Content Locker ovvero ottenere share e migliorare il ciclo di vita dei contenuti

CONTENTLOCKER
Tempo stimato di lettura: 3 minuti, 58 secondi
Pubblicato il 20 febbraio 2014

Una delle attività più importanti e sottovalutate nel content marketing è il miglioramento del ciclo di vita dei contenuti. Chi scrive post interessanti e originali sa quanto lavoro sia necessario per pubblicare un nuovo articolo ed è quindi molto importante cercare di capitalizzare al massimo i propri sforzi per ottenere visibilità e trust.

Quando ho un argomento interessante e complesso da affrontare, pubblico un post a settimana per un mese o due e, al termine del periodo, raccolgo tutti i post in un ebook.

L’ebook è uno strumento straordinario che mi permette di ri-pubblicare in formato diverso una serie di contenuti SENZA SCRIVERE NULLA DI NUOVO. In questi anni ho pubblicato diversi ebook in formato pdf che oltre ad essere una risorsa molto apprezzata dai miei utenti mi hanno permesso di ottenere una buona visibilità sui social network.

La cosa importante è approfondire bene un argomento e trattarlo in ogni sua parte in modo da diventare abbastanza compententi da poter racchiudere quanto si è appreso in un pdf. Io ho pubblicato un interessante confronto tra Joomla e WordPress ma la guida più apprezzata è quella che aiuta a leggere i preventivi per la creazione del sito web.

Gli ebook sono già un ottimo strumento ma la vera chiave di svolta per ottenere condivisioni e share sono stati i Content Locker.

La prima volta che ne ho sentito parlare mi trovavo ad uno Smau e Giorgio Taverniti cercava di risollevare il triste bilancio di interventi interessanti della giornata. Nello specifico parlava di Google Plus e di una interessante possibilità: Richiedere un +1 come pagamento per il download di un pdf e – quindi – bloccare un contenuto fino allo share della pagina in cui si trova.

Il content locker si può applicare al vostro sito sia inserendo il codice dello script sia utilizzando un plugin/estensione (nel caso lavoriate su un cms come Joomla o WordPress).

I content locker standalone

Plus one to download – http://www.plusonetodownload.com

Il primo contentlocker che ho utilizzato è il plusonetodownload di Davide Archetti. Ci tengo sempre a citarlo perchè è stato il primo che mi ha permesso di sfruttare questa funzione quando in rete non si trovava nulla a riguardo. E’ molto interessante e ci permette di guadagnare un +1 per ogni download. FuturaImmagine in qualche mese ha raggiunto circa 2000 +1 in home e altrettanti +1 sparsi nelle sezioni più importanti.

Questa pratica è accettata da Google che nel suo regolamento prevede questa opzione e, anzi, ha validato e approvato il codice di Davide che – in questo modo – non corre il rischio di essere visto come una forzatura o una fonte di possibili problemi con l’indicizzazione del sito.

Pay with Tweethttp://www.paywithatweet.com/

Il pay with tweet è il content locker più famoso e permette di pagare un contenuto con Twitter, Facebook e Linkedin. Nel seguente video è spiegato molto bene come funziona e perchè è così utile.

I Content Locker come plugin di WordPress

I Cms open source si dimostrano sempre super recettivi rispetto a novità di questo tipo e WordPress ovviamente non fa eccezione presentando una straordinaria raccolta di content locker. Grazie a questi plugin è possibile bloccare un contenuto senza toccare il codice e di avere – tra l’altro – anche una bellissima interfaccia grafica, molto più intuitiva rispetto a quella prevista dai content locker stand alone.

Il più interessante che ho trovato è OnePress Free Social Locker. E’ Disponibile sia in versione free che a pagamento con alcune funzioni estese al prezzo di 21$

social-locker

Per una raccolta dei migliori content locker per WordPress potete visitare questo post su Designscrazed:
http://designscrazed.com/wordpress-social-content-locker-plugins/

I content locker estensione di Joomla

Anche Joomla ovviamente hai suoi content locker, tra cui spicca Jo Social Content Locker che può essere acquistato sul sito di joomcore.com ad un prezzo che va dai 12$ ai 35$ (a seconda della durata della propria subscription. Vi ho segnalato Jo perchè ha diversi layout tra cui uno molto simile a quello del suo fratellino per WordPress.

