Back to Basics: il dizionario del Copywriter

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Tempo stimato di lettura: 3 minuti, 14 secondi
Pubblicato il 2 febbraio 2015

Molto spesso diamo per scontato il significato delle parole che usiamo ogni giorno e solo quando dobbiamo spiegare che lavoro facciamo ci adoperiamo per trovar loro un significato. Vediamo insieme i termini che ogni copywriter dovrebbe saper spiegare anche alla nonna.

Copywriting & co.

Partiamo dalle basi. Copywriter è il “redattore di testi pubblicitari” secondo Garzanti Linguistica. In realtà è molto più di questo: è sì un redattore, ma di testi professionali legati ad un progetto, un’azienda, un sito web o una campagna pubblicitaria.

A seconda dei settori per cui scrive un copywriter si possono avere delle parole specifiche ad indicare delle competenze specifiche:

Business writer: colui che scrive principalmente per il mondo aziendale;

Seo writer: chi scrive articoli in ottica SEO, spesso solo per i motori di ricerca (leggi qui per approfondire);

Web writer: chi scrive testi per il web, principalmente siti internet e blog (leggi qui per approfondire).

Articoli e post

I testi scritti da un copywriter hanno delle specificità dovute al media su cui saranno pubblicati e hanno anche nomi diversi. Tra i principali:

Article marketing: è un testo pubblicitario nudo e crudo per promuovere un prodotto o anche un’azienda;

Comunicato stampa: è un testo scritto per far conoscere una novità aziendale, che sia un prodotto, una nuova sede o un evento;

Guest post: un articolo scritto da un ospite, ossia qualcuno che non fa parte della redazione abituale di un blog;

Meme: per essere precisi dovrebbe essere chiamato “Internet meme” per essere distinto dal concetto di meme. Si tratta di articoli, ma più spesso foto e video, che diventano virali in modo piuttosto naturale. Un’idea, un concetto, un proposito che rimbalza di autore in autore.

Post: sono gli articoli più o meno lunghi di un blog, spesso arricchiti da immagini e/o video;

Vediamo adesso di spiegare alcuni dei termini legati alla struttura di un testo:

Body-copy: la parte descrittiva di una pubblicità;

Call to Action: una frase che richieda al lettore di svolgere un’azione, come scaricare una guida, rispondere a una domanda, acquistare qualcosa;

Formattazione: il grassetto, il corsivo, il paragrafo, le virgole, i titoli e sottotili fanno parte della formattazione. Si potrebbe definire anche il “trucco ed il parrucco” di ogni testo, che permette di renderlo non solo bello, ma anche leggibile ed appetibile per il lettore;

Headline: il titolo, punto focale di ogni articolo perché deve incuriosire il lettore;

Incipit: la parte iniziale e fondamentale di un testo. Credo che la definizione del critico letterario Traversetti spieghi perfettamente il significato di incipit ossia “l’esplosione semantica che genera e avvia il cosmo romanzesco e ci consente di individuarne i caratteri, di intuire panorami e sviluppi futuri“. In parole più semplice ciò che spinge il lettore a leggere il testo;

Termini vari ed eventuali, ma sempre utili

Dopo i termini legati al mondo del copywriter nel senso più ampio del termine, affrontiamo qualche altra parola di cui non puoi non conoscere il significato, se vuoi lavorare nel campo del writing, soprattutto del web-writing.

SEO: acronimo di Search Engine Optimization, racchiude un mondo fatto di posizionamento sui motori di ricerca e ottimizzazione come vedi. (Qui trovi una guida super utile alla SEO)

Pay off: la frase che accompagna un brand, una modern accezione di slogan;

Proofreading: una parte importante del lavoro di copy, che in matematica si chiamerebbe la prova del nove. La correzione delle bozze è un’arte, nonchè un lavoro da non sottovalutare. Rileggi a mente calda e mente fredda;

Storytelling: letteralmente il “raccontare un storia”, suscitando delle emozioni e coinvolgendo il lettore;

Visual: in pubblicità è l’immagine o la foto di uno spot o annuncio pubblicitario, quelle che ne rappresenta visivamente il messaggio (il copy è la parte testuale);

Visual storytelling: sempre parlando letteralmente “raccontare una storia visuale”, quindi raccontare una storia che sappia emozionare e coinvolgere attraverso immagini e video.

Come vedi anche tu si tratta delle parole alla base del copywriting. Tu quale aggiungeresti a questo dizionario base?

  • Assunta Rea

    La parola che immediatamente aggiungerei è “Concept”. Ogni copywriter, così come le altre figure creative, deve avere sempre ben chiara l’idea che sostiene il testo, il messaggio che vuole comunicare. Che si tratti di headline, body-copy, payoff.
    Comunque, articolo utile. Fa sempre bene rispolverare il lessico di settore 🙂

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