Facebook Ads: il funnel di conversione

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Tempo stimato di lettura: 3 minuti, 18 secondi
Pubblicato il 19 luglio 2016
in: - 2 commenti

Le Facebook Ads sono degli strumenti estremamente validi, ma possono risultare controproducenti se non si è in grado di isolare i consumatori a seconda del grado della loro relazione e/o conoscenza del prodotto o servizio.

Troppo spesso si assiste a un processo semplicistico, composto esclusivamente da un targeting per interessi (e demografiche) e da Lookalike Audience di ‘’simili ai clienti’’. In poche parole, si tratta di una comunicazione massiva e poco segmentata. Ovvero, si punta direttamente alla vendita senza considerare i diversi momenti del processo decisionale e su quali strumenti o formati investire per muovere i diversi target all’interno del funnel di conversione.

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Conseguentemente, bisogna andare incontro ai reali bisogni del target e definire un processo in 3 fasi che sappia attrarre visitatori, transformarli in lead e convertirli in clienti.

Di seguito, trovi un modello strategico da poter applicare (o declinare) alla tua attività.

  1. Brand Awareness

Il primo passo è quello di far conoscere il proprio brand ai potenziali futuri clienti. Blog, post e video sono i formati ideali per aumentare la notorietà e per attrarre traffico qualificato. Ovviamente,  bisogna concentrarsi su bisogni, interessi e problemi degli utenti. Senza dover sottolineare a tutti i costi la bontà dell’azienda.

Impostazioni.

Installa il pixel di monitoraggio, crea una custom audience relativa ai visitatori del tuo blog e la relativa Lookalike.  Adesso, lancia una campagna di traffico al sito e imposta due diversi ad set :

  1. Lookalike visitatori blog
  2. Interessi

In entrambi i casi non dimenticare di escludere chi ha recentemente letto i tuoi articoli e approfondimenti tramite la funzione ‘escludi’.

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Per quanto riguarda gli interessi, effettua alcuni test preliminari promuovendo le interazioni dei tuoi post in timeline. Sfrutta Audience Insights e Audience Optimization per restringere il campo a ciò che è più rilevante per il tuo target.  Inoltre, è una buona pratica creare una Custom Audience relativa agli utenti che hanno interagito maggiormente con i tuoi video e utilizzarla per le tue scelte di targeting.

  1. Lead generation

È arrivato il momento di promuovere le tue risorse (eBook, case studies, etc.) e strumenti sul sito (ad esempio i comparatori e i test di prodotto), per trasformare le tue audience in lead. Per quanto riguarda i ‘magneti’ che andrai a offrire, cerca di essere il più specifico possibile e concentrati su una nicchia profittevole per il tuo business. Ora, hai a disposizione due opzioni:

1 il traffico verso le tue landing page,

2 generare direttamente contatti tramite le lead ads.

Impostazioni.

Nel primo caso, crea una Custom Audience di chi ha visitato da poco la thank you page relativa a una tua risorsa ed escludi dai tuoi ad set chi ha già scaricato il contenuto. Per quanto riguarda il target, ti consiglio 2 possibili opzioni:

1 chi ha recentemente visitato il blog,

2 chi ha interagito con i tuoi video.

La finestra temporale può variare dai 30 ai 60 giorni, a seconda delle dimensioni dell’audience. Come avrai notato, raggiungeremo soltanto chi già ci conosce e quindi è più propenso a continuare la relazione.

Se scegli di generare i tuoi contatti tramite le lead ads, tieni a mente che Facebook ha recentemente integrato la possibilità di escludere o targettizzare chi ha già interagito con i form promossi tramite l’Engagement Custom Audience.

lead ads engagement

  1. Conversione

Finalmente sei arrivato verso la fine del funnel ed è il momento di promuovere le tue offerte e promozioni. L’obiettivo è quello di trasformare i lead generati in clienti. Se hai attratto lead realmente interessati alla tua proposta, il processo di conversione sarà naturale e non forzoso.

Impostazioni.

Lancia una campagna di ‘conversioni sul sito’ e utilizza i seguenti target :

1 chi ha recentemente visitato la thank you page della risorsa promossa per attrarre lead,

2 chi ha recentemente sottoscritto il tuo form (lead ads).

Escludi i già clienti che hai tracciato grazie al pixel di monitoraggio.

 

Non dimenticare che ogni processo di conversione ha le sue specificità legate al mercato di riferimento, al business model aziendale e alle strategie messe in campo dai competitor.

Se vuoi condividere la tua esperienza, ti aspetto nei commenti.

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  • Armando Giorgi

    Complimenti Federico, articolo semplice ma estremamente chiaro e utile! Ho solo una domanda: la funzione Audience Optimization è già disponibile anche per pagine facebook italiane? Sai se qualcuno già è riuscito ad attivarla e quando verrà rilasciata anche per l’Italia? grazie ciao

    • Ciao Armando, grazie e scusa il ritardo nella risposta ma ero in ferie 🙂
      Per quanto riguarda la mia esperienza con Audience Optimization, sono riuscito ad attivare la funzione per una pagina straniera che gestisco. Ho imposta cole lingua English US e poi ho seguito la procedura: https://www.facebook.com/facebookmedia/get-started/audience-optimization
      Ovviamente bisogna collegare la pagina ad un account adv.

      Fammi sapere se riesci a rendere operativa questa feature.

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