Favola di un Freelance

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Tempo stimato di lettura: 2 minuti, 48 secondi
Pubblicato il 28 marzo 2014

Oggi non è un giorno qualsiasi. Oggi è il giorno: da tanto tempo non ti alzavi così, pieno di energia – e davvero sveglio, come mai prima d’ora.

Oggi inizia il tuo primo giorno da freelance e vuoi che sia una favola.

Perché hai deciso di diventare freelance

Ti sei sempre sentito “diverso” dai tuoi colleghi di ufficio, certo la vita da impiegato è sicura e sei un po’ il favorito della compagnia, persino il capo ti vuole bene e d’altronde perché dovresti avventurarti oltre i confini delle terre del branco? Senti che qualcosa dentro di te sta crescendo.

Forse è la voglia di far parte di un altro mondo, di dimostrare che oltre quel che vedono, in te c’è di più.. un diamante allo stato grezzo.

Ne parli in pausa pranzo con i colleghi, qualcuno ti guarda sgomento, i più sorridono pensando che sei proprio originale, che la tua bella testolina non è qua. Stranamente questi commenti più che farti desistere ti fanno pensare solo una cosa.

Voglio diventar, presto un freelance

Dopo l’euforia iniziale però, iniziano ad assalirti le prime paure. Non serve il genio della lampada per comprendere che da adesso in poi dovrai cavartela da solo e inizi a vivere i primi contatti con i clienti come se ogni volta ti recassi nell’antro della strega del mare. O di un covo di iene se preferisci.

Infatti, almeno agli inizi, le cose non vanno come credevi. Roba da rimanere senza voce.  Là fuori è una giungla e tu non sei stato allevato dalle scimmie ma hai sempre vissuto nella bambagia dell’ufficio. Però in una bestia ti ci stai trasformando comunque.

Te ne vai in giro ingobbito e con una brutta faccia incarognita. Maledici quel fuoco d’inferno che bruciava dentro te. Ti ha spinto al disastro, pensi.

Freelance da zero a guerriero

Ma sai di avere una marcia in più. Già, parti da zero e dovrai diventare un “guerriero” per districarti in quella battaglia campale quotidiana contro gli unni che assaltano la Grande Muraglia della tua autostima.

Diventi pronto a tutto, lavori sempre ancora di più per diventare il freelance che ancora non sei.

Sai che il mondo è tuo. Basta volerlo, basta impegnarsi per prenderlo. Ti confronti con altri come te, cresci e giorno dopo giorno, impari come riuscire davvero.

Freelance per sempre felici e contenti

Alla fine hai imparato a muoverti sulle tue gambe. Sai che, nonostante tutte le difficoltà, lavorerai sempre felice e contento.

Oh, almeno questo è quello che mi auguro, eh.

note: Come avrai capito questo “post sperimentale” è strapieno di riferimenti al mondo Disney, specie al suo Rinascimento (ovvero i film con cui la mia generazione è cresciuta negli anni ’90).

Perché questo post? I motivi sono tre, come i desideri da esprimere al genio:

  1. Per spingerti, nonostante tutto, ad andare avanti anche se come freelance la strada è impervia e sempre più stretta.
  2. Per ricordarti che basta poco per crederci davvero: a volte basta anche una chiacchierata senza pensieri con altri amici/freelance come te, come le tipe e i tipi qui di WebHouse.
  3. Per dire ai signori della Disney (ci hanno aggiunto sui social: ehi ragazzi, non sarà mica un follow di massa?) che se qualora potessimo essere utili alla loro web-causa noi della web-casa siamo sempre disponibili. Non vi siete accorti che il sito di Disneyland in italiano non è ottimizzato per il mobile ad esempio?

Oh, ora è davvero finita eh!

  • Francesca Borghi

    Io adoro questo post!
    E’ una favola bellissima ed è la favola a cui io ho preso parte da diversi anni ormai.
    E’ difficile, dobbiamo lavorare sodo ma alla fine veniamo ripagati di tutti gli sforzi.
    Quindi quoto e sottoscrivo: non abbandonate il vostro sogno, se ci credete veramente, se vi impegnate… si realizza!
    Grazie Ben, oggi mi serviva proprio e so anche a chi dedicarlo 🙂

  • Bella Ben 🙂

  • Andre

    Meraviglioso Benedetto e oggi siamo anche su una lunghezza d’onda simile (io ho scritto di pirati)

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