Alcuni consigli utili per migliorare il tuo e-commerce

Consigli utili per migliorare un ecommerce
Tempo stimato di lettura: 7 minuti, 5 secondi
Pubblicato il 19 novembre 2012

Esiste una formula magica per far si che il mio e-commerce abbia una marcia in più rispetto alla concorrenza? Come faccio a migliorare il tasso di conversione del mio store online per far si che il rapporto visitatori/transazioni sia il più elevato possibile? Se questi sono i quesiti che vi stanno frullando nel cervello mentre vi state commentando nella progettazione di un nuovo e-commerce mi permetto di darvi qualche consiglio che può tornarvi utile.

Un buon Layout per E-Commerce:

Partiamo dal layout del vostro sito, dopo aver scelto con quale sistema sviluppare il vostro e-commerce (se vi serve qualche delucidazione in merito vi rimando all’ottimo articolo qui su Webhouse) vi troverete di fronte alla prima importante decisione, ovvero la scelta del template e del layout grafico: come orientarsi??

Innanzitutto vi consiglio caldamente di scegliere uno stile che si adatti al tipo di merce che andrete a vendere, importante quindi tenere presenti alcuni fattori:

Immagini, fonts e pulsanti:

  • Utilizzare sfondo, immagini, font e loghi coerenti con il target del nostro prodotto.
  • Utilizzare sempre Immagini di qualità per il prodotto e per le categorie, è assolutamente importante che ognuna di esse sia zoomabile e che ogni prodotto disponga di più immagini nella propria scheda che lo riprendono da angolazioni diverse. Il visitatore dovrà ricevere il maggior numero di informazioni visive dalle immagini del prodotto; teniamo presente che delle immagini di qualità fanno davvero la differenza tra una conversione positiva e una mancata, inserirle all’interno di una cornice appropriata è altrettanto fondamentale, nessun dettaglio va sottovalutato, dalla scelta dei colori nello sfondo e nelle barre dei menu al font dei caratteri.

Call to Action

Qui ci giochiamo il fattore probabilmente più importante del nostro e-commerce, saper spingere il visitatore verso parti specifiche della nostra pagina-prodotto è davvero fondamentale e l’utilizzo di tecniche cosiddette call to action aiuta e non poco nell’operazione. Come prima e forse più di prima qui entra in campo il fattore psicologico, dobbiamo far si che il visitatore attraverso le informazioni visive che raccoglie sia portato a svolgere un’azione, la procedura d’acquisto per questo dovrà essere il più semplice ed immediata possibile.

Qualcuno leggendo queste prime righe si starà chiedendo se sto suggerendo l’utilizzo di messaggi subliminali in grado di spingere un utente ad acquistare i nostri prodotti… non è assolutamente così!!

Diciamo che il nostro obiettivo è rendere le informazioni visive il più chiare e trasparenti possibili e fare in modo che ogni punto di interazione sia individuabile facilmente da chiunque. Questa è probabilmente la migliore tecnica da adottare prima di tutto, ricordiamo inoltre che sono di grandissima importanza la forma e il colore dei pulsanti (date un’occhiata agli e-commerce più famosi in circolazione per capire di che cosa sto parlando) e il testo che andrete ad inserire nel pulsante. Su questo argomento esistono numerosi dibattitti, c’è chi sostiene ad esempio che i pulsanti di colore verde ed arancione portano ad un tasso di conversione più elevato e che quelli con lo sfondo eccessivamente scuro vanno evitati come la peste, a tal proposito vi rimando a questo articolo che approfondisce in modo interessante la tematica.

Responsive-adaptive design

Quante volte vi è capitato di essere in un negozio di fronte ad un prodotto e tirare fuori il vostro smartphone o tablet per comparare prezzi o cercare informazioni aggiuntive che il commesso o l’etichetta che avete di fronte non sapevano darvi?

Nulla o quasi ormai può prescindere dal mobile, in questo l’e-commerce non fa eccezione e anzi richiede cautele ancora maggiori in fase di sviluppo. Il punto credo sia stato centrato in un articolo pubblicato tempo fa qui su Webhouse dal nostro Francesco Benanti: non è più sufficiente far si che i nostri contenuti si adattino alla risoluzione del dispositivo che li visualizza, è necessario far si che questi si adattino ad esso nel vero senso della parola! Nel caso di un e-commerce ad esempio probabilmente non sarà necessario visualizzare molte informazioni presenti nella versione desktop,  l’utente mobile necessiterà di una risposta immediata al proprio quesito mentre è in mobilità e noi dovremo fornirgliela in modo rapido ed efficace senza girarci tanto attorno! Se così non sarà vedremo aumentare a dismisura il bounce rate da parte degli utenti mobile e ci perderemo un sacco di potenziali clienti!

