4 consigli per trasformare i dipendenti in Brand Ambassador

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Tempo stimato di lettura: 3 minuti, 19 secondi
Pubblicato il 30 giugno 2016

La trasformazione digitale della tua azienda o organizzazione ha bisogno del sostegno dei tuoi dipendenti per essere sia efficace, sia duratura. È questa la lezione più importante che si apprende dando una lettura alle ultime ricerche pubblicate in tema di fiducia verso le aziende.  Secondo il Trust Barometer di Edelman, il 72% del pubblico generico accorda maggiore fiducia a un contenuto condiviso sui social da amici e familiari, rispetto a quello condiviso da un marchio, una celebrità o dal CEO di una azienda.

Risulta dunque evidente che per aumentare la portata sui social media e aumentare il grado di fiducia verso un marchio, occorre coinvolgere i dipendenti nelle attività di condivisione sui social.

Aumentare la fiducia e il coinvolgimento

Ma ciò che appare ancora più interessante è che una politica di incoraggiamento dei dipendenti a partecipare alle attività sui social aumenta il loro senso di appartenenza a una comunità e quindi il loro stesso coinvolgimento. Si può descrivere il coinvolgimento dei dipendenti in diverse maniere, ma essenzialmente esso misura quanto questi ultimi si prendono cura del proprio lavoro e dell’azienda.

Quando un dipendente crede fermamente nella propria azienda, il suo entusiasmo si esprime chiaramente nel modo in cui coinvolge altri utenti su Facebook, Twitter, Instagram o altre piattaforme social. Comunicando la sua passione ad altri, il suo coinvolgimento finisce per attrarre potenziali clienti impressionati da ciò che leggono e sentono su prodotti o servizi.

Essere Brand Ambassador

Dunque, il sostengo da parte dei dipendenti non solo aiuta le aziende ad aumentare la portata dei propri marchi sui social, ma aumenta anche il coinvolgimento stesso dei dipendenti. I risultati che ci si può attendere dal sostegno dei dipendenti sui social sono:

  • essere percepiti come più competitivi,
  • aumentare i clienti potenziali,
  • trattenere e fidelizzare quelli attuali,
  • attrarre i talenti migliori.

L’importanza di questo ultimo punto non è assolutamente da sottovalutare nel contesto di una strategia che vede le due parole “dipendenti” e “social media” come alleate e non come nemiche.

Stando ai dati pubblicati da SHRM (Society for Human Resource Management) il recruiting attraverso i social network è una tendenza che cresce costantemente e ne vede oggi l’utilizzo da parte dell’84% delle aziende. E una delle principali ragioni per la quale le aziende utilizzano i social media per il recruiting è proprio per aumentare la propria reputazione come datore di lavoro (employer brand).

Un ottimo esempio ci è offerto dalla campagna #LifeatLoreal. Inizialmente la campagna era stata ideata per condividere all’interno della comunità di dipendenti notizie su quello che succedeva nei diversi uffici del noto brand L’Oreal, ma poi si è fatta notare lentamente dal pubblico generico, portando risultati come un aumento di 200.000 impression uniche su Instagram.

Un dipendente “attivo” è una risorsa inestimabile

Dunque un dipendente “attivo” dentro e fuori i social network viene considerato sotto diversi aspetti una risorsa inestimabile per accrescere la portata di un brand. Come ottenere il meglio da questa risorsa? Le strategie messe in campo dai brand di successo sono diverse, ma alcune regole comuni possono essere evidenziate.

  • La condivisione dei contenuti deve essere incoraggiata: il management dell’azienda deve definire politiche chiare di condivisione dei contenuti che valgano per tutti i dipendenti.
  • La condivisione deve essere agevolata: per ottenere il migliore risultato in tempi brevi, è bene dotarsi di una soluzione software che consenta soprattutto la condivisione dei contenuti da dispositivi mobili.
  • La condivisione va premiata: le pratiche di gamification e le politiche di premiazione forniscono una spinta enorme all’attivismo dei dipendenti, che vedono riconosciuta esplicitamente questa attività da parte dell’azienda.
  • Allinea la condivisione alla crescita professionale: la sfida più interessante per diventare una digital company è proprio quella di dimostrare ai propri dipendenti che le competenze digitali sono parte del percorso di carriera.

Il mix di successo per ottenere il sostegno da parte dei dipendenti è fatto dunque da politiche chiare, coinvolgimento delle risorse umane e scelta dei tool più adatti. Affrontando in maniera sistemica la sfida di diventare una digital company, i risultati non tarderanno a venire come dimostrano tutti i casi di successo condivisi in rete dalle aziende più all’avanguardia.

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