Ecco come compare il box che sostituisce il contenuto bloccato (oltre ad un pdf da scaricare potrebbe anche essere l’approfondimento di un articolo):

josocial

Per una raccolta dei migliori content locker per Joomla potete visionare direttamente la Extension Directory su Joomla.org:
http://extensions.joomla.org/extensions/social-web/social-content-locks/24586

Considerando che presto o tardi i segnali sociali cominceranno a contribuire al posizionamento e già ora possono offrire moltissima visibilità i vostri contenuti sui Social Network credo questo metodo sia un’ottima strategia per sfruttare al massimo i nostri sforzi in scrittura visto che:

Buon lavoro a tutti!

  • Grazie Luca, post interessante. Conoscevo Plus one to download e Pay with a tweet, ma non i plugin per WP e Joomla. Prima o poi so che mi torneranno utili per alcuni progetti che sto seguendo. Standig ovation per la frase conclusiva dell’articolo!

    • Luca Orlandini

      I plugin per Joomla e WordPress sono una figata perchè integrano molto bene tutti i social e sopratutto sono più facili da utilizzare. Uso il plusonetodownload da quando esiste (credo di essere tipo il cliente #2 o #3) ma spesso gli utenti fanno fatica ad utilizzarlo… con questi plugin invece è facile sia implementare il sistema che far condividere i post agli utenti i post.

      L’unica cosa che non sono ancora riuscito a fare è attribuire il +1 ad un’altra pagina (ad esempio la mia guida si trova nel blog ma io voglio che sia pimpata la homepage… ma penso che sia solo questione di tempo (o di capire bene come funziona il meccanismo).

  • Vitiana Paola Montana

    Grazie Luca, articolo utilissimo.

  • Alessandro Pozzetti

    Ottimo post e comprensibile alla lettura di tutti. Bravo, Luca!
    Lo condivido subito su Twitter 😉

    Ah, per la cronaca, io conoscevo solo Pay With a Tweet, fino a che non ho letto il tuo articolo…
    Ciao

    • Luca Orlandini

      Grazie Ale! Si anche io ero rimasto al plus one to download. Il bello di scrivere per Webhouse è anche questo… ogni tanto riprendi in mano cose che funzionano e cerchi qualcosa di più nuovo e che svolga meglio quelle funzioni!

      Io per il mio sito usavo il plusonetodownload ed ho ottenuto ottimi risultati… ma si può sempre migliorare!

  • Grazie della rassegna, Luca, aggiungo magari Premium Content Lock di cui trovate il link in fondo a qusto articolo dove, appunto, lo utilizzo con WordPress su uno dei miei blog:
    wpmarketingseo .it/strategie/migliorare-indicizzazione-e-posizionamento-del-sito-con-i-permalink/#more-565

  • Amici, ma il pulsante Pay With a Tweet non funziona più?

    Maledizione… ogni volta che qualcuno clicca sul pulsante appare questo messaggio: The Content you tried to post was rejected by Twitter (Error: ‘This request looks like it might be automated. To protect our users from spam and other malicious activity, we can’t complete this action right now. Please try again later.’).

    Capita anche a a voi?

    • Luca Orlandini

      Non so, io lo utilizzavo prima di scoprire i plugin… prova magari a ricreare il codice rimpiazzandolo con uno nuovo, non dovrebbe dare problemi di sicurezza con un pdf.

  • Francesco D’Agostino

    @Luca: ottimo articolo, mai usate le estensioni per i cms, le proverò.
    @MySocialWeb: Pay with a tweet adesso funziona (va be’, sono trascorsi 17 giorni).

Shares