Il Brand è come una famiglia

famiglia-feliceImmagine originale tratta da Fotolia
Tempo stimato di lettura: 3 minuti, 53 secondi
Pubblicato il 30 luglio 2014

Marco stringe la mano di Gaia, la guarda teneramente e la incita: “Forza amore, ancora un ultimo sforzo”.
Lei stringe i denti e poi.

UEHHHH, UEHHHH, UEHHH!!!

Uno splendido nuovo esserino vede la luce.

Non riescono a trattenere le lacrime e si stringono in un abbraccio unico, l’abbraccio della famiglia.

Hey, fermi tutti! Facciamo un passo indietro e prima di riprendere leggi le scorse puntate. Sei tornato? Continuiamo.

Tornano a casa con il tenero fagottino, con il cuore colmo di gioia e ricomincia la vita di tutti i giorni.
E invece no, comincia una nuova vita.

Martina, è così che hanno scelto di chiamare la piccolina, si sveglia di notte e consuma svelta la sua poppata a ritmi regolari di 3 h circa (quando sono fortunati), piange ed è difficile comprenderne la motivazione: avrà fame? Sarà una colica o un capriccio?
E vogliamo parlare del cambio pannolini come se non ci fosse un domani? Oppure della vestizione con quel “maledetto” body che diventa un’impresa titanica? 😉

Tutto è cambiato, tutto ora ruota attorno a questa nuova vita che ha bisogno di cure, coccole, attenzione e che devono imparare a conoscere.

Marco e Gaia dopo qualche giorno, piuttosto provati ma comunque felici, si guardano negli occhi e in sincrono dicono: “Ok, dobbiamo armarci di pazienza e soprattutto è necessario organizzarsi! Abbiamo un nuovo ruolo, quello dei genitori, mettiamocela tutta!”

Ed ecco che i suoceri diventano un punto di riferimento e un supporto prezioso come oro, che il pediatra esperto con i suoi consigli è essenziale per essere sicuri di non sbagliare e per proteggere la salute di Martina, che gli amici di sempre, anche se li vedi e li senti meno, diventano una manna dal cielo quando ti vengono a trovare e ti sostengono.

Che dici, proviamo a capire se c’è qualche consiglio per i nostri protagonisti nascosto nella gestione di un Brand?

  •  La famiglia si allarga, strutturati: il Brand non è statico e ci saranno spesso nuovi collaboratori, partner, clienti. Organizza la tua azienda per essere in grado di accoglierli, di gestire tutto e nel miglior modo possibile.
  • Non sei esperto in tutto, chiedi: si sa che ogni persona è particolarmente ferrata in qualcosa ma di sicuro non può essere la scienza infusa per ogni argomento. Per il bene del tuo Brand, se non conosci qualcosa o hai semplicemente un dubbio, domanda a chi ha maggiori skill.
  • Impara a delegare e fidati: è finita l’era del “One-Business-Man” che sa fare tutto e lo sa fare solo lui/lei. Riconosci all’interno del tuo Brand le persone a cui puoi affidare i compiti specifici, supervisiona ma fidati del loro operato. Avrai più tempo per gestire meglio il tuo ruolo e i tuoi impegni.
  • La pazienza sarà la tua forza: quante volte avresti voglia di mollare, di urlare, di fare quella chiamata per dirne quattro a chi continua a lamentarsi o strillare? Bene, fermati, respira e se anche sei stanco proteggi il tuo Brand da uscite fuori luogo che di sicuro lo penalizzerebbero.
  • Fai sentire le persone al sicuro: il cliente, il tuo collaboratore o fornitore, deve sentire di essere come fra le braccia della mamma da piccolo. Quel luogo accogliente dove i problemi trovano una soluzione, dove non ha paura. Un Brand solido e punto di riferimento di ogni giorno.
  • Hai un ruolo, riconoscilo: il tuo Brand deve comunicare, dialogare, mantenere le promesse. Essere consapevoli di avere delle responsabilità ti farà agire responsabilmente e al massimo delle tue possibilità.
  • Motiva te stesso e i tuoi collaboratori: a volte sembra che ti vengano a mancare le forze ma tu sai che non puoi mollare, mai. Quindi trova gli stimoli per motivarti e fai lo stesso con le persone che dedicano ore preziose della loro vita per il tuo Brand.
  • Ok ai consigli ma segui il tuo istinto: tutti pensano di sapere tutto ma solo tu, dopo aver ragionato sui suggerimenti esterni, saprai qual è la strategia migliore per il tuo Brand.

“Francesca, quanti spunti! Io e Gaia riorganizzeremo le nostre giornate e i nostri spazi, ascolteremo le persone che hanno più esperienza di noi e trarremo il meglio dai loro consigli per il bene di Martina. La riempiremo d’amore e sopporteremo le notte insonni dandoci il cambio.
Siamo genitori e abbiamo delle responsabilità… e gli occhi a cuoricino per la nostra pupetta.
Tanto amore a te, ai lettori e ai loro Brand 🙂 ”

Marco è concorde con me ma mi sa che è un po’ di parte.
Quindi, ti lascio la parola per confrontarci e scoprire se anche per te il Brand è come una famiglia oppure se devo aumentare le mie ore di sonno!!

Ti aspetto nei commenti e poi ci rivediamo a settembre con una nuova puntata, ti va?

