Web journalism e web writing: ecco la differenza

Si vedono la tastiera di un pc e le mani di un redattore on line
Tempo stimato di lettura: 2 minuti, 2 secondi
Pubblicato il 28 marzo 2012

Si vedono la tastiera di un pc e le mani di un redattore on lineTra le diverse professioni del web, ne esistono due che possono essere in qualche modo considerate alla stessa maniera, ma che in realtà hanno alcune differenze sostanziali: il web journalism e il web writing.

Sia i giornalisti che i redattori on line scrivono per la rete. Apparentemente potrebbero dunque sembrare due lavori uguali, basati sulla conoscenza della lingua e della grammatica. Ma non è così.

Lucie Manet Siret, web writer d’Otralpe, ha scritto un post sulla differenza sostanziale tra queste due professioni.

Di che si tratta?

La risposta, se ci pensiamo, è quasi ovvia. Esiste uno spartiacque invalicabile tra queste due facce della scrittura on line.

I giornalisti on line, o web journalists, fanno informazione. I redattori on line, o web writers, no. Non dimentichiamolo mai. Un giornalista, sia per il web che per la carta stampata, è alla continua ricerca dello scoop, dell’esclusività, della notizia.

I redattori on line, invece, si ispirano a fonti già trasmesse, a dispacci d’agenzia, e lavorano per arricchirli, riutilizzarli al meglio, nell’interesse del cliente o per raggiungere lo scopo prefissato.

Due mondi paralleli, uniti solo dal mezzo attraverso cui si esprimono: le parole.

I siti web o i blog che navighiamo ogni giorno, ad esempio, non richiedono necessariamente la mano di un giornalista.  Se l’obiettivo non è l’informazione, la figura professionale adatta è proprio quella del redattore web.

Lo sconfinato mercato di Internet vive per lo più di professionisti in grado di creare contenuti ottimizzati, e favorire, così, la ricercabilità e la visibilità di un blog o di una pagina per i motori di ricerca, almeno per quanto possibile. Il redattore si preoccuperà di redigere contenuti interessanti, di arricchirli con parole chiave, che dovrà ricercare, interpretare ed adattare alla struttura complessiva del testo. Accorgimenti spesso sconosciuti al mondo dell’informazione, e comunque non necessari per il suo successo.

Esiste, comunque, un trait d’union: né un giornalista né un redattore on line potrà mai prescindere dalla correttezza dei costrutti e dall’armonia dei periodi, pena credibilità e professionalità.

Cosa ne pensi?

In un mondo così vasto come il web, è facile confondere le due professioni. Alcuni, a dire il vero, le praticano entrambe, anche con successo. Un web writer può essere un bravo giornalista e viceversa, perché la conoscenza è libera e ci permette di imparare e di specializzarsi su più fronti.

Tu cosa ne pensi? sei d’accordo con la visione di Lucie Manet Siret o hai un’opinione diversa? Dicci cosa ne pensi!

 

  • Per web writing si intende la scrittura per il web, non necessariamente la rielaborazione di notizie già pubblicate da giornalisti.

    Scrivere per il web è anche fare informazione, perché per informazione si intende la pubblicazione di testi che altri non conoscono, come punti di vista, recensioni, commenti, articoli di qualsiasi genere, notizie varie.

    Chi scrive per un blog non è un giornalista, o meglio può non esserlo. I giornalisti che scrivono per il web, però, devono imparare a scrivere per il web, che è diverso dallo scrivere su carta.

    • Concordo perfettamente con Daniele.

      Su ogni punto, direi!
      Tenderei anche a distinguere un’ulteriore categoria, dividendo in 3 diversi ambiti la scrittura online: blogger, web writer (che io chiamo anche web copywriter) e web journalist.

      Che ne pensate?

  • Maxim

    Sono d’accordo sulla distinzione tra informazione e non-informazione. Meno d’accordo sulla definizione di informazione che voi date. “Lavorare per arricchire i dispacci d’agenzia” è, infatti, fare informazione e appartiene al lavoro del giornalista, non di un “articolista” (come leggo spesso: parola orrenda), che voi per fortuna non chiamate così ma web writer. Il giornalista media tra il fatto e la notizia, con la sua professionalità più o meno dimostrata. Personalmente sono convinto che molti web writers si sentano giornalisti senza esserlo. D’altronde bisognerebbe provare a essere giornalisti per un giorno: la differenza si capirebbe al volo. Il mestiere (che svolgo, lo ammetto) di giornalista non è così banale, nemmeno quando devi trattare un dispaccio d’agenzia (indispensabile per noi, comunque).

Shares