Biglietti da visita per blogger: 3 consigli pratici più uno

business cards - blank mockupImmagine originale tratta da Fotolia
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Pubblicato il 14 ottobre 2014

Hai un blog? Vuoi farne una professione? Allora è il momento di pensare ai tuoi biglietti da visita. I tuoi clienti ed i tuoi lettori non sono solo online, ma sono anche, e soprattutto, offline. Quando vai ad un evento, una fiera, un incontro o un corso di formazione devi essere pronto a lasciare i tuoi contatti e soprattutto devi farti riconoscere da subito come un professionista. Devi avere con te un biglietto da visita che dica subito chi sei, cosa fai e potenzialmente anche come lo fai.

Vediamo insieme i 3 aspetti fondamentali per realizzare i tuoi biglietti da visita.

1. Logo e design

Se hai investito tempo e denaro nella creazione di un logo per il tuo blog è necessario che questo sia presente sui tuoi biglietti da visita. Avere un’immagine coordinata sia online che offline è fondamentale per il tuo brand. Mantieni quindi gli stessi colori, o almeno la stessa scala cromatica in modo da non confondere il tuo interlocutore. Mantieni anche lo stesso font, a meno che tu non abbia scelto un font difficilmente intellegibile. In questo caso utilizza un font più leggibile, ma che abbia delle similitudini con quello originale.

Anche per il design scegli qualcosa di diverso. Ultimamente vanno molto di moda le minicards, ma anche le square cards (biglietti da visita quadrati). Scegli il design che meglio sposa le tue esigenze, ma soprattutto la tua professionalità e personalità. Se anche opti per il tradizionale biglietto da visita rettangolare in formato standard, magari pensa ad un orientamento verticale invece che orizzontale.

2. Unicità

In un mondo estremamente orientato al visual, il tuo biglietto da visita deve essere facilmente riconoscibile. Usa entrambi i lati e personalizzali. Il lato frontale usalo per impressionare il tuo interlocutore. Puoi usare il tuo logo e metterlo in bella mostra, ma te lo consiglio solo se questi è davvero unico nel suo genere e racconta qualcosa della tua professionalità. Io, ad esempio, ho usato alcune delle mie foto Instagram per avere un impatto emotivo, oltre che visivo.

Sul lato posteriore dai spazio alle informazioni necessarie, che vedremo tra poco.Opta per uno stile minimalista e soprattutto chiaro, anche per chi non bazzica l’ambiente dei professionisti del web. Un modo per essere unici è quello di inserire la propria foto. E’ una pratica molto diffusa soprattutto tra i bloggeri americani ed europei. Personalmente non la amo molto, ma è certamente un modo per essere subito riconosciuti.

3. Informazioni essenziali

Il biglietto da visita deve avere poche informazioni, ma chiare e facilmente comprensibili. Non usare sigle incomprensibili o termini inglesi di difficile interpretazione, anche se corretti. Quindi inserisci:

  • Nome e Cognome – sì, prima il nome e poi il cognome, perchè tu sei prima Mario e poi Rossi come tanti altri. Usa un font più grande rispetto a tutte le altri voci e magari anche il bold, in modo che sia subito ben visibile.
  • Qualifiche professionali – usa titoli facili e non usare sigle se possibile. Se sei un copywriter ed un travel blogger ad esempio puoi usare la formula più generica di “web writer” che è più comprensibile anche da chi non conosce l’inglese e le professioni del web, ed anche meno limitativa della parola blogger.
  • Sito web – banale, ma essenziale. Il tuo dominio deve essere ben leggibile, quindi usa una formattazione diversa così come per il nome. Magari usa il bold, ma non un font più grande.
  • Account social – non usare le immagini dei diversi social networks. Non è un sito web e le persone non possono cliccarci. Usa i nomi o le sigle. In questo caso le sigle sono molto più conosciute e salvano spazio; se scrivi G+ le persone sapranno che stai parlando di Google Plus. Qualora, come dovrebbe essere, hai un unico nome su tutti i tuoi canali, non è necessario che tu scriva la lista della spesa dei social, ma basterà inserire i diversi nomi e poi il tuo @account “Twitter G+ Instagram @mariorossi”.
  • Contatti – inserisci la tua email. Quello è il tuo contatto primario. E il numero di telefono? Beh dipende da te. Sei sicuro di voler essere contattato telefonicamente? Pensa che il tuo interlocutore può essere anche un lettore, non necessariamente un cliente. Vuoi che chiunque abbia il tuo numero di telefono? Non credo. Pensa che puoi sempre aggiungerlo a mano quando necessario. Gesto questo, che può anche far sentire il tuo interlocutore speciale.

Consigli pratici per la stampa

I servizi di stampa sono davvero tanti e spesso anche molto simili. Ma credo che su una cosa concorderai con me: punta ad una stampa di qualità. Anche la grana, il tipo di carta e la qualità della stampa fanno la differenza tra un biglietto da visita qualunque ed un biglietto da visita unico. La stampa deve essere il completamento di quanto appena detto. Quindi frugati ed investi nel tuo brand.

Stampa pochi biglietti alla volta. Sia come professionista che come persona ti evolvi: le tue skills possono cambiare così come il tuo logo, i contatti o semplicemente il tuo gusto. Quindi pochi ma boni, come si dice qui in Toscana.

Infine quando ordini i tuoi biglietti da visita sii sicuro di allegare i pantoni con i colori del logo. La visualizzazione da schermo a schermo è diversa e una sfumatura cromatica può rovinarti il logo e, di conseguenza, l’immagine. Lo stesso vale anche per il font. Scrivi a chiare lettere quale font hai utilizzato ed eventualmente allegalo, qualora non fosse tra i più utilizzati.

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