  • Carmen Molinelli

    Fin dall’inizio questa storia del brand mi ha coinvolto tantissimo, sei capace di rendere professionale anche un momento così intimo come quello della nascita di una nuova famiglia. Quando dici: Non sei esperto in tutto, chiedi … mi rispecchio perfettamente. Non bisogna essere arroganti nel lavoro, oggi la chiave del web è fare rete. L’ho scoperto e lo sperimento ogni giorno su me stessa 🙂 questo da slancio a nuovi lavori e “allargare” le proprie vedute in una famiglia di professionisti.

    • Francesca Borghi

      Ciao Carmen,
      circondarsi di persone fidate ti permette di lavorare in modo più sereno. Rapportarti con veri esperti apre la tua mente a nuovi ascolti e nuova crescita, anche lì dove pensavi di non poter mai arrivare.
      Le novità nella vita devono essere accolte senza paura ma con la giusta dose di attenzione, proprio come l’arrivo di una nuova vita in una famiglia.
      Anche nel percorso di crescita di un Brand ci saranno tante cose nuove e la capacità di organizzarsi, di sapere ascoltare, di essere in grado di fare cambi di rotta strategici ne decreterà il successo.
      Grazie a te per aver letto il mio post e Marco, Gaia e Martina ti mandano un bacino 😉
      Ci si rilegge a settembre!

  • Alessandro Spina

    Complimenti Francesca, in modo chiaro e semplice ha dato suggerimenti validi che personalmente condivido.

    • Francesca Borghi

      Ciao Alessandro,
      in poche righe mi hai fatto un grande complimento. La difficoltà nella comunicazione è spesso quella di non essere chiari e di non arrivare con un messaggio comprensibile. Se ci sono riuscita è davvero una grande vittoria.
      Non smettere di seguire i miei protagonisti, ora vanno in vacanza ma a settembre tornano e ti aspettano! 🙂
      Grazie per il commento

  • Cara Francy,
    come ormai sai bene, sono una delle maggiori supporter di Marco e Gaia: presto saranno pronte le magliette con i loro nomi e (vista la novità) anche un bel bavaglino dedicato alla Marty! 😀

    A parte gli scherzi, ti rifaccio i miei complimenti per questa nuova puntata: il paragone con la famiglia è azzeccatissimo e sono d’accordo su ogni punto, dall’importanza di un’organizzazione, passando per la fiducia, la collaborazione, la pazienza (ma quanta pazienza!) fino a quella sensazione di sicurezza che tu hai ricordato…le braccia della mamma, la spremuta portata con il sorriso quando stiamo male e la carezza che ci fa stare meglio, saranno sempre “casa” per noi, anche se viviamo km lontani.
    Questo e altro deve essere un brand e tu lo hai fatto capire benissimo! 😉

    Ancora complimenti, Francy…alla prossima puntata!

    • Francesca Borghi

      Ciao Alessandra,
      è davvero sorprendente leggere il tuo entusiasmo, davvero un grande piacere.
      Mi sono affezionata a Marco e Gaia, ora figurati a Martina 🙂
      Io penso che sia essenziale usare un linguaggio semplice per poter arrivare alle aziende che hanno voglia di investire in comunicazione ma che magari non conoscono bene l’argomento.
      I paroloni tecnici vanno bene per noi addetti ai lavori (anche se io li sopporto poco cmq).
      Tratto ogni Brand che decide di lavorare con la mia agenzia come se facesse parte della mia famiglia, perchè i suoi traguardi saranno i miei.
      Ci rileggiamo a settembre dopo che Marco, Gaia e Martina avranno fatto le vacanze 😉
      Grazie ancora per il tuo supporto, a presto!

    • Francesca Borghi

      Ciao Alessandra,
      è davvero sorprendente leggere il tuo entusiasmo, davvero un grande piacere.
      Mi sono affezionata a Marco e Gaia, ora figurati a Martina 🙂
      Io penso che sia essenziale usare un linguaggio semplice per poter arrivare alle aziende che hanno voglia di investire in comunicazione ma che magari non conoscono bene l’argomento.
      I paroloni tecnici vanno bene per noi addetti ai lavori (anche se io li sopporto poco cmq).
      Tratto ogni Brand che decide di lavorare con la mia agenzia come se facesse parte della mia famiglia, perchè i suoi traguardi saranno i miei.
      Ci rileggiamo a settembre dopo che Marco, Gaia e Martina avranno fatto le vacanze 😉
      Grazie ancora per il tuo supporto, a presto!

  • Sara Scerbo

    Ciao Francesca, seguo Marco e Gaia dall’inizio e mi piacciono davvero moltissimo come metafora.
    Sei riuscita ad esprimere in modo semplice spunti interessanti da cui imparare, sia nel rapporto coi clienti che in quello tra colleghi.
    Mi piace il concetto per cui con clienti e collaboratori ti sei in qualche modo “scelto” e non te li hanno “appioppati”.
    Brava!

    • Francesca Borghi

      Ciao Sara,
      che piacere leggerti. E concordo con te che sia bellissimo sapere di poter lavorare con persone che ti stimano, che riconoscono il tuo valore, che remano nella tua stessa direzione e con la stessa passione. Io ho la fortuna e il privilegio di avere dei collaboratori e clienti splendidi: esistono!! Colpo di scena 🙂
      Ovvio che in tutto il percorso è capitato qualcuno meno al top ma siamo sempre liberi di dire di no. Cosa ne pensi?

      • Sara Scerbo

        Proprio quello che intendevo 🙂
        È importante avere intorno persone di cui ci si fida e con cui si lavora con piacere, allontanare le persone “tossiche” come scrive Skande.
        Uscirà presto qualcosa di mio sull’argomento! 😉

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