Ciò che vogliono i tuoi lettori, al di là dei buoni contenuti

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Tempo stimato di lettura: 4 minuti, 40 secondi
Pubblicato il 9 luglio 2012

Content is King” e fin qui siamo tutti d’accordo, ma il “credo” di questo post è che i lettori non vogliano solo i buoni contenuti, ma vogliano qualcosa in più da te.

Ecco 8 punti sui quali focalizzarsi per sfruttare il meglio del web 2.0 e della tua personalità, e costruirti così un’ audience su misura, al di là dei buoni contenuti.

1. Relazioni

Quanto tempo impieghi a replicare ai commenti di un tuo post? Due minuti? Un giorno? Una settimana?

Rispondere in maniera tempestiva e precisa è un fattore importante nel web, ed è anche indice di rispetto verso chi spende tempo a leggerti e commentare il tuo post.  L’obiettivo è costruire una rete efficace di relazioni.

2. Personalità

Prendiamo Wikipedia: è una grande fonte di informazione (più o meno d’accordo tutti, a parte qualche cavolata qui e lì.) Ma ciò che manca ad un’articolo di Wiki è che non saprai mai chi l’ha scritto. In altre parola, gli manca la personalizzazione dei contenuti. In altre parole, i buoni contenuti scritti senza personalità non ti aiutano, in particolare se vuoi costruirti un pubblico. Quindi pensa sempre a mettere la tua personalità in quello che fai.

I’m not afraid to be myself. Your readers need you to be yourself, too. (cit. Neil Patel)

3. Passione

La passione va a braccetto con la personalità: parlare di ciò che conosci ti aiuta ad esprimere non solo la tua professionalità nel settore e la tue qualità caratteriali, ma anche la tua passione. Chi ti legge ha bisogno di sapere che ami quello che fai.

Sentiti libero di essere te stesso: quanto qualcosa ti infastidisce, bloggaci su, e fai lo stesso se invece sei entusiasta per qualcosa in particolare.
In ogni modo, non cercare di accontentare tutti. Non è possibile. In effetti si dice che, se non cominci a dare fastidio a qualcuno, probabilmente stai sbagliando qualcosa.

4. Coerenza

La natura del tuo blog stabilisce anche quanto spesso bloggare.
Chi scrive su temi d’attualità può bloggare molto spesso durante la settimana, con il vantaggio di avere contenuti freschi, tuttavia, scrivere giorno per giorno rischia di toglierti qualcosa sul piano della qualità. Se è vero che scrivere molto assiduamente fa felice i motori di ricerca, è anche vero che scrivere ogni giorno prende un sacco di tempo.
Ci sono pro e contro a bloggare tutti i giorni. Ci sono pro e contro nel bloggare una volta alla settimana.

Devi decidere quale approccio funziona per te e il tuo pubblico, con coerenza.

5. Design

La professionalità si esprime anche attraverso i pixel del tuo sito, non solo attraverso le tue parole. Ecco qui alcuni appunti sui quali non commettere errori grossolani.

  • Caratteri e le dimensioni: font chiaro e leggibile, al bando font datati e troppo piccoli. Per la leggibilità attenzione anche alla scelta dei colori dello sfondo: il contrasto tra il testo e lo sfondo … si legge facilmente?
  • Links: rendenderli colorati e riconoscibili, quindi preferibilmente in blu e sottolineato, ed evitare colori alternativi, che li renderebbero “strani” agli occhi del lettore. Rendere evidenti quali sono stati visitati e quali no. Scrivi i link che spiegano chiaramente il tipo di contenuto che si connette.
  • Flash: “risaniamo” il web da Flash, evitarlo è una saggia mossa, sopratutto perché il rischio è di infastidire il lettore.
  • Scrivere contenuti per il web: in altre parole sii breve, leggibile e chiaro.
  • Ricerca interna – la ricerca interna del tuo sito produce risultati rilevanti? I lettori sono infastiditi dalla barra di Google Search? Ecco una guida rapida che ti aiuterà a migliorare la ricerca on site.

6. Popolarità

Quando l’ho letto l’ho trovato bizzarro, ma forse è solo molto acuto: che ci creda o no, i tuoi lettori vogliono che tu sia popolare. Perché? Se sei popolare, sperano di diventarlo anche loro.

Quindi, se vuoi diventare popolare ed influente nella tua nicchia, preparati ad individuare gli opinion leader di riferimento e prova a costruire un rapporto con questi ultimi.

Quello di cui hai bisogno, quindi, è identificare un piccolo gruppo di persone-target che ti segua e aiuti a renderti più popolare per ciò che fai.

