Calendario Editoriale: linee guida, struttura, tecniche e pubblicazione

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Tempo stimato di lettura: 3 minuti, 43 secondi
Pubblicato il 26 gennaio 2015

Organizzare e pianificare il proprio lavoro è importante poiché permette di fare ordine tra i vari impegni dando le giuste priorità. Personalmente amo le famose to-do list. Ne ho una per ogni settimana e ogni giorno comprende almeno tre impegni di lavoro tra consulenze, incontri con clienti e preventivi. Tre impegni per ogni giorno della settimana. Cerco (ma a volte non mi è possibile) di non inserirne di più in quanto la sovrabbondanza potrebbe logorare il lavoro e i risultati sarebbero deleteri.

L’organizzazione è quindi un requisito fondamentale soprattutto per chi ha più progetti aperti. Se negli ultimi articoli ho presentato due strumenti a supporto della professione di web writer e social media manager, oggi restiamo nell’ambito del web writing e vediamo di capire come e in che modo si possono organizzare i contenuti sui social media.

Implementare e Mantenere un Calendario Editoriale

Identificazione del Flusso di Lavoro

Sono molte le figure che ruotano attorno a un calendario editoriale. Ogni membro del team dovrebbe avere ben presente il suo ruolo in modo che le varie fasi del processo lavorativo vadano a buon fine e che non ci siano fraintendimenti durante l’intero flusso (di seguito per punti).

  • Brainstorming. Argomento ampiamente trattato tra le pagine di Webhouse, questa fase è fondamentale per l’ideazione e la creazione di un concetto
  • Strutturare l’idea e concretizzarla
  • Accompagnare la parte puramente testuale a contenuti visual (immagini, video e, laddove sia necessario, infografiche)
  • Programmare la pubblicazione
  • Digital PR e SEO specialist: a questo punto del flusso entrano in gioco due figure professionali che andranno a sostenere, con tecniche e strategie, il lavoro svolto fino a qui.

Calendario Editoriale: ogni quanto pubblicare

Su questo aspetto ogni professionista cerca o segue una teoria più o meno valida. Per quanto mi riguarda questo punto varia in base al progetto, agli obiettivi e alle tempistiche. Facendo comunque un discorso generale, di seguito per punti il numero di volte che posto sui vari canali social:

  • Post e Note su Facebook: da un minimo di 3 a un massimo di 10 volte a settimana
  • Twitter: almeno 3 tweet al giorno
  • LinkedIn: da 2 a 5 pubblicazioni a settimana
  • Google+: da un minimo di 3 a un massimo di 10 volte a settimana
  • Pinterest: almeno 5 pubblicazioni al giorno (in concomitanza di eventi il numero di pubblicazioni al giorno potrebbe aumentare)

Pianifica il Calendario Editoriale

Ora che il flusso di lavoro è stato definito, così come i professionisti che lavoreranno al progetto, il materiale da elaborare e diffondere, il numero di pubblicazioni minime e massime, siamo pronti per riempire il nostro calendario. Le date scelte non saranno frutto dell’arbitrio di chi compilerà il calendario ma seguiranno l’intero progetto, andranno di pari passo con gli eventi da promuovere e i prodotti da lanciare ma anche con gli avvenimenti annuali che possono coinvolgere la community, i convegni, gli incontri, i corsi.
Il calendario editoriale può essere poi personalizzato in modo che la cultura aziendale e la sua filosofia emerga anche da alcuni tratti grafici distintivi. Questo serve per fortificare il gruppo e il senso di appartenenza.

Alcune Linee Guida per un Calendario Editoriale di successo

  • Costanza. E’ la parola d’ordine principale. Pubblicate con costanza, educate i vostri lettori a ricevere contenuti freschi ed originali e sarete ripagati, nel tempo, con un aumento progressivo della community, con condivisioni e apprezzamenti su quanto avete scritto. Le pause ci possono stare ma devono essere avvertite e magari riempite da newsletter.
  • Real-Time. Per alcune aziende e per alcuni enti ciò che avviene in tempo reale circa un dato argomento è pane che accresce il calendario editoriale e i contenuti divulgabili creando valore aggiunto. In questo caso tutto il team deve essere pronto e tempestivo per rispondere ad una esigenza imminente che potrebbe però avere una risonanza indescrivibile.
  • Controllo. Il calendario va controllato. Una volta programmata una mensilità non è detto che tutto debba restare invariato. Il controllo è importante soprattutto in sede di riunione per dare nuovo slancio o rivedere alcuni punti.
  • Condivisione. L’autoreferenzialità non è mai piaciuta. La condivisione da altre fonti attendibili e degne di essere mostrate possono altresì dare vita a nuovi spunti di discussione e confronto, aprendo le porte ad altri potenziali lettori.

Strumenti di lavoro utili

  • Google Calendar
  • Google Drive
  • To-Do List (App)

Come pianifichi i contenuti sui socia media? Giochi d’anticipo o valuti cosa fare al momento?

Personalmente sto sperimentando una pianificazione trasversale su base mensile, settimanale e giornaliera anche con l’aiuto di alcuni strumenti (oltre a quelli già indicati). Sei curioso di conoscerli? Fammeli scoprire e te ne parlerò presto. Intanto attendo i tuoi suggerimenti!

  • ottimo, grazie!

    segnalo due refusi:

    Twitter: almeno 3 tweet volte al giorno

    LinkedIn: da 2 a 5 pubblicazioni volte a settimana

  • Massimo Sinigaglia

    Grazie per gli spunti di riflessione; sono interessato soprattutto agli strumenti a mio avviso indispensabili in questo ambito e da un po’ di tempo combatto per “domare” Evernote di cui intuisco le enormi potenzialità ma sarei disonesto se dicessi che mi è friendly come apprendimento.
    Mi pare però che Evernote possa dare il massimo come archivio ed organizzazione dei contenuti mentre forse è un po’ rigido come “semplice” TO DO LIST; ho visto che in fondo al post citavi Calendar, Drive (che uso) e APP to do list come strumenti utili.
    Come app ti riferisci a Wunderlist e simili? Pensi che abbia senso “sdoppiare” archiviazione e list in 2 prodotti come Evernote e Wunderlist o conviene sfruttarne al meglio UNO SOLO, visto che entrambi in fondo hanno tutte le funzioni che cerco? Grazie mille della tua opinione

  • Intanto Massimo ti ringrazio per l’interesse e per la tua domanda, sicuramente molto stimolante. Direi che, in generale, è l’individuo che fa l’app (almeno in questo caso) ovvero molto dipende dalle sue esigenze e dal suo modo di approcciarsi allo strumento. Evernote è utile se vuoi fare attività di raccolta materiale e prendere appunti, se vuoi condividere, se vuoi avere tutto a portata di smartphone… E dalle tue parole mi confermi queste potenzialità e quindi la flessibilità di uno strumento che ben si adatta ai tuoi scopi.
    Come App to do list sì, direi che Wunderlist è un ottimo esempio. E’ semplice da usare, molto semplice. Anche se poi il concetto di semplicità è soggettivo. Non credo però che sdoppiare il lavoro possa essere produttivo. Anche perché se vogliamo ben vedere Evernote è già funzionale e completo.
    Quindi credo che, in questo specifico caso, sfruttare al meglio uno strumento possa essere vantaggioso anche come risparmio di tempo e organizzazione delle idee.

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