Come curare i link interni

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Tempo stimato di lettura: 4 minuti, 49 secondi
Pubblicato il 22 aprile 2014

Di solito ci preoccupiamo di come ricevere link da altri siti, ma quanto stiamo lavorando per riceverli dal nostro stesso sito o blog? Poco, scommetto. Eppure i link interni hanno diversi vantaggi. Vediamone qualcuno.

  • Migliorano la tematizzazione della pagina linkata
  • Aiutano l’utente a navigare nel sito
  • Offrono risorse ai lettori
  • Promuovono vecchi contenuti
  • Abbassano la cosiddetta frequenza di rimbalzo

Che cosa dice Google riguardo i link interni?

Il numero di link interni che puntano a una pagina è un’indicazione per i motori di ricerca in merito alla relativa importanza di tale pagina. Se una pagina importante non è visualizzata in questo elenco, o se una pagina meno importante ha un numero relativamente elevato di link interni, dovresti considerare l’idea di riesaminare la struttura dei tuoi link interni. Fonte: Link interni

Cosa significa tutto questo? Come un link esterno è un voto che qualcuno ha dato a una nostra pagina, così un link interno è un voto che diamo noi a una nostra pagina. La consideriamo più importante di altre, almeno nel momento e nel contesto in cui la linkiamo.

Perché Google parla di struttura di link interni?

Perché secondo me non vanno linkate a caso le nostre pagine interne o i vecchi post. Negli ultimi mesi ho iniziato una strategia di internal linking nei miei due blog, considerando:

  • l’effettiva importanza della pagina linkata: deve offrire una reale risorsa per il lettore;
  • la contestualità della pagina linkata: non faccio come Wikipedia che linka qualsiasi parola di una pagina, ma valuto quanto davvero sia utile al contesto in cui è presente il link.

Come capire l’importanza di una pagina o di un post?

Linkare un vecchio articolo soltanto per inserire un link in più non è un’ottima strategia di internal linking. Quando devo linkare un vecchio post, ci penso attentamente, valutandone l’effettiva importanza per il lettore. In breve, mi pongo due domande.

  1. Ho davvero scritto un post esaustivo su quell’argomento?
  2. Sono ancora convinto di quanto ho scritto o ho cambiato idea?

Non faccio atterrare i miei lettori in un articolo che non mi rappresenta più. Né in uno che è stato scritto senza coprire bene il tema che ho trattato.

Un link è un collegamento, non dimenticarlo mai. Collega la pagina linkante a quella linkata, come un ponte. Non costruire ponti che fanno arrivare il viandante in una zona morta, senza alcuna attrazione.

Come non fare l’internal linking, o il “clicca qui” che non muore mai

Ne ho parlato qui, qui e qui.

Quante volte hai letto frasi come questa? E quanto sono inutili, sia per il lettore sia per il blog stesso?

E l’avverbio “qui”, al massimo, può avere un legame semantico con una pagina che parla, appunto, di avverbi.

Evita di linkare la singola parola

Link wikipedia

Questa immagine è parte della schermata di una pagina di Wikipedia presa a caso (Scrittura), in cui, secondo me, non c’è un uso corretto dei link interni (ne ho contati quasi 130, un numero enorme). Ho voluto lasciar sottolineata la parola “medievali”, un aggettivo, che è stata linkata alla pagina Medioevo. La parola “studio”, invece, è linkata alla pagina Ricerca scientifica.

Mi chiedo: è davvero necessario inserire tutti quei link interni, molti dei quali non contestualizzati? E perché, poi, usare singole parole come testi ancora?

Nell’immagine che segue mostro come avrei usato io i link interni di quel brano (4, invece degli 8 inseriti):
Link wikipedia
Stiamo parlando di scrittura nella pagina, giusto? Quindi linkare filografia, pergamene, messaggi e linguaggio va bene. Sono risorse contestuali. Non lo sono, invece, la ricerca scientifica né, tanto meno, le date che spesso Wikipedia linka.

Usa le frasi chiave

Google ha iniziato a tenere sotto controllo il modo in cui linkiamo le pagine web. Sono sospetti quei link di singole parole che puntano sempre alla stessa pagina.

In un blog tempo fa ho visto la stessa parola nello stesso paragrafo linkata tre volte alla stessa pagina. Qual è l’utilità? Per i motori di ricerca, nessuna. Per il lettore, idem.

Da diverso tempo sto usando ormai frasi chiave che, a pensarci bene, sono la giusta definizione di testo ancora. Una parola singola non è un testo.

Perché linkare una pagina interna con una frase chiave?

  1. Perché comunica un preciso messaggio al lettore, prima di tutto: una parola non contiene alcun messaggio, non spinge all’azione, non crea empatia, non incuriosisce.
  2. Perché rafforza la tematizzazione della pagina linkata: inserisce il collegamento all’interno di un contesto.
  3. Perché rende il link più discorsivo e ne migliora la percezione nel lettore.

Varia le parole nei link: usare i sinonimi

Un altro elemento che Google sta abbattendo quest’anno (2012) è la sovra-ottimizzazione (sia sul sito che all’esterno). Non c’è niente che Google odi di più della sensazione che tu stia provando a usarla per migliorare il posizionamento per una parola chiave specifica. Amine Rahal su 5 Penguin-Friendly Link Building Tips.

Questo si rifà a quanto ho scritto prima: linkare la stessa pagina sempre con la stessa parola chiave è una forzatura, ma sopratutto non se ne hanno benefici. E infatti non mi limito a scrivere una frase, ma cerco sempre di variarne le parole, trovando il sinonimo più giusto.

Scegli un tono conversazionale

Quando linkiamo un vecchio post, stiamo scrivendo quel link: anche questo fa parte di quel micro-copywriting che migliora la scrittura dei nostri testi e anche l’ottimizzazione della pagina. La discorsività del link è preferibile perché più naturale, umana, rispetto a quella artefatta, forzata anche, della singola parola.

E non dimentichiamo che ora è apparsa la Voice Search, una ricerca conversazionale che premia il contesto. Quindi stop ai soliti, inutili, testi ancora rappresentati da singole parole. Dai un senso, anzi un contesto al tuo link. Inseriscilo all’interno di un discorso.

Come curi i tuoi link interni?

Stai usando anche tu il “qui” duro a morire? O hai scelto di seguire la strada più corretta ed efficace per linkare le pagine interne del tuo sito?

  • Milly Bimbieviaggi

    Grazie, articolo utilissimo!
    Il QUI l’ho abbandonato da un po’, ma resta da correggere qualche vecchio post 😉

    • Ciao Milly,
      è un’ottima idea correggere i vecchi post 😉

  • Ciao, ottimo articolo,
    apprezzo soprattutto la precisazione dell’approccio contestuale alla distribuzione dei link.
    Giustamente, con l’incremento di ricerche vocali si darà sempre più importanza alle frasi anziché alle singole parole, alla faccia di tutti coloro che credono ancora in ipotetici benefici da uso spropositato di keyword, perciò certamente curare le frasi nelle quali i link saranno collocati sarà un aspetto da tenere in considerazione per svolgere per offrire una buona esperienza agli utenti.

    • Grazie Ilario. Purtroppo se ne vedono ancora di blog e siti che fanno SEO alla vecchia – e sbagliata – maniera.

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