Aumenta permanenza e pagine visualizzate per fidelizzare i lettori

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Tempo stimato di lettura: 5 minuti, 9 secondi
Pubblicato il 20 novembre 2014

Esistono diversi parametri per definire i risultati di un’azione di blogging. Il più banale e, al tempo stesso, il più facile da elaborare? Il numero delle visite registrato da Google Analytics, un numero è inutile se non viene contestualizzato. A cosa servono le visite? Sono fondamentali per i miei obiettivi?

La conta delle visite è inutile se non viene incrociata con altri indicatori. Un blog offre diversi parametri, tutti utili e al tempo stesso relativi come il numero delle condivisioni o i commenti ricevuti da un post.

In ogni caso l’attenzione viene riversata sull’azione. Sulla visita, sulla condivisione, sul commento. Io credo che sia utile anche lavorare sull’esperienza del lettore all’interno del blog. Ovvero su quei fattori – come il numero di pagine visitate e la permanenza –  che permettono di fidelizzare i lettori che non sono interessati alla visita mordi e fuggi, ma anche sulla scoperta dei contenuti.

fidelizzare i lettori

Fidelizzare i lettori vuol dire anche aumentare il tempo di permanenza di un lettore sul tuo blog. Una ricerca pubblicata da Contently conferma la correlazione: il tempo di permanenza sul sito durante la prima visita è direttamente proporzionale alle probabilità di una nuova visita.

Un concetto importante prima di iniziare: parlare di pageview, numero di pagine visitate e permanenza sul sito vuol dire ragionare anche in termini di bounce rate, ovvero la frequenza di rimbalzo che indica (in percentuale) i visitatori che arrivano sul tuo sito e visitano un’unica pagina. Ovviamente il tuo obiettivo è abbassare il più possibile questa percentuale.

Link interni

Il primo passo per fidelizzare i lettori e mantenere l’attenzione sul tuo blog: devi creare dei rimandi utili tra i contenuti. Come? Attraverso una ponderata pianificazione dei link interni, ovvero quei collegamenti che creano una rete tra i contenuti recenti e quelli pubblicati in passato.

La qualità del contenuto passa anche dai link che suggerisci al lettore per approfondire e scoprire nuovi post. Linkare buone risorse esterne è cosa buona e giusta, ma se puoi soddisfare le esigenze del pubblico con un contenuto pubblicato sul tuo blog meglio ancora.

In questo modo puoi aumentare il tempo di permanenza di un lettore sul sito e permettergli di scoprire le pubblicazioni passate. Tre sono le strade principali per creare link interni:

  • Inserire il link nel testo.
  • Sfruttare una formattazione o un blockquote.
  • Creare una lista di approfondimento alla fine del paragrafo.
  • Inserire gli articoli correlati come chiusura del post
  • Box in basso a destra che appare alla fine della lettura (tipo UpPrev).

Il secondo metodo è utile per mettere in risalto dei contenuti particolarmente importanti, mentre il terzo è perfetto per i tutorial e i testi lunghi. I contenuti correlati alla fine del post si possono inserire grazie a specifici plugin Wordpress (hai solo l’imbarazzo della scelta).

Un consiglio: evita i plugin che inseriscono in automatico su ogni keyword il link a una categoria o a un tag. Questi link devono essere ponderati, devono essere inseriti pensando sempre alla potenziale utilità del lettore.

Io dubito sempre di ciò che si fa in automatico, sempre!

Contenuti multimediali

Uno dei migliori metodi per fidelizzare i lettori e impedire la fuga dal tuo blog? Arricchire il testo con contenuti multimediali, in particolar modo con i video (meglio ancora se prodotti con un format proprietario).

Punto chiave legato al concetto di contenuto di qualità: deve sfruttare tutti i canali per soddisfare le esigenze del lettore. Di conseguenza puoi arricchire i tuoi post con diversi contributi multimediali:

  • Video YouTube e Vimeo
  • Embedded di aggiornamenti social
  • Presentazioni su Slideshare
  • Documenti pubblicati su Issuu
  • Raccolte di contenuti su Storify

Il concetto è semplice: dare al lettore un motivo in più per restare. I contenuti multimediali sono interessanti, ma devono essere sempre collegati al tema centrale dell’articolo. Inutile inserire un video o delle slide in un testo se non c’è connessione.

Per lavorare alla grande sui contenuti video consiglio il canale di TuttoSuYoutube, un punto di riferimento per chi vuole creare video spettacolari. Ecco un assaggio:

Migliorare la navigazione e la lettura

Se permetti al lettore di muoversi con facilità nel tuo blog sicuramente avrai dei benefici in termini di pagine visualizzate. Il motivo è semplice: gli utenti sono pigri. Non hanno alcuna intenzione di cercare i contenuti, devi presentarli nel modo migliore possibile. Io seguo poche regole (ma sempre valide):

  • Box di ricerca sempre in alto a destra. Le persone lo cercano e lo usano.
  • Ogni post in una categoria e con due o tre tag.
  • Categorie principali in alto o nella sidebar, sempre.
  • Architettura pulita e intuitiva.

Ci sono diversi widget dedicati ai post più letti e più commentati: possono essere utili nella sidebar o nel footer ma non esagerare. Così come non esagerare con la pubblicità: i lettori odiano i blog che interrompono la lettura con banner e pop up pubblicitari (e nutro sinceri dubbi anche verso quelli che elemosinano il “Mi Piace”).

Per aumentare il tempo di permanenza su un articolo la condizione essenziale è semplice: devi pubblicare qualcosa di interessante, qualcosa che valga il tempo della lettura. Poi devi lavorare sui principali elementi della leggibilità (li trovi in questo articolo).

Ottimizza il feed rss

Anche il feed rss può essere migliorato. I link interni, ad esempio, vengono visualizzati nel testo del feed e permettono al lettore di raggiungere altre pagine. Questo è l’obiettivo anche della funzione Rss Footer del plugin SEO WordPress di Yoast.

rss footer

Con questa funzione puoi inserire un testo con link alla fine di ogni feed rss, e le persone interessate potranno raggiungere le pagine che hai deciso di spingere. Ricorda che molti plugin permettono di mostrare i contenuti correlati nel feed rss, una rappresentazione dell’articolo che può essere mostrato anche in parte.

Quindi chi è iscritto al feed rss vede solo il sommario del contenuto. Il mio punto di vista? Io non sono d’accordo (un lettore abbonato è un lettore prezioso) ma se vuoi aumentare a tutti i costi le visite puoi scegliere questa opzione.

La tua opinione

Ho elencato i miei consigli per migliorare le pagine visualizzate e la permanenza sul sito, elementi fondamentali per fidelizzare i lettori e andare oltre il semplice numero di visite o condivisioni. Ora tocca a te: vuoi aggiungere qualcosa? Avanti, i commenti servono a questo!

  • bell’articolo, mi piace molto la descrizione sui link interni, oggi faccio qualche lavoro al blog partendo da questo articolo! Grazie

  • Luca

    A metà articolo c’è scritto Slideshate invece di Slideshare e poi il CTR non c’entra nulla con il bounce rate, visto che il CTR è la percentuale di clic riferita alle impression.

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