Come organizzare la giornata-tipo del freelance

wake-upImmagine originale tratta da Fotolia
Tempo stimato di lettura: 5 minuti, 48 secondi
Pubblicato il 22 maggio 2015

Ne ho parlato varie volte, anche sul mio blog personale, per quanto mi riguarda fare il freelance è stata una scelta vincente, ma anche complessa, in particolare, per me, la sfida più grande rimane organizzarmi, quotidianamente.

Il freelance è libero, non ha orari, spesso neppure vere e proprie scadenze, non ha un capo ufficio che gli alita sul collo, può organizzarsi come meglio crede, magari lavorando in riva al mare col suo portatile. Tutto vero, tutto bello, ma attenzione, questa libertà va gestita, e non è facile farlo, se non avete i giusti strumenti e una solida disciplina.

Se da piccoli facevate i compiti assegnati per il periodo estivo negli ultimi 3 giorni prima di tornare sui banchi di scuola, e all’università studiavate solo la settimana prima dell’esame, è molto probabile che una volta cresciuti e aver deciso di intraprendere un lavoro autonomo, vi troviate piuttosto male.

Certo non avrete professori che vi bocciano o vi danno dei brutti voti, ma potreste incorrere in problemi ben più seri, come clienti che vi abbandonano perché non riuscite a rispettare le tempistiche concordate.

Se poi lavorate, nel senso più stretto del termine, per voi stessi, ad esempio portando avanti un vostro progetto web, la cosa diventa ancor più complicata.

Io amo molto il mio lavoro, questo non toglie che spesso, passerei volentieri le mie giornate a dormire, mangiare, passeggiare e guardare vecchi film. Tutte cose che si possono fare se sei un dipendente in vacanza, ma se sei un freelance devi per forza organizzarti e dedicare il tempo necessario al lavoro, anche se nessuno ti obbliga a farlo.

Come organizzare la postazione di lavoro

Come detto il freelance, in particolare se lavora online, è libero di spostarsi e svolgere le proprie attività ovunque ci sia una connessione ad Internet. Questo non toglie però, che nella gran parte dei casi, lavorerete in un ufficio o in casa.

Se lavorate a casa vostra (o in altri luoghi non adibiti solo al lavoro) è importante che organizziate una postazione con tutto quello di cui avete bisogno, evitando elementi e distrazioni inutili. Sarebbe ideale che la vostra postazione di lavoro sia ben separata dai luoghi dove svolgete altre attività.

Evitate di lavorare a letto o stravaccati sul divano, magari con la tv accesa. Separare gli spazi, anche solo mentalmente, è un notevole aiuto per la vostra produttività.

Fate poi sapere ad amici, parenti e conoscenti, che anche se siete a casa, state lavorando, quindi visite e telefonate non sono particolarmente gradite.

Come organizzare il tempo se sei un freelance

Oltre agli spazi, è fondamentale organizzare il proprio tempo. Forse questa è la sfida più grande. In base ai vostri impegni, alle scadenze, alle date di consegna dei lavori, create un calendario, magari online, che vi permetta di tenere tutto sotto controllo.

Ogni giornata di lavoro dovrebbe essere scandita in modo preciso, non dovreste mai andare a letto la sera senza sapere cosa dovete fare il giorno dopo, o rischierete di non alzarvi neppure la mattina, perché avete in testa l’idea, probabilmente errata, che non avete nulla di urgente da fare.

Nel caso in cui, in effetti, questo sia vero, ha poca importanza, anche se non avete una scadenza imminente, è bene che teniate un certo ritmo, ad esempio aggiornando il vostro blog, partecipando ai gruppi e ai forum che seguite, e rimanendo sempre all’erta alla ricerca di nuovi clienti e eventuali collaborazioni.

Un freelance è libero di organizzarsi come meglio crede, ma dovrebbe anche sempre essere attivo, e alla ricerca di nuove opportunità.

Come organizzare la giornata di lavoro tipo

Ti do alcuni consigli, ma naturalmente non è detto che quello che funziona per me lo faccia anche per te, ognuno dovrebbe trovare la propria giornata di lavoro ideale.

Per prima cosa penso sia molto importante, se possibile, cercare di alzarsi la mattina sempre alla stessa ora, così come andare a letto la sera sempre alla stessa, possibilmente non troppo tardi. Avere dei ritmi costanti aiuta molto, non solo nel lavoro, ma nella vita.

