Comunicazione Visiva Vs Seo – Pubblicità ieri e oggi

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Tempo stimato di lettura: 3 minuti, 29 secondi
Pubblicato il 9 febbraio 2012

Ieri, come oggi, la pubblicità promuove la vendita di un prodotto: un emittente cerca di convincere un destinatario a cambiare il suo comportamento economico, tramite la persuasione. A partire dal medioevo viene fatta pubblicità sulle pellicce. Si usa il marchio anche a livello penale (lettera scarlatta “A”) e civile (i tre moschettieri, il giglio di Francia). Con la stampa tutto cambia, i processi di comunicazione vanno in avanti. Nell’800 è Parigi il centro più avanti in fatto di pubblicità (nasce la reclame).

L’esempio più lampante di persuasione è la propaganda durante la prima guerra mondiale. Bisogna convincere ad andare in guerra. È un’azione su scala mondiale che coinvolge diversi stati in lotta tra loro. Nel dopoguerra ci si accorge dell’importanza della comunicazione. L’immagine diventa totalizzante (prima era divisa). Nasce l’immagine per le aziende, il “corpo aziendale”.

Sia la comunicazione interna che esterna (i vestiti dei dipendenti, come questi arrivano alle aziende), tutto deve essere controllato, funzionale, gestito: è un’immagine globale. Grande attenzione per la stampa rivolta ai dipendenti, che deve fidelizzare.

Nei ’60 – ’70 emerge un nuovo concetto: il valore additivo legato alla merce (es. L’uomo Malboro). Seguelat, francese, avrà l’intuizione: bisogna spettacolarizzare la pubblicità, creare il prodotto come fosse una star, tipizzarlo. Da qui la corsa verso un marketing sempre più perfetto accellera le tempistiche ma i principi sono sempre i medesimi anche nel 2000. La scuola Gestalt ha impiegato i suoi studiosi per rappresentare in leggi il fenomeno della percezione visiva dando vita ad alcuni principi fondamentali:

  • principio della semplicità: tendiamo a riconoscere come immagini quelle che hanno una forma più semplice.
  • principio della vicinanza:si percepisce come unico insieme gli elementi che sono disposti vicini.
  • principio della forma chiusa:sono percepite come figure gli elementi chiusi mentre quelli aperti vengono percepiti come sfondo.
  • principio della simmetria:gli elementi simmetrici vengono letti come insieme unitario.
  • principio di somiglianza:tendiamo a raggruppare le immagini simili tra loro e a percepirle come gruppo.
  • principio del destino comune:raggruppiamo gli elementi che nello spazio hanno la stessa direzione.
  • pregnanza della forma: tendiamo ad organizzare gli elementi secondo la struttura più coerente possibile.

La comunicazione e il web

La data di nascita del World Wide Web viene comunemente indicata nel 6 agosto 1991, giorno in cui l’informatico inglese Tim Berners-Lee pubblicò il primo sito web dando così vita al fenomeno “WWW” (detto anche “della tripla W”).

La velocità aumenta proporzionalmente al tempo del tempo del destinatario, che a sua volta essendo di “corsa” ha poco tempo da dedicare alla persuasione telematica. Inoltre la mole di messaggi visivi è tale che occorre capitalizzare le risorse attentive dei destinatari del messaggio: la loro attenzione va catturata, guidata e consolidata in memoria stabile.

L’attenzione dell’utente è il capitale più prezioso per chi fa comunicazione visiva. La Comunicazione visiva è l’anima della pubblicità.

Da qui il nostro arcano… è importante e serve la comunicazione visiva nel mondo web?

Oggi, come ben sappiamo, Google ha migliorato i suoi algoritmi incentrando tutto o quasi sulla user experience, cioè cerca di dar maggior peso al giudizio dell’utente, al suo modo di navigare e premiare contenuti di qualità votati dall’utente stesso.

Abbiamo un sito ottimizzato per i motori, dominio vecchio di 5 anni, leggero, veloce, popolare, con una buona quantità di link di ritorno indicizzati, contenuti pluri-ricercati, costanza nella pubblicazione, feedback immediato ma la frequenza di rimbalzo è superiore al 60%. Secondo i principi web developement il sito è un fallimento.

comunicazione visiva nel web

Due le domande da farsi: perché l’utente va via? Perchè non visita altre pagine?

Quì entra in gioco la comunicazione visiva, l’attenzione dell’utente, l’accattivarsi il suo tempo e la sua curiosità. Da questa piccola riflessione troviamo tutte le risposte:

E’ importante e serve la comunicazione visiva nel mondo web?
Si è importante!

La comunicazione anche nel mondo web è alla base di un intervento professionale ed efficace. La frequenza di rimbalzo e il piacere degli occhi sono un algoritmo perfetto per fare una campagna web, un sito, un prodotto perfomante e adatto allo scopo in essere. Fare pubblicità o farsi pubbicità, perché anche il personal branding sottostà alle stesse regole di una lattina di carne, è importante per avere sempre un maggior feedback, anche. Ripassare e/o studiare i principi della comunicazione visiva è importante.

La raccolta dei principi elencati è tratta da gestalt.it

  • Creattivo

    Bell’articolo, complimenti.

  • Interessante, convincente e coinvolgente anche per chi non si occupa di immagini. grazie per la condivisione 🙂

  • marina

    Mi piace:))

  • Interessante…mi piacerebbe sapere un pò di più quali metodi poter usare.. visto che un sito vecchio di 5 anni…etc etc “Secondo i principi web developement il sito è un fallimento.”

    • Potrebbe esser il prossimo articolo .. come ristrutturare un sito sfruttando gli “errori” commessi. 🙂

  • Articolo interessante, un po’ di ripasso fa sempre bene.

    occhio che c’è un errorino:
    “la frequenza di rimbalzo è ?!? INFERIORE ?!? al 60%. Secondo i principi web developement il sito è un fallimento”

  • @web designer milano hai ragione! Correggo subito il refuso. Scritto così sembra che una frequenza di rimbalzo bassa sia negativa e invece è completamente l’incontrario. Grazie mille per il tuo commento! Silvia

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