I 7 comandamenti del Content Marketing per le aziende b2b (e non)

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Pubblicato il 16 marzo 2015

Vi è mai capitato di sentire la fatidica affermazione che fare content marketing per aziende B2B è impossibile? A me sì, ma ho anche scoperto che è un’enorme bufala. Di recente, infatti, è stato pubblicato dal Content Marketing Institute il report “B2B Content Marketing: 2015 Benchmarks, Budgets and Trends — North America” dove l’86% degli intervistati utilizza strategie di content marketing per promuovere i propri prodotti o la propria azienda.

Content Marketing Institute

Tra le tabelle e i numerosi grafici di questo preziosissimo documento si possono cogliere molteplici suggerimenti a partire dalla definizione di che cosa è il content marketing:

“This year, we defined content marketing as a strategic marketing approach focused on creating and distributing valuable, relevant, and consistent content to attract and retain a clearly defined audience—and, ultimately, to drive profitable customer action.” 

Fare content marketing per le aziende B2B, quindi, rientra all’interno di un approccio strategico dove è fondamentale definire degli obiettivi realistici e darsi anche un tempo realistico per conseguirli. Ecco la lista dei 7 comandamenti da seguire:

#1 Definire le finalità dirette e (prevedere) quelle indirette   

Prima di tutto bisogna definire gli obiettivi principali, secondari e indiretti che si vogliono perseguire attraverso la strategia di content marketing. Nel report del Content Marketing Institute tra quelli principali per le aziende B2B primeggiano con l’87% la lead generation, 83% brand awareness, 80% engagment, 78% lead nurturing e 75% la vendita.

Con il passare del tempo i vostri obiettivi possono cambiare in base a nuove esigenze interne ed input esterni, ma ricordatevi sempre di condividerli all’interno del vostro team e della vostra azienda.

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#2 Definire il target

Altro punto cardine della nostra strategia è la definizione del target. E’ fondamentale rispondere a queste domande: a chi mi rivolgo?La soglia di attenzione dei miei lettori è alta?Quali sono le loro aspettative?

#3 Individuare il team

Dietro ogni grande strategia di content marketing c’è un team preparato, professionale e creativo. E’ importante scegliere le persone giuste (interne e/o esterne) ma anche coinvolgere le proprie risorse umane per condividere esperienza, storia e know how che caratterizzano la propria azienda. Il contributo di molti apporterà sicuramente più idee e spunti utili a sviluppare e implementare le nuove strategie.  D’altronde sono le persone che fanno la differenza!

#4 Identificare i canali di pubblicazione principali e…moltiplicarli

Quali sono gli strumenti e i canali da utilizzare per diffondere i contenuti?A questa domanda, le aziende americane hanno risposto con il 93% i social media, 87% blogs, 83% eNewsletters, 79% sito aziendale, seguiti da video, foto, presentazioni online, white papers, infografiche e infine webinars.

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Tra i social media con il 97% primeggia LinkedIn, seguito da Twitter con il 91% e Facebook con l’89%. Sono utilizzati anche Youtube, Google+, SlideShare, Pinterest, Instagram e Vimeo.

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#5 Creare e aggiornare il calendario editoriale

Il segreto di un calendario editoriale è la puntualità e la costanza nel lungo periodo. Il 43% dei content strategist, infatti, pubblicano nuovi contenuti giornalmente o più volte durante la settimana.

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#6 Rendersi visibili con la SEO

Potete scrivere i contenuti migliori del web ma se non avete un ottimo posizionamento tra i risultati di ricerca, sfruttando le tecniche della SEO (Search Engine Optimization), non andrete molto lontano.

#7 Monitorare i risultati per valutare il ROI  

Dopo aver pianificato, avviato e implementato la vostra strategia è fondamentale monitorare i risultati per valutare il ROI (Return On Investiment) dell’attività di content marketing. Avete raggiunto i vostri obiettivi?Occorre aggiungerne di nuovi?

Coinvolgere i vostri stakeholder e tenere conto dei feedback interni ed esterni all’azienda vi permetterà di essere competitivi sul mercato perché come ha detto il CEO di VaynerMedia, Gary Vaynerchuk: “Content is the king, but marketing is the queen.

  • Complimenti per l’articolo Simona..personalmente aggiungerei l’importanza del pay per click per alcune aziende in cui le serp sono ormai difficili da scalare e in cui dunque attività di seo, per quanto mirate, potrebbero essere molto dispendiose non solo in ordine economico, ma soprattutto temporale.. Si tratta però di un argomento talmente complesso che bisognerebbe farne diversi articoli appositamente. Continua così Simona 😉

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