Non sono mai stato uno particolarmente mattiniero. Essere freelance ti permette di non doverti per forza svegliare alle 6 per poi infilarti nel traffico ed arrivare in orario in ufficio. Se come me lavori in casa, puoi svegliarti molto dopo e avere comunque una produttiva giornata di lavoro. Questo però non significa dormire tutti i giorni fino alle 12:00, trova un compromesso.

Io in genere mi metto al computer verso le 10 di mattina, e ci rimango un paio d’ore. Un altro paio d’ore le lavoro nel pomeriggio e altrettante la sera, cercando di limitarmi dopo cena, per non andare a letto con troppe cose per la mente, situazione che mi rende difficile addormentarmi, e di conseguenza rende poi difficoltoso il risveglio il giorno seguente, strascinandomi in un circolo vizioso.

Conclusioni: una possibile giornata tipo

E’ importante prendere il ritmo, ed evitare le distrazioni. È impossibile definire una giornata lavorativa tipo per un freelance, ma ci sono alcuni punti (di snodo) che vanno ricordati ed evidenziati.

  • Alzarsi la mattina, meglio se sempre alla stessa ora (non serve che vi alziate all’alba, ma non fatelo neanche troppo tardi);
  • Una volta messi al pc riducete al minimo le distrazioni (piano con Facebook e non controllate l’email ogni 5 minuti);
  • Aggiornate la vostra lista di cose da fare, o createne una, e seguitela;
  • Fate delle pause, stare troppe ore seduti davanti al computer non è una buona idea;
  • Dedicate del tempo ai vostri clienti e del tempo a voi e ai vostri progetti (ogni giorno);
  • Rispettate il più possibile gli orari e i ritmi che vi siete dati, evitando, ad esempio, di lavorare fino a notte fonda;
  • Andate a letto sempre alla stessa ora e non fatelo appena spento il pc, o peggio portando il tablet con voi. Da quando spegnete i vostri device, a quando mettete in stand-by il cervello dovrebbe passare un po’ di tempo;
  • Almeno un giorno a settimana non lavorate, riposatevi e pensate ad altro.

Seguendo questi semplici consigli provate a creare una scaletta, che includa i vostri impegni, anche extra lavorativi, e rispetti i vostri ritmi.

Strumenti che possono aiutarti ad organizzare la giornata lavorativa

Io non ho mai amato le agende cartacee e, in generale, gli appunti manoscritti, anche se confesso di avere un post-it attualmente attaccato sul monitor, con un paio di scadenze appuntate.

Ci sono varie app per smartphone e tablet che ti possono aiutare a creare e gestire To Do List, tra quelle gratuite, una delle migliori è Any.Do, disponibile per iOS e Android.

Altra app molto nota, pluripremiata, ed effettivamente utilissima, è Evernote, che consente di organizzarsi e massimizzare la produttività.

Uno strumento utilissimo, gratuito, e disponibile su ogni piattaforma, è poi Google Calendar, molto più di un semplice calendario, un prezioso alleato per organizzarti al meglio.

Concludo con DropBox (e simili) per condividere i propri files con clienti e collaboratori, in modo molto facile e veloce, attraverso vari dispositivi.

Lo strumento più importante resta però il tuo cervello, per fare il freelance, e avere successo, devi essere organizzato e disciplinato.

  • la vita del freelance è in assoluta libertà, ma anche la libertà è un mezzo che va gestito in modo costruttivo, secondo le nostre esigenze umane ma anche secondo quelle lavorative, non è difficile trovare un accordo tra le due ma come in tutto è richiesto impegno e coerenza. ottima guida Lorenzo, tra le app ti voglio consigliare anche Trello, simile a Google Calendar ma esteticamente più immediato, oppure Forest, che fa della lotta alle distrazioni un gioco vero e proprio

    • Grazie del commento, Trello la conosco, Forest è la prima volta che la sento, la proverò di sicuro.

  • Ottimo articolo, soprattutto per chi è agli esordi.
    A me spesso in passato è capitato di fare sessioni spropositatamente lunghe al PC, protraendomi nelle ore notturne.
    Personalmente credo che la tua soluzione di spezzettare le ore lavorative durante la giornata sia positiva non solo per la salute ma anche per imporle come ore di lavoro in cui non bisogna essere disturbati, soprattutto se si lavora in casa. Stare troppo tempo di fila rintanati attira ogni genere di intruso 😛

    • Ciao Fabio, io abito da solo, quindi niente intrusi, ma “spezzettare” secondo me aiuta anche a concentrarsi, o meglio è più facile tenere alta la concentrazione per 1 ora o 2 e poi staccare un po’, piuttosto che cercare di fare un’unica tirata, col risultato che poi ti ritrovi a perder tempo su Facebook 😀

Shares