Migliora la User experience:

Una conseguenza di quanto detto fino ad ora, un e-commerce deve fornire una buona user experience all’utente, chiarezza nei contenuti e semplicità nella navigazione. Alcuni criteri da tenere in considerazione per migliorarla drasticamente:

  • Far si che l’immagine del prodotto sia cliccabile e conduca direttamente nella scheda prodotto (evitare il tipico screenshot popup dell’immagine).
  • gestione semplice del carrello, sia nella gestione delle quantità di prodotti acquistati che nella fase di svuotamento carrello
  • Acquisti semplici e con pochi passaggi; un processo di acquisto e pagamento lungo e complesso aumenta la percentuale di rimbalzo, il processo deve essere il più breve, chiaro e semplice possibile.
  • Gestione dei prodotti all’interno di categorie e sottocategorie coerenti, utilizzare anche i tag se il sistema lo consente.
  • utilizzo dei breadcrumbs per facilitare la navigazione da parte dell’utente.
  • Evitare menu a tendina multi-livello, adottiamo sistemi più evoluti, per esempio accordion menu o sistemi di navigazione meno astrusi.
  • Usare la maggior trasparenza possibile nella scheda prodotto o in eventuali scontistiche, esporre sempre il prezzo comprensivo di iva etc.. (quante volte vi capita di trovare un prodotto ad un prezzo molto vantaggioso per poi scoprire che non era ivato?? odioso….)
  • utilizzo dei prodotti correlati; uno degli strumenti più validi per incrementare il volume delle vendite anche perchè spesso è molto utile all’utente in fase di navigazione soprattutto per determinati tipi di prodotti.

SEO di un E-Commerce

Ok ora il nostro E-commerce ha un layout perfetto e offre un’ottima user experience all’utente finale….. che cosa manca? Non abbiamo ancora fatto i conti con google evidentemente! Il nostro sito potrà essere il più bello e funzionale al mondo ma venderemo ben pochi prodotti se non comparirà in nessuna SERP! Per farlo ovviamente dobbiamo lavorare per prima cosa sull’ottimizzazione dei contenuti, vediamo assieme alcuni punti da tenere in considerazione!

Descrizioni prodotti e contenuti duplicati

Qual è l’errore più comune nella gestione dei contenuti di un E-commerce? Inserire le descrizioni pari pari dal sito del produttore di quel prodotto!!

Perchè?? Perchè verrebbe visto da google come un contenuto duplicato e non autentico!!!

Morale della favola: Contenuti, title e description dei prodotti devono essere UNICI! Ecco l’ho detto, questo è probabilmente il più grande sbattimento che possa esistere nella gestione di un e-commerce, soprattutto se vi trovate con migliaia di prodotti a catalogo. Tuttavia se volete lavorare sull’ottimizzazione non potete prescindere da questo, evitate di inserire testo copia-incollato o porzioni di esso, il testo dovrà essere tutto “farina del vostro sacco”.

A proposito di contenuti duplicati onsite vi raccomando di prestare attenzione a tutti quelli che normalmente si generano nei prodotti che appartengono a più categorie contemporaneamente o per altri motivi. E-commerce è spesso un sinonomo di contenuti duplicati, dobbiamo quindi armarci di santa pazienza e cercare di limitarli con degli strumenti:

  • Implementazione del rel=canonical, un sistema di gestione degli url che permette di dichiarare un url “padre” e molti url “figli” e che rappresenta un ottimo sistema di gestione dei duplicati.
  • utilizzo del Disallow e del NoIndex in casi estremi o del redirect 301.
  • Utilizzo di estensioni SEO specifiche per il sistema che state utilizzando.

In generale è buona norma utilizzare un sistema di url rewrite che utilizzi dei brevi termini descrittivi del nostro prodotto; se volete approfondire l’argomento ottimizzazione di un E-commerce vi consiglio di dare un occhio a questo articolo.

Utilizzo dei rich snippets e Google Shopping

 

 

 

 

Cosa che aiuta moltissimo e che ad oggi fa un’enorme differenza nelle SERP è l’implementazione dei rich snippets nei nostri prodotti, ancora in pochi li utilizzano soprattutto in Italia ma quant’è bello ricevere già in fase di ricerca oltre alla foto del prodotto anche le recensioni, la disponibilità del prodotto, il suo prezzo e quant’altro? Se non è una call to action questa….

In alternativa da luglio 2012 è possibile aderire a Google Shopping, un comparatore di prezzi ideato da google; è basato su un sistema CPC e  permette di far comparire i risultati direttamente all’interno delle SERP, se volete approfondire la tematica vi consiglio questo articolo.

Conclusioni

Lavorare su un E-commerce è un compito arduo e complesso, richiede esperienza e deidizione e spesso molti nostri sforzi appariranno vani e richiederanno altre sperimentazioni prima di portarci a dei risultati tangibili. Rimane il fatto che la richiesta di siti di commercio elettronico è in continuo aumento, sta a noi farci trovare pronti e saper consigliare e assecondare al meglio i nostri clienti!

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