7. Autorità

L’autorità è quel qualcosa che ti spinge a leggere o a commentare un post per il semplice fatto che a scriverlo è una firma popolare.

Il modo migliore per costruire un certo grado di autorità nella tua nicchia è parlare di ciò che più ti appassiona e che padroneggi meglio, e poi tanto esercizio, ma sempre sulle attività che più ti piacciono. L’obiettivo da conquistare è che tu, attraverso la sicurezza che metti in quello che fai, infonda sicurezza e fiducia anche a chi ti legge.

8. Fiducia

Se c’è qualcosa che i lettori di un blog mettono al primo posto, quella è la fiducia che hanno verso di te e in quello che scrivi.

Ma come si costruisce la fiducia?

  • Niente bugie: fornisci sempre informazioni attendibili, e ammetti subito inesattezze.
  • Attenzione alle promesse: evitare di farle se non si possono mantenere
  • Capire le esigenze dei tuoi lettori prima: non smettere mai di conoscere chi è il tuo lettore è e ciò che vuole o di cui ha bisogno.
  • Non dimenticare mai di ringraziare: mai, non dimenticarlo, mostrare ai tuoi lettori la tua gratitudine è principalmente un gesto di rispetto e poi di riconoscenza per il tempo dedicato.
  • Scrivere in maniera chiara e fluida: è meglio evitare un linguaggio troppo colorito e artificioso, qui non devi dimostrare quanto sei bravo con le parole, ma lasciar scorrere le idee senza contorni inutilmente “pesanti”.
  • Ammettere gli errori: mostra di riconoscere gli errori, perché a nessuno garba molto il tipo arrogante che pensa di avere sempre ragione. Io aborro assolutamente 🙂

Tradotto liberamente da: 8 Things Your Blog Readers Want More Than Good Content

E tu sei d’accordo con questi 8 punti? Ne hai altri da aggiungere?

  • Punto 2 Personaltà: nel gestire il social di un brand (Facebook o altro social), a nome del brand quindi, come gestire la personalizzazione? Forse converrebbe gestirla come Pinco Pallino, resp. marketing del brand?

    Punto 6 Popolarità: sempre a nome di un brand diventa difficile riuscire a dialogare proficuamente con gli opinion leader che discutono tra loro dell’argomento senza apparenti fini commerciali. Sembrano sempre intruioni e comunque da parte di un essere impersonale, l’azienda Tal dei Tali, il Brand…

    Punto 3 Passione: se un’azienda ci assegna la gestione di un social network del brand, sempre per restare nel tema, come possiamo arrivare ad avere passione quanta ne dimostrerebbero i proprietari stessi dell’azienda se gestissero direttamente loro il social? ( a il più delle volte non ne hanno nè voglia nè tempo e assegnano la cosa ad interni od esterni…).
    In ogni caso, se ance studiando mi appassionassi del settore, come esprimere questa passione parlando a nome di un brand?

    Insomma in generale, si sarà capito, mi chiedo come effettuare il lavoro di gestione social a nome di brand ottenendo risultati e soddisfazione…

    • Valentina Filacchione

      Matteo, l’articolo è un overview sui comportamenti da non trascurare nelle relazioni web e social: il punto fondamentale per farle funzionare è sempre divertire, essere creativi e far leva sulle emozioni di chi ti legge.

      Ed essere appassionati: se è il progetto a non entusiasmarti c’è ben poco da fare (per progetto intendo un corollario di: budget, mezzi a disposizione, prodotti, mercato, timing, obiettivi), forse questa ti sembrerà banale come spiegazione, ma di massima la penso così.
      A seconda del tipo di target, del brand, e dei prodotti veramente puoi sbizzarrirti in strategie, e quindi sembrare anche più naturale (e meno commerciale).

      La ricetta giusta non esiste, ma quando individuo pagine fan che funzionano davvero bene (hai fatto riferimento a FB) allora cerco di prendere spunto da queste: es. contest vari, coinvolgere i blogger più influenti, foto dello staff tipo “dietro le quinte”, foto del processo di produzione dei prodotti, e più in generale (se parliamo del sito) un blog aziendale curato da un buon copywriter.
      Per buon copywriter intendo un professionista capace di creare quel contenuto che tu, che del sito non te ne fregava nulla, ti fermi a leggerlo.
      Guarda le cose da fare sarebbero infinite 😉
      Spero di aver interpretato bene ed averti risposto

  • Che agli articoli di Wikipedia (quelli scritti con tutti i crismi (cioè purtroppo pochi di quelli in italiano)) manchi una “personalità” è bene. Forse è meglio precisarlo.

    Poi, l’autorevolezza sarebbe preferibile all’autorità! (Sfumature…)

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