Brand, il piano B ti salverà!

brand-piano-bImmagine originale tratta da Fotolia
Tempo stimato di lettura: 3 minuti, 51 secondi
Pubblicato il 14 maggio 2014

“Gaia, perché piangi? Oggi dovrebbe essere uno dei giorni più belli della tua vita…”
“Mamma, guarda fuori, piove! Il mio matrimonio con Marco è rovinato.”

Hey fermi tutti, chi sono Marco e Gaia? Leggi qui la puntata precedente.

Ora torniamo dalla nostra triste protagonista. Piove e vede quella che doveva essere una splendida giornata in un castello fatato come un disastro: un pantano dove gli invitati camminano nel fango e continuano a lamentarsi.

“C’è una chiamata per te Gaia, è Marco.”
“Amore mio sarà una giornata perfetta, ti fidi di me?”

Ed ecco che torna il sorriso ed è pronta per uscire a celebrare l’inizio di una nuova vita.
Si apre la porta e trova dei gazebo bellissimi montati subito fuori con tanto di passerella dello stesso colore del suo bouquet, appena posizionata e asciutta, da percorrere fino alla macchina.
Stessa cosa davanti alla Chiesa con l’aggiunta di un piccolo dono: un elegante ombrello decorato come gli inviti di nozze dove risaltano i loro nomi.

Non riesce a credere ai suoi occhi: Marco ha pensato a tutto, anche all’imprevisto tempo per l’evento!
Parte la musica ed è pronta a pronunciare il fatidico “Lo voglio” e quasi saltella per l’emozione, ora la lacrima sul suo viso è per la gioia.

“Puoi baciare la sposa”
Applauso scrosciante e flash a ripetizione.

Via di corsa alla location dove tutto è stato spostato all’interno con una super coreografia che ricorda lo splendido prato esterno e che stuzzica l’immaginazione, insomma è come se realmente lo fosse. Cibo, musica, sorrisi ma…
…il simpaticone di turno che deve per forza fare il polemico e trovare il pelo nell’uovo poteva mancare? No, lui c’è ma niente panico. Non gradisce un piatto che gli hanno servito e subito un cameriere, che era già stato istruito a dovere, gli sorride e propone un’alternativa.

Situazione di emergenza rientrata, avvisiamo Marco che è tutto ok.
“Marco, anche il lamentone di turno ora sembra essere contento, sei tranquillo?”
“Certo, ho fatto tutto ciò che era possibile ma si sa che non sempre è possibile accontentare tutti.”

Come te mi sto chiedendo quali sono i consigli da seguire per un Brand, che dici, chiediamo a Marco di raccontarcelo?
Marco è subito pronto, via…

  • Il Brand deve sempre avere un piano B: non solo nel caso di un evento ma anche di una campagna on-line. L’imprevisto è dietro l’angolo, non farti cogliere impreparato;
  • Il Brand deve essere rassicurato: sarà il primo ad entrare nel panico di fronte ad un problema perché è direttamente legato al suo business. I problemi però sono fatti per essere risolti e l’importante è avere la soluzione già pronta, senza improvvisazioni. Quindi fatti trovare preparato, agisci e risolvi;
  • Devi avere una squadra organizzata dedicata al Brand: ogni singola persona del tuo team che avrà partecipato all’organizzazione del progetto deve essere a conoscenza di ogni dettaglio. Accerchiati di persone fidate che sei certo si prendono cura della buona riuscita e della soddisfazione del Brand;
  • Supervisiona la soddisfazione del Brand: tutto è andato secondo i piani ma il cliente sarà ugualmente soddisfatto visti i cambiamenti dell’ultimo secondo? Confrontati con lui immediatamente e controlla i risultati. Non basta parlare e agire: i goal sono ciò che interessano realmente al Brand;
  • Sii pronto a gestire le critiche: sai bene che esiste sempre chi deve trovare qualcosa che non va. Non farti prendere dall’ansia ma cerca di ribaltare la situazione a tuo favore cercando il modo per accontentarlo. Il Brand per essere scelto deve proporre soluzioni;
  • Ricorda che il Brand non può soddisfare tutti: non dirmi che sei sorpreso! Dovrai sempre analizzare le critiche, come al punto sopra, studiare il tuo audience per stupire più persone possibili ma sappi fin da subito che ci sarà sempre qualcuno che avrà da ridire. Se è una minoranza non abbatterti e scopri il perché per migliorare la volta dopo. L’amore assoluto e universale da parte di tutti nei confronti del Brand è utopia!

“Cari ragazzi, starei qui con voi per ore a parlare di Branding ma avrei un matrimonio da festeggiare…”
Marco guarda Gaia strizzandole l’occhio e lei sorride divertita e serena.
Ops, Marco ha ragione 🙂

Che dite, lo ringraziamo per averci dedicato il suo prezioso tempo e averci coccolati e resi speciali? Anche questo rende un Brand vincente!
Io propongo un brindisi alla sua organizzazione, disponibilità e gentilezza.

CIN, CIN

Se anche tu pensi che il piano B può salvare il Brand e che hai trovato consigli utili, lasci un commento?
Io ti offro un bicchiere di champagne virtuale per ringraziarti! (Se preferisci un altro drink chiedi pure 😉 )

Alla tua salute e a quella del tuo Brand.

