri hanno il loro indiscutibile fascino e spesso sono loro a veicolare l’attenzione del lettore che cerca informazioni. Per accertare l’attendibilità dei dati, è necessario conoscere come sono stati raccolti. Se si riferiscono a un campione, verifica che non difettino di un “errore della stima”. Dettagli utili sono il periodo di rilevazione, chi l’ha effettuata e con quale strumento (questionario postale o digitale, intervista telefonica, ecc.). Informati sulle domande, sul numero di persone contattate che hanno risposto e, se possibile, sulle caratteristiche dei non rispondenti.
La lunghezza di un dato non è indice di bontà. Corrado de Francesco raccomanda: “diffidate di chi propone dati come 33,67% e preferite chi si limita a 33,7% o addirittura a 34%, soprattutto se si tratta di un centinaio di casi”.

Consigli sulla scelta

Meglio scegliere una fonte originaria. In quelle secondarie, riportate da qualcuno, è possibile riscontrare errori che minano non solo l’attendibilità del contenuto, ma anche la credibilità dell’autore. Gli studi scientifici sono un esempio: utilizza la pubblicazione originale, non affidarti alla citazione riportata da un giornale.
Tra il web e la carta è preferibile la seconda, linkando la versione digitale dove possibile. Nella rete utilizza siti istituzionali, come enti e organismi riconosciuti, esperti e aziende specializzate, università e centri di ricerca, associazioni di categoria, portali tematici e case editrici. Se necessario, puoi contattare i responsabili per eventuali richieste e approfondimenti.
Un autore dovrebbe indicare con precisione da dove ha ricavato le informazioni, per risalire con facilità alle fonti e poterne verificare l’attendibilità. Ricordati che non sempre l’autorevolezza dell’autore garantisce l’attendibilità della fonte, quindi controlla la validità di una tesi attraverso riconoscimenti e altre conferme.
Se sei interessato a scoprire versioni precedenti della pagina che stai consultando, è sufficiente inserire il link in WayBackmachine e otterrai l’archivio delle pagine non in linea.

Da utilizzare con cautela

Non sempre le prime pagine dei motori di ricerca offrono i risultati migliori, perché il posizionamento non segue criteri di valore e attendibilità.
La grafica non è legata alla qualità dei contenuti: esistono siti sviluppati con uno stile minimale, ma che contengono valide informazioni, come quelli di Luisa Carrada e Giancarlo Livraghi.
Il contatore degli accessi a blog e portali web è un altro dettaglio ininfluente sull’attendibilità di una fonte, perché è spesso modificato per aumentare il numero di entrate. Più affidabile è il Traffic ranking del motore di ricerca Alexa che, oltre al numero di accessi, fornisce il numero di link al sito sotto esame e più dettagli sugli utenti che lo frequentano.
Diffida anche di affermazioni come “la verità su”, “quello che gli altri non dicono”, ecc. è possibile trovare informazioni utili in siti web non ufficiali, ma non possono essere utilizzate da sole per costruire una teoria o una ricerca. Queste pagine possono essere una traccia per approfondimenti. Se trovi un dato interessante in una fan page, ad esempio, puoi rintracciare nella rete un documento che ne garantisca l’autenticità.
Attenzione alla fretta: se non hai tempo sufficiente per altre ricerche, rinuncia a un dato di dubbia provenienza e concentrati sulle informazioni rilevate da fonti attendibili.
A volte è meglio non avere un’informazione che avere un’informazione senza una fonte” da Wikipedia.

Fonti di ispirazione.

Per ottenere informazioni sui libri da consultare e utilizzare come fonti, puoi affidarti ai siti di Amazon, Barnes & Noble e a quello del Sistema Bibliotecario Nazionale.
Con il software di formattazione bibliografica Zotero puoi trovare buone fonti nel web, tra le quali gli e-journal.
Gli articoli più utilizzati sono quelli del quotidiano economico inglese Financial Times o dell’italiano Il Sole 24 Ore.
Per curiosità e notizie dal mondo puoi consultare Il Post e Internazionale.
Ottime fonti di dati sono l’Istituto di statistica del governo federale USA (Census) e il nostro Istituto nazionale di statistica (Istat).
Per enciclopedia e vocabolario puoi navigare nel sito della Treccani.
In Wikipedia sono utili i link alle fonti bibliografiche, riconosciute autorevoli dalla comunità accademica, perché trovi citate le case editrici più prestigiose, i siti web ufficiali e le testate giornalistiche di fama mondiale.
In seguito, con la ricerca e il lavoro costruirai una tua rete di contatti, libri, siti web e altre fonti su cui riflettere e attingere.

E tu hai qualche fonte attendibile che vuoi condividere? Dicci quali nei commenti!

  • Molto molto bello, complimenti per l’articolo e la sua stesura 🙂

  • Rodolfo Bevione

    Da stampare in fronte a chi si mette a parlare delle case gratis agli immigrati perché l’ha postato la pagina Facebook “quando c’era Benito Mussolini”.

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