Come migliorare l’engagement dei fan su Facebook

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L’engagement è comunemente percepito come un importante obiettivo di una strategia di marketing su Facebook. Eppure la parola “engage” è utilizzata in maniera impropria  durante le discussioni sui social media.

Questa scarsa conoscenza molto spesso finisce con confondere i clienti,  che hanno idee diverse dal responsabile marketing su quali siano gli obiettivi da raggiungere e le strategie da utilizzare.

La sfida per gli esperti di marketing è quella di riuscire a migliorare il coinvolgimento dei propri fan con le rispettive FanPage su Facebook.

Che cos’è l’engagement?

Proprio per evitare di generare confusione sulla definizione di engagement, vediamo di chiarire il concetto. L’engagement è il coinvolgimento che i nostri fan hanno con la nostra FanPage di Facebook o con il nostro sito/blog. Il coinvolgimento può essere di tre livelli: Debole, Medio e Forte.

Se gestiamo un FanPage su Facebook bisogna curare tutti e tre i livelli di coinvolgimento, perché i livelli Medio e Forte hanno buone possibilità di trasformarsi in monetizzazione e il livello Debole genera comunque traffico. I livelli Medio e Forte sono quei Fan che partecipano in maniera attiva alla vita della FanPage prendendo parte a discussioni, questionari, facendo domande, mettendo Like e condividendo link. Il livello Debole invece è quel Fan poco (o per niente) attivo che ogni tanto passa sulla nostra FanPage ( o nella peggiore dell’ipotesi mette il “Mi Piace” e poi sparisce) e legge qualche articolo o al massimomette qualche Like. Ma come si mette in pratica l’engagement? Ecco alcuni esempi di Engagement:

  • Visitatori che mettono un “Like” alla pagina
  • Visitatori che lasciano un commento
  • Visitatori che postano un link
  • Visitatori che caricano una immagine
  • Visitatori che mettono un “Like” a un post o a un link

Quando pubblicare un post?

Avere tanti fan è importante ma diventa anche importante, se non fondamentale, pubblicare con le tempistiche giuste. Ma quali sono queste tempistiche? Dipende. Non esiste una regola fissa, dipende dal vostro pubblico. Il primo passo da effettuare è quello di studiare le abitudini del vostro pubblico, capire quando la maggior parte di loro si collega e quali sono i loro interessi: la giusta tempistica di pubblicazione, e il conoscere i propri fan, può fare la differenza tra un post di successo e un post non letto.

Come si misura il successo di un post?

La metrica da utilizzare per misurare se un post è di successo è semplice ed è la seguente:

  1. Comment Rate”: numero di commenti espresso in percentuale sulla base
    del numero dei vostri fan
  2. Like Rate”: numero di LIKE espresso in percentuale sulla base del numero
    dei vostri fan
  3. Engagement Rate”: combinazione dei due fattori precedenti

Quanto deve essere lungo un post?

Quando andavo all’università mi ricordo che le lezioni avevano una pausa ogni 50 minuti, perché era “scientificamente provato che dopo 1 ora l’attenzione va a scemare”. Stessa cosa accade quando si legge un articolo o un post su internet. Se scriviamo post troppi lunghi c’è il rischio che a metà vengano abbandonati, ma anche se troppo corti c’è il rischio di far apparire il nostro lavoro superficiale. Quindi, come sempre, la giusta via è nel mezzo. Attenzione, perché anche l’occhio vuole la sua parte quindi evitare post con paragrafi  troppo lunghi, l’ideale sono paragrafi con un massimo di 5 righe. Questo permette di mantenere alta la concentrazione, se poi arricchiamo il post con qualche foto ad hoc il gioco è fatto. La questione foto non è da sottovalutare specialmente con le novità introdotte da Facebook.

Il nuovo motore di ricerca interno a Facebook, Graph Search, fa “salire” più velocemente nelle ricerche quei post/link corredati di foto. Se volete approfondire la questione “Graph Search” andate qui .

Url troppo corti

Sul web esistono servizi che permettono di accorciare url troppo lunghi, se è vero che esteticamente questa strategia ha successo è anche vero che a livello di engagement risulta fallimentare. Infatti le persone sono diffidenti a cliccare su un link “poco chiaro” per paura di virus e furti d’identità. Quindi è sempre preferibile utilizzare i link per intero.

Conclusioni

Tutte queste regole sono molto utili per migliorare l’engagement dei proprio fan, ma diventano inutili se manca un cosa fondamentale: la qualità. Molte volte anche io ho fatto questo errore, si tende a pensare di più alla quantità che alla qualità. Pubblicare 20 post al giorno non significa aumentare il traffico del vostro sito, né migliora l’engagement con i vostri fan se manca la qualità. È meglio schedulare le pubblicazioni, magari un post a settimana, e pubblicare dei post “forti” di contenuti.

  • Lino Milita

    Certo. Chiarezza, sintesi e immediatezza per rilevare l’informazione. E ovviamente più il concetto espresso è denso e passibili di livelli differenti di interpretazione, maggiore sarà la incisività in termini di commenti e “mi piace”. Altro discorso è l’attendibilità di questi ultimi: forse si possono comparare con più post susseguiti in scansioni e appuntamenti regolari.

    • http://www.socialmediaconsultant.it/ Social Media Consultant

      Chiarezza e sintesi sono fondamentali, magari poi lasci qualche link per andare ad approfondire l’argomento. Sicuramente questo rende più credibile te e il tuo blog (non puoi conoscere tutto) perché fare riferimento ad altre fonti fa sempre bene e poi aumenti l’interazione con i tuoi fan.

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