CHEERS

  • Pizuro web

    Ormai a Gaia e Marco ci stiamo quasi affezionando! 🙂
    Altro storytelling impeccabile, altra acutissima metafora da cui tutti i brand dovrebbero trarre spunti di riflessione. Grazie Francesca!

    • Francesca Borghi

      Grazie mille!
      Anche io mi sono affezionata a Marco e Gaia e sto già pensando alle prossime puntate… ma giuro che non la farò diventare la storia infinita 😉
      Commossa dal tuo commento, giuro.
      A presto allora…

  • ç_ç commozione per Gaia e Marco!

    Secondo me una grossa “verità” sta nel dire che il brand non può piacere a tutti, che fa il paio con il “chi è il tuo target?” TUTTI dai 0 ai 99 anni”. Neanche più le confezioni di puzzle ci credono. E poi i centenari potrebbero comunque offendersi.

    Piacere a tutti significa non piacere davvero a nessuno..

    • Francesca Borghi

      Ciao Ben,
      già una lacrimuccia di gioia è scesa anche me 🙂
      “Piacere a tanta gente è una gabbia seducente” dice Piero Pelù … ma sappiamo che è esattamente come dici tu. Alla fine è solo utopia.
      Grazie per il commento 🙂

  • valentina sala

    Grazie Francesca, queste storie mi stanno appassionando così tanto che non vedo l’ora della prossima puntata 🙂

    In merito al piano B beh, da buona perfezionista ho imparato che è importantissimo prevedere in anticipo i problemi che potrebbero verificarsi e capire come prepararsi al meglio all’evenienza.
    Ovvio, non tutto può essere calcolato, ma con una buona esperienza e con il giusto team, è tutto molto più facile. Proprio come dici tu!

    • Francesca Borghi

      Ciao Vale,
      tu sei una precisina come me, l’ho sperimentato sul campo e anche se non può essere tutto calcolato l’idea geniale, razionale e senza panico, con l’esperienza, si riesce sempre a trovare 🙂
      Alla prossima puntata allora… cosa succederà?
      Grazie per il commento!

  • Ottimi suggerimenti @francescaborghi:disqus ^_^

    La storia è sempre più appassionante e non oso immaginare il prossimo capitolo. Dimmi che non è la prima notte di nozze, ti prego! 😉

    Scherzi a parte, trovo che i consigli siano appropriati e necessari: un piano B è d’obbligo, sempre e comunque.

    Ma soprattutto vorrei dire che “piacere a tutti” è improbabile, quasi impossibile ma non può (e non deve) bastare a fermare la nostra evoluzione: personalmente le critiche sono per me un ottimo terreno di introspezione e crescita, sono lo strumento che ci permette di definire i nostri limiti (perché li abbiamo) e imparare a sfruttare al meglio le nostre capacità.

    Grazie per queste riflessioni così pratiche e reali 😀

    • Francesca Borghi

      Ciao @cinziadm:disqus 🙂
      La prima notte di nozze magari no ma comunque ci sarà un altro episodio, promesso.
      Hai ragione quando dici che le critiche devono servire per migliorarsi e per crescere. Infatti essere aperti al dialogo e al confronto non può che fare di noi dei professionisti migliori.
      Grazie per essere passata a commentare!

  • Andrea Mariani

    Trovo l’idea di associare le istruzioni per una buona riuscita strategica con il proprio Brand e la vita quotidiana di un individuo “X” Geniale! Alla fine è proprio così. Complimenti @francescaborghi:disqus

    • Francesca Borghi

      Caro @disqus_ISbcgfn9Rv:disqus
      Grazie!
      Lo storytelling si dice sia vincente e questa storia è nata davvero in maniera totalmente naturale… basta essere curiosi e guardarsi in giro.
      Grazie mille

  • Ciao Francesca!
    Bella storia e ottimi consigli. Come insegna Marco, gestire il proprio brand vuol dire essere pronti a far fronte a mille imprevisti, e questo vale ancora di più se ci si prende cura del brand di qualcun’altro (cliente). Insomma, per svolgere al meglio questo tipo di attività bisogna possedere una certa attitudine a risolvere i problemi, riuscire a motivare il proprio team e rassicurare il cliente.
    Simone

    • Francesca Borghi

      Ciao Simone 🙂
      L’ultima riga è da tatuaggio!
      -Problem solving
      -Motivation
      -Customer Care
      Ottimo, grazie mille per la condivisione e poco da aggiungere al tuo splendido commento.
      A presto

  • OkNetwork

    Ciao Francesca, eccoci a dirti la nostra sul piano B
    Quando si lavora con eventi, online e offline, dire che il piano B ti salva la vita è dire poco. Non può andare sempre tutto bene, anche se fai millemila test. Perciò bisogna essere il più preparati possibile!
    Avere un piano B fa la differenza tra chi improvvisa e chi no. A maggior ragione se il brand è un cliente: avere delle soluzioni immediate e rassicuranti aiuta a cementare il rapporto di fiducia reciproca.

    E poi, avere un piano B ti aiuta ad essere il più veloce; e tutti sappiamo bene quanto conti la rapidità al giorno d’oggi 🙂

    • Francesca Borghi

      I ragazzi di OkNetwork fra noi: ma che piacere!!!!
      Bravissimi, ottime aggiunte: velocità e fiducia.
      A far andare la bocca son bravi tutti ma poi sul campo i veri professionisti si riconoscono e devi dire che voi lo siete 🙂
      Grazie per il vostro commento e a presto.

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